Mercoledì 17 Aprile 2024 - Anno XXII

G-Rough, cinquanta anni di design italiano per un lusso fuori dagli schemi

Roma G-Rough interno

Lusso fuori dagli schemi al G-Rough nella capitale. Maestri come Gio Ponti, Ico Parisi, Silvio Cavatorta, Archimede Seguso, Paolo Venini, Osvaldo Borsani, e molti altri, valorizzati dagli intonaci grezzi e dalle vecchie cementine del pavimento.

G-Rough-Roma

Una palazzina del XVII secolo nel cuore del centro storico romano. Nulla però è come ci si potrebbe aspettare all’interno di questo edificio d’epoca. Ribaltando tutti i canoni più prevedibili, il nuovo hotel G-Rough sfoggia arredi all’insegna del design italiano più iconico, dagli anni Trenta fino ai Settanta, e una collezioni di giovani artisti romani.
Cinque piani e dieci suite dal gusto contemporaneo e internazionale da cui emergono spazi essenziali ed armoniosi, ristrutturati secondo criteri conservativi e rispettosi degli interni originari.
I progetti di maestri come Gio Ponti, Ico Parisi, Silvio Cavatorta, Archimede Seguso, Paolo Venini, Osvaldo Borsani, e molti altri, risaltano valorizzati dagli intonaci grezzi e dalle vecchie cementine del pavimento.

G-Rough una casa non un albergo

Un lusso non convenzionale e innovativo, tutto Made in Italy, voluto da Emanuele Garosci  e Gabriele Salini, quest’ultimo romano da nove generazioni.
Tariffe a partire da 430 euro a notte, fino al top di gamma: 3.500 euro a notte per la Penthouse Pasquino all’ultimo piano, con vista sulla cupola del Bernini della basilica di Santa Agnese in Agone, a Piazza Navona. Chissà se il Bernini pretenderebbe delle royalties! L’albergo fa parte di Design Hotels.

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