Lunedì 15 Aprile 2024 - Anno XXII

Ad Arenzano la mostra è in fondo al mare

Una galleria fotografica a 32 metri di profondità svela i segreti della Haven, la petroliera che giace dagli anni Novanta sui fondali davanti ad Arenzano. Una mostra accessibile solo ai subacquei con brevetti avanzati o superiore

Negli abissi il relitto della Haven
Negli abissi il relitto della Haven

 

La definiscono un’Underwater Art Exhibit, una mostra subacquea originalissima nel genere che accende nella memoria il ricordo del Titanic, nell’anno in cui ricorre il centenario della tragedia. Si inaugura il 12 maggio, sui fondali di Arenzano, tra i 32 e i 40 metri di profondità un’esposizione fotografica subacquea in fondo al mare, sul relitto della petroliera cipriota Milford Haven.

L’incendio e l’affondamento davanti a Genova

Il fotografo sub Massimo Mazzitelli
Il fotografo sub Massimo Mazzitelli

Forse non tutti ricorderanno il tragico avvenimento dell’11 aprile 1991: a bordo della nave, a poche miglia dal porto di Genova Voltri, durante un’operazione di travaso di greggio si scatenò un incendio che durò tre giorni. La super petroliera, lunga 335 metri, larga 52, 110 mila tonnellate circa di stazza, capacità di carico di 230 mila tonnellate di petrolio, dilaniata dalle esplosioni perse decine di migliaia di tonnellate di greggio che inquinò un tratto di costa lungo circa venti chilometri. Colonne di fumo alte sino a 300 metri si alzarono in cielo senza, fortunatamente, raggiungere le coste. In quel tragico evento persero la vita cinque membri dell’equipaggio. Oggi la Haven è il relitto visitabile più grande del Mediterraneo.

Arte nel silenzio del mare

L'elica della nave
L’elica della nave

Dopo un lungo e paziente lavoro di immersioni, due fotografi subacquei professionisti Aldo Ferrucci e Massimo Mazzitelli, impegnati da tempo a divulgare la conoscenza e le meraviglie dei mari, hanno messo insieme 15 fotografie del relitto: le immagini dal formato di 140×100, stampate con un particolare inchiostro resistente agli agenti marini, mostrano gli angoli e i particolari della nave affondata inaccessibili ai più. La sala macchina, l’elica e il timone della Super petroliera diventano opere d’arte subacquee, uno spettacolo per gli appassionati di biologia marina, con le lamiere contorte e gli anemoni e le ostriche che ricoprono come un manto depositato negli anni quel che resta del relitto. Le fotografie sono assicurate a un supporto d’acciaio inox al castello di poppa e al fumaiolo, alla profondità di 32 metri raggiungibile solamente da subacquei con brevetti avanzati o superiore. A noi non resta che accontentarci all’asciutto delle foto divulgate online sul sito dedicato alla mostra www.underwaterartexhibit.com.

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(11/05/2012)

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