Giovedì 6 Maggio 2021 - Anno XIX
Carcassonne ricorda l’architetto Viollet-le-Duc

Carcassonne ricorda l’architetto Viollet-le-Duc

L’architetto che restaurò la Cité del Midi francese, apprezzato e contestato, ha lasciato segni tangibili del suo gusto reinventando il medioevo. Eugène Viollet-le-Duc nacque a Parigi nel 1814, a 200 anni dalla sua nascita viene ricordato dalla Cité di Carcassonne per la sua grandiosa opera di restauro

La Cité Carcassonne
La Cité Carcassonne

Il bicentenario della nascita di Eugène Viollet-le-Duc, nato a Parigi nel 1814, è passato abbastanza inosservato. Anche in Francia, dove l’architetto-restauratore ha lasciato prove tangibili dei suoi interventi sui monumenti medioevali, ancora oggi visitati da milioni di turisti. La ragione di questo relativamente scarso interesse va ricercata nel fatto che il restauro “alla Viollet-le-Duc” oggi non è più di moda, anche se attorno al suo nome si scatenano ancora polemiche accese. C’è chi sostiene che ha rovinato l’eredità del medioevo francese e chi osserva che senza il suo intervento molti di quei monumenti sarebbero oggi scomparsi. La cattedrale di Notre-Dame e la Sainte-Chapelle a Parigi, il castello di Pierrefonds in Piccardia, la cattedrale di Amiens e quella di Clermont-Ferrand, la basilica di Saint-Sernin a Tolosa e quella di Vézelay in Borgogna, le mura di Avignone sono alcuni degli edifici più famosi trasformati secondo il gusto romantico di reinvenzione del medioevo tipico dell’epoca in cui operò l’architetto parigino.

57 anni per creare una meraviglia

Ma il suo capolavoro, l’opera di restauro più completa e impressionante per la sua complessità, è quella della Cité di Carcassonne, nel sud-ovest della Francia, fra Narbonne e Tolosa. VLD, i francesi hanno un debole per le abbreviazioni, venne inviato per la prima volta nel 1844 a Carcassonne da Prosper Mérimée (l’autore di Colomba) allora ispettore ai Monumenti Storici. L’obiettivo era restaurare la chiesa di Saint-Nazaire. Una volta sul posto Viollet-le-Duc si rende conto che la Cité è una testimonianza unica e irripetibile dell’architettura militare del medioevo e comincia a prendere appunti, fare rilievi, disegnare schizzi.
Questo modo di lavorare, fatto di un grande impegno preparatorio e di documentazione diventerà il suo modus operandi e, detto per inciso, ci rivela un grandissimo disegnatore che influenzerà personaggi del calibro di Hector Guimard, Antoni Gaudí, Frank Lloyd Wright.
Il cantiere partirà solo nel 1853, si interromperà più volte per mancanza di fondi, e verrà terminato solo nel 1910, ben dopo la morte del suo iniziatore. Senza entrare nello specifico tecnico, sono molti gli interventi di VLD che fecero gridare allo scandalo i suoi detrattori: su tutti, l’abbondante inserimento di merlature e le coperture dei tetti in ardesia (tipiche del Nord della Francia e non in coppi come nella tradizione locale). Si scelse anche di abbattere tutte le miserevoli abitazioni che erano addossate alle mura per valorizzare al meglio le due cinte murarie.

Carcassonne, vocazione turistica e patrimonio Unesco

Qualunque sia il giudizio sulle soluzioni adottate nell’Ottocento, è innegabile che ancora oggi passeggiare al tramonto o in qualche notte solitaria fra lizze e stradine della Cité rimane un’emozione che colpisce anche il più smaliziato dei viaggiatori.
D’altronde, il successo del restauro di Carcassonne è storia di oltre un secolo fa: grazie ai buoni collegamenti ferroviari, i primi turisti cominciarono ad arrivare già prima dello scoppio della Grande Guerra. Poi, fra le due guerre e nel secondo dopoguerra la popolarità della città medievale reinventata da VLD si ampliò anche alle classi medie e popolari. Nel 1997 Carcassonne è stata inclusa nel patrimonio Unesco e oggi accoglie circa due milioni di visitatori l’anno.

Il fascino segreto della Cité …

Per chi vuole scoprire il fascino segreto di Carcassonne il giro delle mura è quindi d’obbligo. Poi non si deve mancare una visita alla basilica di Saint-Nazaire, dove tutta l’opera di restauro è cominciata. Si finisce con il tour dello Château Comtal dove è allestita la mostra “Viollet-le-Duc Trait pour Trait” che commemora il bicentenario della nascita dell’architetto, con l’esposizione di documenti, modelli, disegni (fino al 21 settembre, www.carcassonne.monuments-nationaux.fr).
Non bisogna dimenticare che la Cité è soltanto una parte della città di Carcassonne. Scendendo dalle mura si può attraversare il fiume Aude sul Pont Vieux che oggi è diventato pedonale. Dai dintorni del ponte, soprattutto con la luce del tramonto si ha una splendida vista della città murata che si incendia di colori dorati agli ultimi raggi del sole.

… e della città bassa, la Bastide Saint Louis

Canal du Midì, piccolo porto fluviale
Canal du Midì, piccolo porto fluviale

Poco oltre si entra nella Bastide Saint-Louis, ovvero la città bassa. Volendo semplificare, possiamo dire che si tratta dell’altra Carcassonne, quella meno frequentata dai turisti, ma non per questo priva di interesse.
La città è molto animata e piena di caffè e ristoranti soprattutto nella zona della centrale place Carnot. Per il resto, è piacevole passeggiare fra vecchi palazzi e visitare le chiese storiche dedicate a Saint-Vincent e a Saint-Michel, quest’ultima restaurata dal nostro onnipresente VLD.
L’altra attrattiva della città bassa è il Canal du Midi. Il piccolo porto fluviale si trova davanti alla stazione ferroviaria. Da qui partono escursioni di varia durata che consentono di scoprire uno dei tratti più belli del canale che collega il Mediterraneo all’Atlantico. Un’opera straordinaria per i tempi in cui fu ideata (il XVII secolo) da Pierre-Paul Riquet. Il passaggio delle chiuse che permettono alle imbarcazioni turistiche di superare dislivelli di parecchi metri, le soste presso le case dei guardiani, oggi trasformate in deliziosi caffè, e le passeggiate lungo le alzaie ombreggiate di platani monumentali sono momenti che fanno assaporare l’atmosfera più vera del mezzogiorno francese (www.carcassonne-croisiere.com).

Informazioni utili per il viaggio

Dove dormire

Hotel du Château, un quattro stelle con piscina, giardino e spa che si trova a ridosso delle mura in posizione fantastica per scoprire la Cité a ogni ora del giorno e della notte (hotelduchateau.net).
Appartiene alla stessa proprietà l’Hotel Montmerency (www.lemontmorency.com) tre stelle, a pochi passi di distanza, rappresenta un’alternativa più economica ma con la possibilità di fruire dei servizi del quattro stelle.
Hotel de la Cité (www.hoteldelacite.fr) è l’albergo più esclusivo all’interno della Cité. I prezzi sono adeguati al livello del servizio, ma è sicuramente l’hotel che per i suoi ambienti e la posizione si avvicina meglio allo spirito romantico e di revival neo-medievale che ha ispirato l’opera di Viollet-le-Duc.

Dove mangiare

Comte Roger (www.comteroger.com) è il regno del bravo chef Pierre Mesa che propone una cucina di alto livello, molto curata anche nel servizio, senza dover spendere una fortuna. A pranzo menù a 21 euro, la sera si va poco oltre i 30. Il posto giusto per provare il piatto più tipico del se-ovest francese, il cassoulet.
Le Saint-Jean (www.le-saint-jean.eu) cucina corretta e senza pretese. Lo segnaliamo soprattutto per la bella posizione di fronte alle mura e per la possibilità, nella bella stagione, di mangiare all’aperto. A cena i menu partono da 20 euro.

Info:
www.rendezvousenfrance.com/
www.tourisme-carcassonne.fr
www.audetourisme.com

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