Martedì 4 Ottobre 2022 - Anno XX
In Salento si viaggia nel tempo

In Salento si viaggia nel tempo

Ad agosto il Parco archeologico di Kalòs organizza un fitto programma di avvenimenti a tema. Visite serali e spettacoli guideranno i visitatori attraverso tremila anni di storia, dal periodo pre-protostorico al Medioevo

Il Parco archeologico di Kalòs
Il Parco archeologico di Kalòs

Da lunedì 11 a mercoledì 13 agosto il Parco archeologico di Kalòs ospiterà la terza edizione de “Le notti del mito. Viaggio nel tempo dei Messapi“, una visita serale animata con attori e danzatori che racconta la storia delle aree circostanti. L’archeodromo si trova sulla terra di Galugnano, nella zona di Caprarica di Lecce, uno degli angoli più suggestivi del Salento, ed è il più grande parco di archeologia sperimentale d’Italia. Oltre che per la sua bellezza artistica, Kalòs si caratterizza per un ricco palinsesto di avvenimenti a tema. L’evento di agosto sarà infatti uno dei tanti previsti per questa stagione, dove, novità, il parco sarà aperto anche la domenica. Oltre agli eventi didattici che hanno popolato di studenti il parco nei mesi di aprile e maggio, per tutti i mesi di giugno e luglio, inoltre, è prevista un’apertura straordinaria ogni giovedì dalle 19 alle 23 con visite guidate e spettacoli.

Le notti del mito

Attrici danzanti in abiti d'epoca
Attrici danzanti in abiti d’epoca

Le notti del mito” è uno degli appuntamenti più importanti della stagione. L’evento racconterà tremila anni di storia, passando per cinque sezioni: il mondo pre-protostorico, il villaggio dell’età del Bronzo, la città messapica, il mondo dei romani, il villaggio medievale. Per la fase pre-protostorica, come spiegano i promotori del progetto, “si può ammirare la lavorazione della selce e la produzione degli strumenti litici (lame, punte di freccia), dei primi manufatti ceramici ed i caratteristici monumenti megalitici (dolmen e menhir)”. Nella fase messapica, invece, sono riproposti spaccati di quotidianità di una società di 2600 anni fa: rituali funerari con la scena della prothesis funebre, riti di libagione con offerte votive alle divinità. Nella fase romana saranno evidenziate, sottolineano gli organizzatori, “le capacità costruttive di questo grande popolo con la costruzione di una strada, il sollevamento e trasporto di enormi blocchi” e sarà possibile “immergersi nel fascino della scuola dei gladiatori e ammirare la ricostruzione del tempio di Minerva”.
Infine il villaggio medievale nel quale sono illustrate la vita nella campagna con una serie di botteghe di artigiani, la lavorazione dei tessuti, i sistemi di stoccaggio delle granaglie, i luoghi di culto e un trappeto per la lavorazione dell’olio.

Per info: www.parcokalos.it

(18/06/2014)

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