Martedì 21 Maggio 2024 - Anno XXII

Nuovo sito UNESCO in Sicilia: la Palermo arabo-normanna

Palermo, Cappella Palatina

Dopo l’Etna, la Palermo arabo-normanna diventa Patrimonio dell’Umanità con nove monumenti dislocati tra città e provincia

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Palermo, interno Chiesa di San Nicolò dei Greci detta della Martorana

Dopo l’Etna, riconosciuto nel 2013, la Sicilia torna alla ribalta mondiale con la Palermo arabo-normanna diventata patrimonio dell’umanità così come le cattedrali di Cefalù e Monreale. La commissione dell’Unesco riunitasi a Bonn ha infatti deciso di inserire nella “World Heritage List” l’itinerario arabo-normanno costituito da nove monumenti della provincia, di cui sette presenti nel capoluogo: il Palazzo Reale con la cappella Palatina, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti e quella di Santa Maria dell’Ammiraglio (nota come chiesa della Martorana), la chiesa di San Cataldo, la cattedrale di Palermo, il palazzo della Zisa e il ponte dell’Ammiraglio.

Palermo San-Giovanni-degli-Eremiti
Palermo, San Giovanni degli Eremiti

Per la Sicilia si tratta del settimo riconoscimento, che fa dell’Isola la regione italiana con il piu’ alto numero di siti Unesco insieme alla Lombardia. L’annuncio è stato ovviamente salutato con grande entusiasmo dal sindaco della città, Leoluca Orlando: “Questo riconoscimento è un motivo d’orgoglio ed è una grande gioia per Palermo e i palermitani, ma anche per tutti i siciliani. L’inserimento dell’itinerario arabo normanno nell’elenco dei siti Unesco che sono considerati patrimonio mondiale dell’umanità, con ben sette monumenti su nove a Palermo, è la conferma internazionale della bellezza e grandezza culturale, artistica e storica di questa città, e sarà certamente volano di sviluppo turistico e nuova economia per Palermo e per tutta la Sicilia”.
“E’ un riconoscimento alla storia e all’arte dell’isola, che può rappresentare una grande opportunità per le eccellenze produttive del territorio”, ha invece commentato Aurelio Angelini, direttore dell’Unesco Sicilia, “ed è anche il riconoscimento a un modello antesignano di convivenza tra popoli e religioni diverse. La Sicilia è sempre stata una terra che ha aperto le braccia allo straniero, al contrario di quei paesi che, oggi, si scontrano sulle quote di accoglienza e preferiscono ergere muri e steccati a chi fugge dalla guerra, dalla fame e dai disastri ambientali”.
L’iscrizione di Palermo arabo normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale nella Lista del Patrimonio dell’Umanità porta a 51 i siti Unesco in Italia.

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