Domenica 14 Agosto 2022 - Anno XX
Rijeka (Fiume) tra passato e modernità

Rijeka (Fiume) tra passato e modernità

Fiume è la terza città della Croazia lungo la riviera del Quarnero. Una posizione geografica invidiabile turisticamente. Città multietnica, cosmopolita dal cuore giovane che sa stupire per la qualità architettonica

Rijeka, Croazia
Rijeka, Croazia

Se avete programmato una vacanza nella Riviera di Opatija, in Croazia, non potrete ignorare la bella cittadina di Rijeka (Fiume) che merita senz’altro una visita. In realtà la visita richiederebbe almeno una giornata intera, meglio ancora un weekend, per poter comprenderne un poco la storia e apprezzarne la fiorente vita culturale ed economica. Dotata di porto, di un aeroporto internazionale (sull’isola di Krk), di una storica stazione ferroviaria e di una stazione dei pullman, Rijeka, a un’ora da Trieste, con oltre 175mila abitanti, è la terza città per importanza della Croazia dopo Zagabria e Spalato. Rijeka è considerata la metropoli del litorale nella regione del Quarnero, nota per le isole mitologiche di Apsirto, il fratelli mitologico di Medea.

Una storia di indipendenza, commerci e cultura

Fiume
Fiume

Rijeka deve il suo nome, che continueremo ad adottare in seguito nella sua versione croata, da Rječina il fiume principale della zona. Fiume in effetti evoca nella nostra mente soprattutto il suo passato, l’impresa coordinata da un Gabriele D’Annunzio ormai cinquantenne, che ne diventò il governatore, quando fu annessa all’Italia nel settembre 1919. Impresa, come noto, che si concluse nel Natale 1920, con lo scontro armato fra truppe italiane governative e i ribelli legionari dannunziani. Di nuovo, nel 1924, sotto il primo governo di Mussolini, in seguito al Trattato di Roma con la Jugoslavia, ne venne riconosciuta l’annessione all’Italia che si concluse nel 1947. Ma questa è ormai storia.
Va tuttavia ricordato, per chi si appresti a visitarla, che la città aveva da sempre goduto  di una relativa autonomia, in particolare già da fine Settecento, quando venne annessa al Regno d’Ungheria, sotto l’Impero Asburgico. Questa situazione di semi indipendenza  insieme alla sua strategica posizione geografica, nonché alla presenza di una popolazione multietnica, probabilmente ne spiega la fiorente vita commerciale e culturale.

Potente città portuale in competizione con Trieste

Palazzo Adria
Palazzo Adria

Dallo splendore dei suoi palazzi ed edifici pubblici e privati, si intuisce come volesse competere con Trieste per affermarsi quale potente città portuale e cosmopolita affacciata sull’Alto Adriatico. (E anche con Venezia, a giudicare dal suo sfarzoso carnevale). Solo per citare alcuni edifici, l’ex Palazzo del Governatore, sede del Museo marittimo e storico, con i suoi sontuosi arredi, o l’imponente Palazzo Adria, sede della compagnia di navigazione Jadrolinija. Il Palazzo Adria, si distingue per le due magnifiche facciate. Quella che dà verso il porto è caratterizzata da colonne sovrastate da sculture che rappresentano le quattro professioni di maggior rilievo per la navigazione: capitano, capomacchina, timoniere e pilota; la facciata opposta, sulla piazza Jadranski trg, presenta sculture di donne che simboleggiano i continenti con i quali la compagnia era collegata da linee marittime: l’Asia, l’America, l’Africa, l’Europa.

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