Sabato 3 Dicembre 2022 - Anno XX
Spigolando tra turismo e dintorni 4

Spigolando tra turismo e dintorni 4

 “C’è un calo dell’Italia come attrazione dei divertimenti. Non vedete che adesso i ragazzi europei non vengono neanche più a divertirsi in Italia? Un tempo si andava a Rimini o, d’inverno, a Roma. Adesso vanno d’estate nelle isole spagnole e d’inverno a Berlino”.L’ha detto Romano Prodi (Corriere della Sera, 31/1). […]

 “C’è un calo dell’Italia come attrazione dei divertimenti. Non vedete che adesso i ragazzi europei non vengono neanche più a divertirsi in Italia? Un tempo si andava a Rimini o, d’inverno, a Roma. Adesso vanno d’estate nelle isole spagnole e d’inverno a Berlino”.
L’ha detto Romano Prodi (Corriere della Sera, 31/1). Male che vada – se alle prossime elezioni il Berlusca gli farà un secondo scherzetto – al leader dell’Ulivo un buon posto all’APT di Berlino non glielo toglie nessuno. Per la serie: Tutti Contenti all’Enit.

E’ demenziale stupirsi se in altri Paesi il Turismo va bene (o mantiene le posizioni) mentre da noi declina?
Elementare, Watson. Altrove si lavano i panni in casa e quand’è il momento tutti si uniscono per conseguire un obbiettivo. Si pensi alla Spagna: re, governo, comunidades e istituzioni varie a fare quadrato ed ecco –fottute all’Italia- l’Expò di Saragozza (correva Trieste) e la Coppa America a Valencia (goffa candidatura di Napoli, buona seconda dietro a Baghdad quanto a morti al giorno). La nostra adorata costa della “romagnola bella” (e prosegue una poesiola , di Rimini, Lugo e Brisighella) era già alla cannetta dell’ossigeno (arrivi e presenze stranieri meno 10%, Corriere 1/2): mancava solo Prodi che la staccasse. E vai facile con lo Spiegel che ci farà il suo bel servizio (forse meno crudo, visto il favore fatto alla capitale tedesca: stavolta invece della pistola sugli spaghetti metterà in copertina soltanto una piadina rafferma).

In occasione di una normale nevicata, c’è stata gente (automobilisti, camionisti) che è rimasta bloccata tre giorni (Corriere della Sera, 31/1) sull’autostrada (leggasi tratturo) A3 in Calabria e Basilicata?
E poi si lamentano con l’Enit e con gli Assessorati regionali, accusati di non far nulla per il Turismo nel Sud. Pure ai prolungamenti dei soggiorni hanno pensato, beninteso dopo dis-interessamento del ministro Pietro Lunardi.

Alessandro Del Piero
Alessandro Del Piero

L’Italia è un Paese popolato da gente sensibile e tenera, solidale e compassionevole nei confronti di chi soffre e ha bisogno?
Da qualche mese lo Stivale sta vivendo un dramma che scuote la coscienza nazionale, toglie il sonno a tante mamme quotidianamente alle prese con carovita e inflazione, genera scoramento in giovani cassintegrati a 500 euro mensili. Ch’accade? Qual è ‘sto “dramma all’italiana”?
C’è un povero giovane, uno sventurato trentenne, condannato a vivere in un appartamento di lusso nella Torino-bene, che si alza verso mezzogiorno, si fa la sua bella toelettina in tutta tranquillità dopodichè se ne esce su un’auto superchic e va a giocare al pallone (ma solo per allenamento, niente stress o mobbing del padrùn) poco sforzo, neh?, solo un paio d’ore, dopodichè è libero per il resto della giornata, bella vita, sfilate di moda, discoteche, inviti mondani, ristornati giusti e avanti così, per tutta la settimana: Poi arriva la domenica pomeriggio e accade che da un po’ di tempo in qua quei padroni delle ferriere che dispongono della sua esistenza lo obbligano a mettersi una tuta (ma mica quella dello Sposetti operaio alla Curtisa di cui alla magnifica non meno che antica canzone di Dino Sarti, una tuta da superfigo, bella calda e proteggente, e poi c’è pure il piumino) e gli impongono di sedersi su una panchina a bordo del campo per vedere una partita (gratis, mentre quelli che stanno dietro di lui, in posti dove non si vede una fava, pagano una cifra), dopodichè, finito il lavoro di vedere la partita che da un po’ di tempo gli schiavisti hanno deciso di non fargli giocare (non si sa se per non farlo sudare o perché ha i muscoli troppo ingrossati da un ricostituente datogli anni fa dalla nonna) il personaggio di questa miserabile vita dickenseniana riprende la cruda fatica settimanale più sopra dettagliatamente esposta. Arrivato alla fine di un mese lardellato delle citate traversie, il povero, sventurato trentenne (prima di leggere la Gazzetta dello Sport, che ne racconta l’Odissea, provvedersi di un fazzoletto antilacrime), tra il pianto dalla Nazione tutta (soprattutto da chi campa con 600 euro al mese, figli a carico) passa alla cassa e mette in scarsella un miliardino ino di vecchie lire (che in un anno fanno un bel 12 miliardini 12 – (alias 6 milioni di euro 6) e alla fine la povera vittima si imberta altri 6 / 7 miliardini grazie a sponsor, telespot con l’uccello sulla spalla, nani e ballerine, ed eccoci “siore e siori” a 20 miliardi 20, lira più (speriamo non meno).
Messa una mano sul cuore, il gentile lettore di Mondointasca infilerà l’altra nel portafoglio e per lenire tanta sofferenza e bisogno invierà quanto può (si spera tanto, deve mangiare anche il passero) a: Alessandro Del Piero, Juventus Football Club, piazza Crimea, Torino.

La FIAVET cerca casa (titola l’Agenzia di Viaggi del 29/1)?
Meglio che cerchi gli inquilini: tra litigi, minacce, scissioni, Lombardia che distingue, Campania che si incazza (pag. 2 del citato giornale) rischia di trovare casa e poi esporre il cartello Affittasi.

Mentre Ryanair le sta facendo le scarpe, ad Alitalia Borse.it ha fatto le pulci?
Eh sì, a giudicare da quel che racconta il Corriere della Sera (1/2) gli Irlandesi sfidano la compagnia di bandiera dello Stivale sul fronte dei Low Cost sulle rotte nazionali. Dal 28 aprile, tariffe a partire da 4,99 Euro, 10 voli giornalieri decolleranno da Roma verso Alghero, Venezia e Verona. Obbiettivo: caricare almeno 500 mila pax. Poco dopo Ryanair opererà nuovi collegamenti con Sicilia e Sardegna, per non parlare di un Roma–Dublino (dal 19/4) a 29,99 Euro. A sua volta l’informatore on line Borse.it informava (1/2) che la “posizione finanziaria netta di Alitalia in dicembre peggiorava a 1,764 mld”.

Si sta avvicinando la Bit?
Mah. Considerati i Misteri del Turismo (dove tutti proclamano successi e trionfi dopodichè appaiono i ‘segni meno’, gli alberghi sono vuoti, le botteghe chiudono e i Big trionfanti lasciano gente a casa) la Bit è paragonabile (dicono gli spagnoli) al melone e alla corrida: “per sapere come sarà bisogna guardarci dentro”. Non resta pertanto che condividere le speranze di quel capofamiglia in attesa della nuova donna di servizio: “che dio ce la mandi buona”.

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