Giovedì 17 Ottobre 2019 - Anno XVII
Dubrovnik La città vecchia foto Donald Judge

Dubrovnik La città vecchia foto Donald Judge

Dubrovnik, un giorno tra storia e mare

Dubrovnik, a sud della Croazia, lungo la costa dalmata ha un ricco patrimonio naturale e una invidiabile eredità storico-culturale. La cinta muraria, lunga 1940 metri, racchiude una delle città più belle del Mediterraneo.

Dubrovnik Porto vecchio 2016

Il Porto Vecchio di Dubrovnik

Un giorno a Dubrovnik  per scoprire il patrimonio architettonico medievale di questa “Perla dell’Adriatico” posta a sud della costa dalmata, in uno stato, la Croazia che è forse una delle ultime regioni belle e incontaminate del Mediterraneo. Deci “Dobar dan!” (“buongiorno”) esclama Marija Carèvic facendomi entrare nel piccolo appartamento nella zona alta di Dubrovnik, dove vive con la figlia poco più che ventenne. Attraverso il sito airbnb, ho preso una stanza in affitto nel suo appartamento, al sesto piano di un vecchio stabile da cui si gode di una bella vista sul porto turistico di Gruz. La casa è piccola ma accogliente, con una netta divisione tra le loro camere e  quelle affittate ai viaggiatori. Nonostante il fatto che nessuna delle due parli inglese, conservano tutta la tipica ospitalità balcanica, offrendomi un’aranciata fresca e il classico dolce croato, la palačinke, una crêpes con nocciole e marmellata.
Da Gruz si può camminare per venti minuti costeggiando il mare oppure prendere l’affollatissimo autobus nr. 2 per arrivare sotto le antiche mura della città vecchia. Dubrovnik può vantare un centro storico di particolare bellezza, Patrimonio dell’Umanità UNESCO che le è valso il soprannome di “perla dell’Adriatico”.

Dubrovnik: nascita e cenni storici

Dubrovnik le mura

Le mura che cingono la città vecchia

La città venne fondata col nome di Ragusium nella prima metà del secolo VII ad opera degli abitanti della vicina Epidaurum in fuga dalle invasioni degli Slavi. Entrò prima sotto la protezione dell’Impero Bizantino, poi della Repubblica di Venezia e infine si sottomise formalmente all’Ungheria, ma potendo scegliere un proprio assetto istituzionale. Ragusa iniziò a prosperare grazie a una spiccata attitudine mercantile e all’abilità dei suoi governanti: nel giro di pochi decenni la città divenne un primario centro commerciale e culturale e giunse a rivaleggiare con la Repubblica di Venezia. Solo con il dominio Ottomano del secolo XVI, iniziò un lento quanto inesorabile declino, dovuto anche al terremoto che scosse la città nel 1667. Ragusa venne sempre più a dipendere dal gioco delle potenze straniere e poté conservare la sua indipendenza solo grazie alla sua modesta importanza. Nel 1806 la città venne occupata militarmente dalle truppe napoleoniche, ma venne assegnata definitivamente all’Austria dopo il Congresso di Vienna del 1815.
Divenne parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni nel 1915 e dalla seconda guerra mondiale in poi, fece parte della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. In seguito alla dissoluzione di quest’ultima e alla successiva guerra nei Balcani, la città si trovò quasi sulla linea del fronte e il 6 dicembre 1991 venne bombardata dalle forze armate jugoslave – in particolare montenegrine – dalle montagne alle spalle della città. Le bombe causarono molte vittime e non risparmiarono neppure il centro storico che venne notevolmente danneggiato. Fortunatamente, con la fine delle ostilità la città si è velocemente ripresa ed ha riacquistato la vocazione culturale e turistica che la contraddistingue da sempre.

Cultura e splendore del passato presenti nella città vecchia

Dubrovnik-Centro-storico-2016La presenza veneziana, l’architettura tardo romanica, lo splendore raggiunto grazie alle attività mercantili e la vivacità culturale dei secoli scorsi sono tutti elementi che rivivono nel cuore della città vecchia. La porta principiale di accesso al centro storico è la “Pile”, realizzata nel 1537 e sormontata da una statua di San Biagio, patrono della città e simbolo di indipendenza di Dubrovnik. Il centro è racchiuso da una cinta muraria lunga 1940 metri. Oltrepassato l’arco, si ammira sulla sinistra il convento Francescano, un chiostro del secolo XIV che all’esterno riprende tutti i canoni dell’arte romanica, mentre l’interno risale al periodo barocco. Proprio di fronte sorge la Grande Fontana d’Onofrio che porta il nome dell’ingegnere che realizzò l’acquedotto per conto della Repubblica di Ragusa.
Lo Stradun è l’arteria principale che attraversa tutto il centro storico fino alla piazza della Loggia, oltre la quale si staglia l’antico porto sorvegliato dalla fortezza di San Giovanni. Le case che vi si affacciano hanno quasi tutte identica facciata e altezza secondo le direttive date dal Senato per ricostruire la città dopo il terremoto del 1667.

Dubrovnik fontana-Onofrio- chiesa-S

La fontana Onofrio davanti alla chiesa di San Salvatore

In piazza della Loggia, l’uno di fronte all’altra, sorgono la Chiesa di San Biagio e il Palazzo dei Rettori. La prima, innalzata nel secolo XVIII dall’architetto veneziano Marino Groppelli, dalle forme barocche, chiude il lato meridionale della piazza stessa. Il secondo, invece, fu completato nel 1435 dall’architetto Onofrio della Cava, in stile tardo gotico. L’edificio era la sede delle autorità del governo della Repubblica di Ragusa, mentre oggi, Palazzo Rettori è un museo dove sono esposti ritratti di personaggi storici, collezioni di monete e di oggetti vari.
Al centro dell’antica piazza, s’incontra il simbolo della libertà civiche: la colonna di Orlando reca l’effigie dell’eroe che secondo la leggenda sventò un tentativo dei Turchi ottomani di impadronirsi della città. Del secolo XVI, è invece il palazzo Sponza che ospita gli Archivi di Stato con collezioni di manoscritti illustranti le vicende di Ragusa attraverso i secoli. Ancora una volta, è molto forte il richiamo con Venezia, sia per ciò che riguarda l’architettura urbanistica, sia per i nomi delle strade e delle piazze.

Il volto della città turistico e balneare

Dubrovnik Buza Cafè-2016

Il Buza Cafè con con vista mare

La Dubrovnik odierna è un centro turistico ricchissimo di caffè, bar, ristoranti e locali che animano la vita della città quasi a tutte le ore del giorno e della notte. Gli stretti vicoli sono affollati di turisti e croceristi che, muovendosi in gruppo, seguono le spiegazioni delle guide. E proprio nella zona del porto si può mangiare ottimo pesce appena pescato, spendendo pochissimo (l’euro è accettato ma non dappertutto ed è sempre meglio pagare in Kuna, la moneta locale).
La scoperta della Dubrovnik balneare è altrettanto affascinante. Molte sono infatti le calette e le insenature rocciose che si affacciano su un mare blu intenso, anche se le zone più frequentate sono le spiagge che si trovano dopo la fine della cinta muraria. Particolare attenzione merita, però, un posto speciale: il Buza Cafè. Arrivando fin sopra la vecchia Ragusa, tra vicoli stretti, lunghe rampe di scale, gatti sonnecchianti in cerca di cibo, si scorge a fatica l’entrata di questa meravigliosa terrazza sul mare. Da qui si può godere di un fantastico panorama, rinfrescandosi con una Ožujsko, la birra croata, ed ammirare uno dei tramonti più belli sull’Adriatico, con uno sguardo alla vicina isola di Lokrum e alle colline della Dalmazia meridionale. Un posto incantevole davvero imperdibile!

Informazioni utili

Come arrivare: in autobus con collegamenti diretti da Spalato, Sarajevo, Zagabria e Lubiana (prezzo medio di 30€). In aereo con voli diretti da Roma e Milano (prezzo medio A/R di 170€). In nave con collegamenti diretti da Bari.
Quando andare: l’estate potrebbe essere troppo calda e afosa. I mesi di maggio, giugno e settembre sono i migliori per visitare la città.
Valuta: Kuna Croata. L’euro è accettato quasi dappertutto.
Lingua ufficiale: Croato. L’inglese è abbastanza diffuso.
Dove mangiare: “Pupo” (Marojice Kaboge 5); “Konoba Bonaca” (Sustjepanska Obala 23).
Dove andare: Buza Cafè (Crijevićeva ul. 9).

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