Lunedì 6 Febbraio 2023 - Anno XX
Sapori, saperi e ospitalità della Franciacorta

Sapori, saperi e ospitalità della Franciacorta

Una vendemmia molto buona e produttiva quella di quest’anno. Mondointasca ha voluto testimoniare questa particolare annata visitando l’azienda agricola Lantieri de Paratico. Lì abbiamo incontrato Fabio Lantieri, vignaiolo nella Franciacorta, ultimo di una famiglia che ha annoverato tra i suoi avi santi, ingegneri, scienziati, militari e medici

Vino e ospitalità

Per soddisfare l’interesse di appassionati e conoscitori del prezioso nettare, ma che vogliono fare anche una vacanza in Franciacorta, Fabio Lantieri ha reso la sua azienda accogliente e ospitale. A luglio di quest’anno sono stati inaugurati 7 alloggi, di cui 2 suites, la piscina, la spa e la palestra e subito è arriso il successo all’agriturismo by Lantieri. Un passa-parola via web ha fatto sì che dal Belgio, dall’Olanda e dalla Germania alcuni amanti della buona tradizione enogastronomica italiana e il desiderio di quiete siano arrivati nella località Colzano, tra le colline e i vigneti della Franciacorta. Relax, buona cucina, ottimo vino: questo il trinomio vincente. Cui si aggiunge la facilità di arrivarci e l’avere a poca distanza mete artistico-storico-culturali importanti. Per di più l’agriturismo ha messo a punto una serie di suggerimenti per percorsi naturalistici che gli ospiti possono raggiungere con il servizio bike dell’agriturismo stesso.

(09/09/2013)

Vino tra qualità, eleganza e tradizione

Il titolare, Fabio Lantieri
Il titolare, Fabio Lantieri

Nelle vigne dell’azienda agricola Lantieri de Paratico, in Capriolo si sta ultimando la vendemmia nei 18 ettari della proprietà collocata nella parte più occidentale della Franciacorta, tra Adro e Colzano. La stima del raccolto – fatto rigorosamente a mano come impone il disciplinare del consorzio – è di 1300 quintali di chardonnay, 200 quintali di pinot nero che diventeranno 900 ettolitri di vino e poi 120-130mila bottiglie di Franciacorta Docg. “Ci aspettiamo una buona annata – dice Fabio Lantieri all’unisono con lo storico enologo della tenuta, Cesare Ferrari – anche se il freddo dell’inverno e la pioggia in primavera hanno ritardato la ripresa vegetativa e l’invaiatura, ma poi le escursioni termiche tra giorno e notte di queste ultime settimane, la maturazione perfetta e la raccolta con temperature più fresche sono di ottimo auspicio. La gradualità nella maturazione – ha precisato Lantieri – permetterà di esaltare tutte le migliori qualità di vini aromaticamente più dotati, longevi, destinati a durare nel tempo, adatti dunque a diventare ottimi millesimati o Riserve”.

A proposito di riserve, l’azienda Lantieri festeggia un nuovo nato; si tratta del vino vendemmiato nel 2007 e che ha riposato sui lieviti per 60 mesi, un pas dosé prodotto con selezionate uve di Chardonnay per un 80 per cento e di Pinot nero per l’altro 20 per cento. Per le circa 2000 bottiglie prodotte che se ne andranno rapidamente tra esperti, appassionati e collezionisti. Per l’evento è stato bandito lo scorso giugno il concorso: “Premio Lantieri: un’etichetta per il Primo Franciacorta Riserva“. “Lo scopo – precisa Lantieri – è quello di far sì che giovani talenti delle scuole di belle arti e design si cimentino per creare un’opera che esalti la classe e l’eleganza del vino e insieme la tradizioni vitivinicola della Franciacorta”.

L'azienda agricola Lantieri de Paratico
L’azienda agricola Lantieri de Paratico

Si è dovuto aspettare una decina di giorni in più del previsto, ma ora tutta la Franciacorta è alacremente al lavoro per raccogliere i preziosi grappoli destinati a diventare tra un paio d’anni e anche più delle deliziose bollicine che sottolineeranno i momenti di festa e di ricorrenza nelle nostre case. Mondointasca ha voluto testimoniare da vicino questa particolare annata per la vendemmia visitando l’azienda agricola Lantieri de Paratico e incontrando Fabio Lantieri, sapiente vignaiolo nella nobile Franciacorta, ultimo di una famiglia che ha annoverato tra i suoi avi santi, ingegneri, scienziati, militari e medici. Costretti a fuggire da Paratico, dal 930 i Lantieri si stabiliscono in Franciacorta. Si dice che abbiano ospitato addirittura Dante Alighieri che lì avrebbe scritto la seconda cantica. Dopo gli endecasillabi danteschi, nella tenuta si è prodotto anche vino tanto che vi è documentazione nel 1500 di forniture di Rubino di Corte Franca a varie corti italiane, in particolar modo quella dei Gonzaga. Un vino che, mutatis mutandis, viene prodotto ancora oggi dai Lantieri: Curtefranca rosso e bianco e Curtefranca Rosso Colzano, tre doc derivati da uvaggi in varie percentuali di Cabernet Sauvignon, Franc, Merlot, Barbera (Nebbiolo per i due rossi); mentre il Curtefranca bianco doc si compone con chardonnay al 90% e Pinot bianco, per un totale complessivo di 40mila bottiglie. Ma il core business della produzione sono le mitiche bollicine. A parte il Riserva, un’altra mezza dozzina di etichette compongono l’offerta Lantieri: il Brut, l’Extra brut, il Saten, il Brut rosé, il millesimato Arcadia e l’Arcadia Rosé. Le uve arrivano da terreni propri per la quasi totalità, solo una piccolissima parte, ma pure essa rigorosamente gestita dai Lantieri, arriva da un conferitore.

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