Giovedì 13 Agosto 2020 - Anno XVIII
Solo un terzo degli italiani partirà per le vacanze estive

Solo un terzo degli italiani partirà per le vacanze estive

Nell’analizzare i dati riportati dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori si apprende che solo il 31% degli italiani, circa 18,6 milioni di cittadini, si concederà la tradizionale vacanza estiva di almeno una settimana

Vacanze in spiaggia

Vacanze al mare

Nell’analizzare i dati riportati dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha interrogato il proprio campione statistico, composto da famiglie residenti sia nei piccoli centri che nelle grandi città italiane, e riferiti anche alle prime tendenze vacanziere del corrente mese di giugno, si apprende che solo il 31% degli italiani, circa 18,6 milioni di cittadini, si concederà la tradizionale vacanza estiva di almeno una settimana. “Turismo: aumentano i costi e diminuiscono le partenze. E’ necessario mettere in atto ogni sforzo per rendere nuovamente competitiva l’offerta turistica del nostro Paese”.
Si conferma, spiegano i consumatori, purtroppo, “la forte contrazione della domanda turistica iniziata in questi anni. Basti pensare che il numero di cittadini che vanno in vacanza è passato da 29,4 milioni nel 2008 a 18,6 milioni stimati nel 2015. I pochi che partiranno lo faranno soprattutto all’insegna del risparmio, cercando l’ospitalità presso amici e parenti, nonché avventurandosi nella sperimentazioni di formule innovative come lo scambio casa, le vacanze in bassa stagione, la ricerca di ospitalità presso amici e parenti, il couchsurfing, oppure si tende a ridurre la durata del proprio soggiorno (3-4 giorni). Una tendenza al risparmio dettata anche dalla crescita dei costi delle vacanze: secondo i nostri dati il costo di una vacanza di 7 giorni di una famiglia tipo, dopo una lievissima battuta d’arresto registrata lo scorso anno, quest’anno torna a salire, attestandosi a ben 3.644,10 euro, il +2% rispetto al 2013”.
“Un andamento drammatico, soprattutto se si pensa che il turismo è un settore chiave per l’economia del nostro Paese. Il rilancio di tale comparto rappresenta un’enorme opportunità di crescita occupazionale e di sviluppo”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Per questo è fondamentale favorire il miglioramento dell’offerta turistica in Italia ed avviare, di pari passo, un serio piano di rilancio del potere di acquisto delle famiglie. Molti, proseguono i consumatori, “preferiranno, invece, le vacanze “mordi e fuggi”, con soggiorni sempre più brevi: le tendenze in questo senso sono soprattutto orientate verso le capitali europee o esperienze e percorsi enogastronomici. Emerge in tal senso, sempre più chiaro, il contrasto con il 10% delle famiglie molto benestanti, che sceglieranno mete di lusso”.

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