Lunedì 21 Settembre 2020 - Anno XVIII
Waterloo 2015, appuntamento con la storia

Waterloo 2015, appuntamento con la storia

In Belgio quest’anno ricorre un importante appuntamento: il bicentenario della battaglia di Waterloo che ha segnato la débâcle di Napoleone. L’evento internazionale avrà un positivo impatto culturale economico e turistico

Waterloo Napoleone Bonaparte

Napoleone Bonaparte nell’accampamento

Il 18 giugno 1815 si compie il destino di Napoleone I Bonaparte, imperatore dei francesi. In quella giornata, appena fuori Waterloo nella campagna a una quindicina di chilometri a sud di Bruxelles, il suo esercito viene sconfitto dalle forze anglo-prussiane di Wellington e Blücher e all’Imperatore non resta che l’esilio nella sperduta isola di Saint Helena, isolato possedimento britannico al largo (molto al largo) delle coste occidentali africane. Per uno scherzo del destino, uno sperduto e anonimo villaggio nella regione belga della Vallonia ha guadagnato una fama immensa e duratura. Una battaglia feroce e sanguinosissima, dove la posta per Napoleone era tutto o niente, è diventata il simbolo di un’epoca, se vogliamo, breve (una ventina di anni) ma che ha cambiato definitivamente la storia europea con una profonda influenza che continua ai giorni nostri.

Festeggiamenti per la ricorrenza della battaglia

Waterloo Soldati schierati

Soldati schierati

Sarà forse per questo che, esattamente 200 anni dopo, migliaia e migliaia di persone sentono ancora il fascino di Napoleone e della sua epoca e il sito di Waterloo è uno dei più visitati del Belgio e, se normalmente, la ricorrenza della battaglia è l’occasione per una grande rievocazione storica, a maggior ragione nel 2015 la celebrazione sarà ancora maggiore. E non solo a Waterloo, ma anche nella vicina Ligny, dove il 16 giugno 1815 Napoleone conseguì la sua ultima vittoria. Inutile perché i prussiani di Blücher, seppure sconfitti non furono messi in rotta e riuscirono a ritirarsi in buon ordine (sebbene inseguiti, malamente, dal Maresciallo Grouchy). Come conseguenza Blücher poté riordinare le sue truppe e intervenire in tempo alla successiva battaglia di Waterloo, determinando la disfatta francese.

Nel regno dei Paesi bassi tutto come 200 anni fa

Waterloo

Il campo di battaglia di Waterloo comprende una superficie di oltre 2.500 ettari ed è un terreno assai vario: campi, collinette e avvallamenti che favorivano i difensori. Oggi gran parte di quella superficie e degli edifici di valore storico sono stati preservati come monumento, non solo nazionale belga ma a ricordo degli oltre 300mila uomini di tutte le nazionalità: francese, inglese, prussiana, belga, olandese che vi combatterono. Al centro del campo spicca una collinetta artificiale fatta erigere, già nel 1826, dal re Wilhelm I. Alla sommità spicca un leone che è duplice simbolo: di celebrazione della vittoria e del Regno dei Paesi Bassi al quale apparteneva la regione prima della nascita del Belgio nel 1830. Ai piedi della collinetta è stato costruito un grande museo che appartiene a un circuito museale che comprende anche gli altri luoghi storici, come la fattoria di UHu. Inoltre, in Vallonia è stata creata la “Route Napoléon” un percorso di circa 90 chilometri lungo i luoghi che videro il passaggio dell’Imperatore e delle sue armate nel fatale percorso dal confine franco-belga a Hestrud fino a Waterloo. Ci sono circa 150 tra monumenti, musei, lapidi che ricordano questi avvenimenti.

Due settimane di grande spettacolo: 12 – 21 giugno

Waterloo

Parlavamo delle due settimane di celebrazioni. A Ligny, dal 12 al 16 giugno, ci saranno uno spettacolo, suoni e luci in 3D e la ricostruzione della battaglia, oltre a esposizioni temporanee, (come una mostra di numismatica) e la creazione di percorsi sui campi di battaglia. Ovviamente il grosso della celebrazione si terrà a Waterloo per cinque giorni e il programma è gigantesco: si parte mercoledì 17 giugno con l’inaugurazione della Fattoria di Hougoumont, ancora esistente dove le truppe francesi si scagliarono contro l’indomita e accanita resistenza degli inglesi asserragliati tra quelle mura. Da giovedì 18 a sabato 20 saranno aperti i bivacchi dove gli spettatori potranno vedere come era la vita dei soldati dell’epoca, come si esercitavano, cosa mangiavano o come venivano curati i feriti. Sempre giovedì, giorno della battaglia, di sera, ci sarà un grande spettacolo di suoni e luci con l’accensione di 1.000 fuochi in memoria dei combattenti.

Corteo di chiusura a Waterloo e a Braine-L’Alleaud

Waterloo

La rievocazione vera e propria avverrà venerdì 19 e sabato 20. Il primo giorno sarà replicato l’assalto francese contro le creste delle colline occupate dai britannici e dagli olandesi-belgi; mentre il secondo giorno sarà rappresentato l’assalto alla Fattoria di Hougoumont. Le celebrazioni termineranno domenica 21 mattina con un grande corteo e animazione a Waterloo e a Braine-L’Alleaud.Per dare un’idea delle dimensioni  e dell’importanza dell’avvenimento, basti dire che parteciperanno più di 5.000 re-enactors in uniformi d’epoca, con 300 cavalli e 100 cannoni, di 350 gruppi storici provenienti da tutta Europa, dal Canada e dagli Stati Uniti, senza parlare di tutto l’aspetto della logistica e dell’organizzazione generale.
Per il pubblico sono previste differenti categorie di biglietti, validi per visitare i bivacchi (a partire da 6,75 euro) e per le rievocazioni (a partire da 15,75 euro); c’è anche una categoria VIP che comprende anche l’accesso a un’area privata con posteggio riservato, accesso al Village 1815 e cena a 173 euro.

Info: www.rievocazione2015.org

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