Mercoledì 28 Ottobre 2020 - Anno XVIII
Sicurezza in rete, è l’ora del ricatto

Sicurezza in rete, è l’ora del ricatto

Trend Micro ha diffuso le previsioni sui rischi di attacchi informatici per il 2016. Aumenteranno i ransomware, i virus collegati a richieste di denaro e preoccupano le possibili minacce sui dispositivi mobili

sicurezza-informaticaIl 2016 sarà l’anno delle estorsioni on line. Secondo Trend Micro, società specializzata in soluzioni contro le minacce informatiche, l’anno prossimo aumenteranno soprattutto i ransomware, codici infetti, che mirano, con l’inganno, a chiedere denaro al malcapitato. Il report “Previsioni sulla sicurezza per il 2016” considera le estorsioni on line, già presenti, una tendenza in potenziale crescita nel corso dell’anno prossimo. “Prevediamo che il 2016 sarà un anno molto significativo per le diverse variabili dell’equazione criminale”, ha detto Gastore Nencini, Country Manager Trend Micro. “Gli hacker evolvono costantemente per adattarsi alle circostanze. Ad esempio, nel momento in cui le pubblicità on line sono in declino, vediamo un aumento dei ransomware”.

Inganno e tecnologia

Ransomware_sicurezzaLa dinamica delle nuove forme  di estorsione on line è legata a diversi tipi di codici infetti, ma segue binari comuni. In genere, il virus minaccia di bloccare l’accesso a una o più funzioni del pc e chiede l’invio di somme di denaro. Secondo gli esperti, a evolversi, in questo caso, non è stata tanto la tecnologia quanto l’arte, antichissima, del ricatto. In alcuni casi, il virus minaccia di divulgare all’esterno dati sensibili a cui l’utente è legato in modo particolare. Agire sulla paura delle persone funziona. Gli hacker vecchio stile chiamavano “social engineering”  le tecniche per persuadere le vittime a rilasciare informazioni o dati e pare che il fenomeno non sia mai andato fuori moda. Social engineering e ransomware possono avere come destinatari privati, ma anche aziende.

Smartphone a rischio

smartphone_sicurezzaLe nuove minacce informatiche nascono da un’altra tendenza in auge nella rete. Molti consumatori avvertiti installano software che bloccano le pubblicità on line e questo complica la vita non solo agli inserzionisti, ma anche a chi vuole servirsi del web per avere informazioni sugli utenti  e progettare attacchi. L’ultimo bersaglio degli hacker saranno gli smartphone: dispositivi oramai nelle mani di tutti e ancora poco protetti. Trend Micro prevede che i codici infetti su mobile potranno arrivare a quota 20 milioni nel 2016. La Cina sarà il primo paese dove si diffonderanno e saranno soprattutto i sistemi di pagamento on line i più coinvolti. Il report dice anche che, nel 2016, nei dispositivi di fascia consumer si si verificherà almeno una falla di grave importanza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA