Lunedì 15 Luglio 2024 - Anno XXII

Una buona notizia per le aree protette italiane

 Federparchi, la Federazione italiana parchi e riserve naturali, ha siglato un protocollo d’intesa con Anci, l’associazione dei Comuni. L’atto sancisce la collaborazione dei due enti all’interno dei tavoli di confronto con le Istituzioni, dove si discutono le principali problematiche su scala nazionale inerenti le aree protette. Nell’immediato futuro è prevista la partecipazione di rappresentanti di Federparchi nelle consulte e nelle commissioni di Anci che si occupano di aree protette e biodiversità. Anci e Federparchi costituiscono inoltre congiuntamente la Consulta nazionale dei comuni delle aree protette composta dai presidenti delle Comunità dei parchi, da rappresentanti dell’Anci e di Federparchi. Non solo. … Leggi tutto

Una buona notizia per le aree protette italiane

 

Federparchi, la Federazione italiana parchi e riserve naturali, ha siglato un protocollo d’intesa con Anci, l’associazione dei Comuni. L’atto sancisce la collaborazione dei due enti all’interno dei tavoli di confronto con le Istituzioni, dove si discutono le principali problematiche su scala nazionale inerenti le aree protette. Nell’immediato futuro è prevista la partecipazione di rappresentanti di Federparchi nelle consulte e nelle commissioni di Anci che si occupano di aree protette e biodiversità. Anci e Federparchi costituiscono inoltre congiuntamente la Consulta nazionale dei comuni delle aree protette composta dai presidenti delle Comunità dei parchi, da rappresentanti dell’Anci e di Federparchi. Non solo. Sarà redatto annualmente un Rapporto nazionale sullo stato delle aree protette, contenente le principali problematicità riscontrate sul piano istituzionale, le realizzazioni più importanti effettuate, lo stato di funzionamento delle Comunità dei parchi e degli enti di gestione. Infine, con questo protocollo, si predispone un documento unitario finalizzato ad individuare lo stato di realizzazione del sistema nazionale delle aree protette, le maggiori criticità presenti e gli obiettivi programmatici da perseguire congiuntamente, anche attraverso le opportune modifiche normative di livello nazionale, che si rendessero necessarie.

(20/02/2013)

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