Venerdì 30 Settembre 2022 - Anno XX

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I sentieri delle Orobie nel gps

I sentieri delle Orobie nel gps

News & Eventi 25 Settembre 2009 at 4:00 nessun commento

La rete dei sentieri delle Alpi Orobie sarà digitalizzata per i dispositivi gps Lo ha annunciato la sezione bergamasca del Club Alpino Italiano dopo aver firmato un accordo con Garmin, aziende specializzata in navigazione satellitare. Circa 2000 chilometri di itinerari per escursionisti e alpinisti saranno compresi nella cartografia digitale che […]

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Nuovo logo per gli hotel Hilton

Nuovo logo per gli hotel Hilton

News & Eventi 25 Settembre 2009 at 4:00 nessun commento

La catena di alberghi di pregio Hilton cambia nome e logo. Hilton Hotel Corporation diventa Hilton Worldwide e rinnova marchio e strategia commerciale. L’aggiunta del termine “worldwide” fa leva sulla presenza internazionale del gruppo che oggi ha 3300 alberghi in 77 paesi. “Questo è un momento di forte dinamismo nella […]

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Telecom Italia promuove gli acquisti con il cellulare

Telecom Italia promuove gli acquisti con il cellulare

News & Eventi 25 Settembre 2009 at 4:00 nessun commento

Oscar Cicchetti Il mobile commerce, cioè acquisti e prenotazioni con il telefono cellulare, è il cuore dell’accordo siglato da Telecom Italia e Movincom. Il gestore di telecomunicazioni e il consorzio di esercenti attivi sul canale di vendita mobile stanno lavorando a un nuovo servizio che dovrebbe essere pronto nel 2010. […]

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Venezia per Galileo

Venezia per Galileo

News & Eventi 25 Settembre 2009 at 4:00 nessun commento

Un convegno e una mostra avranno inizio lunedì 28 settembre a Venezia per l’Anno Internazionale dell’Astronomia. Al centro degli eventi Galileo Galilei e la nascita della scienza sperimentale. Sino al 18 ottobre alla Manica Lunga dell’isola di San Servolo sarà aperta l’esposizione storico-scientifica “Galileo, Venezia e la luna”, una sequenza […]

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Le “riduzioni” gesuitiche boliviane

Le “riduzioni” gesuitiche boliviane

Media Gallery 22 Settembre 2009 at 4:00 nessun commento

Lontana dalle cime delle Ande, si estende la Bolivia della Selva. Qui strade polverose portano fin dentro il “cuore verde” del Paese: la Provincia di Santa Cruz de la Sierra. Nel Seicento, assieme ai territori dell’odierno Paraguay, formava la Provincia di “Paraguaria”. La zona era un passaggio obbligato per le carovane provenienti dal Perù e da Potosì, ma gli assalti degli indios chiriguanos resero necessaria la ricerca di nuovi sentieri e di nuove strategie per rapportarsi con i nativi.
Il viceré spagnolo decide di puntare più sul Vangelo che sulla spada: nel 1691, padre Arce è il primo missionario gesuita a solcare la rossa terra di Bolivia. Rimane conquistato dalla bellezza selvaggia di questi territori. Cieli immensi, solcati dal volo dei pappagalli; magnifiche orchidee a cui basta la carezza del vento per vivere. In simbiosi con questa natura rigogliosa vivono uomini di stirpe Tupi-Guaranì, soprannominati “Chiquitos” (“piccolini”). Ad essere piccole, in realtà, sono solo le entrate delle loro capanne: uno stratagemma per scoraggiare i giaguari.
Conducono una vita dura, esposta alle malattie e al continuo pericolo. Ispirato dall’ideale evangelico della “Terra senza Male”, Padre Arce fonda qui la sua prima missione. Un luogo in cui i nativi potevano ricevere assistenza medica e spirituale, ma a condizione che abbandonassero le loro capanne disperse nella selva per radunarsi (o “ridursi”, nello spagnolo dell’epoca) e formare una comunità. Nascono così le “riduzioni” gesuitiche della Chiquitanía. Qui si abbina l’evangelizzazione all’insegnamento dell’agricoltura, dell’artigianato e della musica, per cui i nativi dimostrano un talento eccezionale. La comunità era retta dal “cabildo”, il consiglio dei notabili indigeni, in cui il sacerdote rivestiva il ruolo di consigliere. Ma c’è qualcosa che manca: per agevolare le conversioni, la chiesa dev’essere specchio della magnificenza del paradiso.
Detto e fatto. Nel 1730, giunge in Chiquitanía il gesuita e architetto svizzero Schmidt. Nel giro di pochi anni, all’interno della selva spuntano chiesette candide riccamente decorate con motivi vegetali in cui ricorre il fiore di “mburucujà”, simbolo di Cristo. La forma ricorda curiosamente gli chalet alpini della patria lontana.
Dopo San Javier sorgono San Rafael, Concepción, San Ignacio, San Miguel, Santa Ana… le riduzioni crescono. E si arricchiscono. Guadagnano speciali privilegi dal re di Spagna, tra cui la libertà di armarsi per difendersi dalle incursioni dei trafficanti di schiavi. Cominciano a far paura agli stessi poteri che hanno contribuito alla loro nascita e che ora vedono il fenomeno sfuggire loro di mano. Nel 1777, il sogno della “Terra senza Male” s’infrange: il Papa ordina lo scioglimento dell’ordine gesuita.
I missionari della Chiquitanía devono tornare a casa. Seguono secoli di abbandono. Le riduzioni vengono fagocitate dalla selva. Finché, nel 1972, un altro gesuita diventa il protagonista della loro rinascita. Si chiama Hans Roth, anche lui svizzero e architetto. Il lavoro di restauro ha riportato questi gioielli architettonici al loro splendore e oggi sono parte del patrimonio Unesco.
Le chiese sono ancora il centro della vita dei villaggi, che é rimasta in buona parte immutata, anche se le motociclette di fabbricazione cinese hanno sostituito i muli. L’accoglienza alberghiera è impeccabile, con tanto di internet e piscina. Ma nelle locande si serve ancora brodo di gallina e coccodrillo arrosto.

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