Giovedì 29 Settembre 2022 - Anno XX
Regina Margherita, sovrana del “made in Italy”

Regina Margherita, sovrana del “made in Italy”

Amava la sartoria italiana, adorava guidare le automobili e spingersi sulle vette dei monti. Una mostra allestita negli appartamenti della Villa Reale di Monza delinea il profilo storico e sociale della moglie di Re Umberto I

Abiti e quadri tra i tesori esposti
Abiti e quadri tra i tesori esposti

La Regina Margherita torna a Monza nella Reggia dove visse a lungo, con una mostra a lei dedicata e insieme celebrativa dell’Unità d’Italia. L’esposizione, aperta da questa settimana e visitabile sino al 9 gennaio prossimo, è una raccolta di oggetti e di gusto, utile a comprendere la personalità della Regina Margherita di Savoia, è il simbolo iconografico dell’Italia Unita, emblema femminile di spicco che ben rappresenta un’epoca. La sua figura è in quest’ottica rappresentativa sia perché è stata la prima Regina d’Italia moderna, sia perché il suo gusto e il suo comportamento ben esprimono il passaggio verso un’epoca di trasformazioni e di innovazioni quale è stato a cavallo tra ‘800 e ‘900. La sovrana aveva ben compreso l’importanza delle “public relation”, qualcosa di più avanzato della semplice diplomazia e della pura condiscendenza verso il popolo: era ben calata nel suo ruolo di “First Lady”, lavorando tenacemente per l’immagine pubblica della corona. Ne emerge un’immagine di persona forte e attenta, capace di fare tendenza e di seguire le tendenze; moderna e attenta al progresso tecnologico, all’arte, alla cultura; donna elegante e sportiva.

Il gusto per gli abiti e la buona tavola

Sala da pranzo
Sala da pranzo

L’impronta della personalità della regina Margheritaè evidente. Il suo stile era diventato, ai tempi, un vessillo del “made in Italy”. Le riviste di cronaca mondana dell’epoca raccontano infatti che la distinta sovrana prediligesse abiti e accessori confezionati da sarti italiani e artigiani del momento, come quelli esposti, sminuendo con il suo modo di apparire elegante e raffinato la tendenza francesista che dominava a quei tempi. Le sue apparizioni ufficiali venivano riportate come manifestazioni di reale eleganza e naturale ricercatezza.
Margherita portò la stessa valorizzazione anche ai prodotti dell’arte culinaria del territorio sulla sua tavola, dando merito a cuochi e bottegai. L’approvazione che diede ad alcuni piatti locali le guadagnarono la dedica del nome, come la pizza, la torta e altre semplici pietanze che divennero un classico internazionale. Testimonianza del gusto italiano nel predisporre la tavola appare nella sale da pranzo degli ospiti della villa Reale, dove è ricreato un ambiente conviviale, nel distintivo stile “Savoia”.

Regina alpinista e pilota

Un telefono negli appartamenti reali
Un telefono negli appartamenti reali

Attenta alla cultura, all’arte come alla poesia e alle opere sociali, Margherita fu anche una donna sportiva. La pratica dei sport montano portò il suo nome sulle vette alpine, dove il rifugio “Capanna Margherita”, sul Monte Rosa, ricorda la sua predilezione per l’alpinismo.
Sport e modernità emergono anche dalla sua passione per le automobili, che amava guidare personalmente, come la sua la sua “Palombella”, l’Itala costruita appositamente per lei nel 1909 e disegnata dalla ditta Cesare Sala di Milano. Fu indubbiamente la prima regina a fare un lungo viaggio in macchina, da Roma a Firenze e poi Bologna sino in Germania. La mostra consiste dunque in una raccolta di oggetti e arredi ricchi di simbolismo appartenuti alla Sovrana, provenienti da musei di tutt’Italia; una collezione che ben si fonde con la ricreazione di ambientazioni negli appartamenti della Villa Reale di Monza, per disegnare il profilo della moglie del Re Umberto I. La collocazione è la più consona, trattandosi della casa che fu sua, dono di nozze di Vittorio Emanuele II. La favola delle belle principesse fa ancora sognare il pubblico, che è accorso numeroso, con affluenza record a ferragosto a conoscere e ammirare le sale reali di Monza da poco restaurate e aperte ai visitatori.

La mostra, promossa da DnArt si realizza grazie alla collaborazione con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il Comune di Monza Assessorato alla Cultura e alla Villa Reale; in collaborazione con Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza ed il sostegno di Intesa Sanpaolo.

“Regina Margherita”

Appartamenti Reali della Villa Reale di Monza – Info: www.reggiadimonza.it

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