Venerdì 23 Luglio 2021 - Anno XIX
Ponti e viaggi, dove vanno gli italiani

Ponti e viaggi, dove vanno gli italiani

Primavera propizia per il turismo grazie al calendario. L’analisi di Federalberghi conferma le mete preferite dei nostri connazionali: il mare italiano e le capitali europee. La casa di parenti o amici è la scelta prediletta in fatto di ospitalità

La Pasqua è ormai alle spalle ma a completare il trittico di ponti vacanzieri a cavallo tra le ultime settimane di aprile e le prime di maggio, mancano ancora due week-end: quelli del 25 aprile e del 1° maggio. Gli italiani che alla fine di queste tre settimane avranno dormito almeno una notte fuori casa saranno circa 14,4 milioni. Di questi, 11 milioni resteranno nel Belpaese, mentre i restanti 3,4 milioni sceglieranno le grandi capitali europee e alcune capitali oltreoceano. Questi i dati raccolti da un indagine dell’Istituto ACS Marketing Solution attraverso interviste telefoniche a un campione rappresentativo di 4.501 italiani maggiorenni per conto di Federalberhi.

Attrazione mare e capitali europee

Parigi
Parigi

Nello specifico, dopo gli 8,6 milioni di italiani che si sono spostati per le vacanze di Pasqua, il ponte del 25 aprile ha fatto gola a 5,1 milioni di connazionali. Le mete preferite di chi ha scelto di restare in Italia (75% degli intervistati) sono mare (46%), montagna (23%) e città d’arte (17,6%). Per chi ha scelto di andare all’estero, invece, le grandi capitali europee assorbiranno la maggior parte delle richieste (44% delle preferenze). Il numero di viaggiatori che invece hanno scelto l’ultimo dei tre ponti a disposizione si aggira intorno alle 5,4 milioni di unità. La meta preferita per il ponte del 1° maggio per chi resta in Italia continua a essere il mare (48% della domanda), mentre cresce la percentuale di chi andrà in una città d’arte (19%). Per chi ha scelto di varcare i confini nazionali, le capitali euopee continuano a essere le mete preferite (49%), seguite dalle località marine (36%). In linea generale, la struttura ricettiva prediletta sarà la casa di parenti o amici (32%), seguita da albergo (27,5%), casa di proprietà (16%), bed and breakfast (5%), appartamento in affitto (5%) e rifugi alpini (2,4%). 

Un giro d’affari che fa ben sperare

Per quello che riguarda il giro di affari, se la spesa media per la Pasqua è stata di 349 euro, con una permenenza media di 3,8 notti, le cifre versate per il ponte del 25 aprile saranno simili. Si prevede una spesa media pari a 344 euro, per un giro di affari di circa 1,7 miliardi di euro. Il budget a disposizione sarà invece più contenuto per l’ultimo dei tre periodi vacanzieri. Per chi ha deciso di fare il ponte del 1° maggio, l’importo medio preventivato sarà di 289 euro. In totale, si prevede che questo flusso di turisti generi un giro di affari pari a 6,3 miliardi di euro.
Esprime soddisfazione in merito a questi numeri il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca che evidenzia come siamo di fronte a “numeri che non si registravano da tempo e che se affiancati al buon andamento degli arrivi in Italia anche di clientela straniera per il medesimo periodo, confermano per l’ennesima volta quante potenzialità economiche ed occupazionali il settore possa determinare”.

(22/04/2014) 

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