Sabato 20 Luglio 2019 - Anno XVII
Québec, trionfo del “sotto zero”

Québec, trionfo del “sotto zero”

Da dicembre a febbraio questa è la “posizione” del termometro, ma questo non la preoccupa. Anzi, nel tempo ha escogitato una strategia tutta sua, che delude ogni aspettativa e suona più o meno così: “Fuori fa freddo? Allora usciamo!”

Parchi trasformati in lunghi percorsi per lo sci di fondo
Parchi trasformati in lunghi percorsi per lo sci di fondo

Sembra quasi non aspetti altro, l’inverno. Freddo come sa essere a queste latitudini. Con almeno tre metri di neve e ogni specchio d’acqua completamente ghiacciato.
Mentre la vicina Montreal ha dovuto inventarsi una città sotterranea per sopravvivere alle temperature invernali e non dover camminare sempre sulla neve, Québec, la capitale della provincia canadese che porta lo stesso nome, ha costruito scale e strade in salita, quasi a volersi beffeggiare del ghiaccio; e si è inventata attività, sport e festival che propone rigorosamente all’aperto.
I “quebecois” tirano fuori dagli armadi pellicce e stivali imbottiti e continuano a fare le cose di sempre, perché in questo modo il loro turismo può durare tutto l’anno e la temuta “bassa stagione” non li riguarda.

Una “storia” tra Francia e Inghilterra

Il castello di Frontenac     (foto Perry Mastrovito)
Il castello di Frontenac (foto Perry Mastrovito)

Québec è la città più antica del Nord America e l’unica ad aver mantenuto intatte le sue mura difensive. Fu fondata all’inizio del Seicento, esattamente dove il lungo estuario del fiume San Lorenzo si restringe, dai primi francesi attratti dal promettente commercio delle pellicce e fu conquistata dagli inglesi più di un secolo dopo.
Del suo passato possiede ancora costruzioni settecentesche che ostentano un’architettura tipicamente francese, accanto a palazzi dell’Ottocento dallo stile, invece, indiscutibilmente inglese.
E’ una città “doppia”, in molti sensi. Perché appartiene storicamente a due culture e due lingue tanto diverse, prima di tutto. E perché è divisa tra città bassa e città alta. Tra il vecchio porto e il rione più popolare che si è sviluppato intorno ai suoi magazzini e i quartieri più appariscenti ed eleganti, rappresentati così bene dal castello di Frontenac: il vero simbolo di questa città canadese, che la rende unica e particolare se confrontata con le altre capitali nordamericane, ma allo stesso tempo anche un po’ stucchevole e “fiabesca”.
Bella, si; ma da scoprire negli orari e nelle stagioni più improbabili. La sera, per esempio; o in pieno inverno. Quando fa freddo davvero, e in strada si incontrano solo i veri “quebecois”.

Carnevale. Non è quello di Rio, ma…

Gare di bob sulla Terrazza Dufferin
Gare di bob sulla Terrazza Dufferin

In inverno, Québec, da oltre cinquant’anni, si inventa uno dei carnevali più colorati e attesi di tutto il Nord America. Organizza stravaganti gare di canoa sul fiume ghiacciato, da spingere a mano più che da far procedere con l’aiuto dei remi.
Propone gare di bob per bambini sulla Terrazza Dufferin, proprio alle spalle del castello: un “must” per le passeggiate romantiche nella città alta.
Place d’Youville, interessante per lo stile architettonico di alcuni suoi antichi palazzi, si trasforma in una grande pista di ghiaccio per pattinatori provetti o alle prime armi. E il grande Parc des Champs-de-Bataille trasforma le sue lunghe passeggiate e le sue terrazze panoramiche sul San Lorenzo, in lunghi percorsi per lo sci di fondo.
Movimento e sport in tutte le loro forme, dunque; da quella agonistica a quella più goliardica. Forse il modo più efficace per resistere davvero al freddo, ma non solo.
Anche divertimento, sfilate notturne, spettacoli nelle tante piazzette della città antica e immancabili passeggiate tra le sue strade più caratteristiche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA