Venerdì 6 Dicembre 2019 - Anno XVII
Vacanze in Inghilterra, cosa cambia dopo la Brexit

Vacanze in Inghilterra, cosa cambia dopo la Brexit

Il 23 giugno la Gran Bretagna ha votato SI alla Brexit ed è uscita dall’UE. Fughiamo dubbi e preoccupazioni dei passeggeri aerei che si recheranno in Inghilterra quest’estate

BrexitLe vacanze estive sono dietro l’angolo e i turisti in partenza o arrivo in Gran Bretagna si chiedono se sia cambiato qualcosa a livello di diritti dei passeggeri aerei dopo l’esito positivo della Brexit. Nel Regno Unito è previsto un decremento dei passeggeri del 3-5% entro il 2020 come predice lo “IATA Brexit report”. Danilo Campisi, Manager di AirHelp, si esprime così sul voto: “Anche se sono deluso dal voto del popolo britannico, UE261 continuerà a proteggere i passeggeri che volano dentro e fuori del Regno Unito per gli anni a venire ancora, e noi continueremo a lottare per il loro compenso legittimo in caso di problemi con i loro voli”.

Brexit che ansia: le domande frequenti dei viaggiatori

passeggeri aereiAirHelp ci aiuta a comprende cosa è cambiato per i passeggeri aerei dopo la Brexit. Tra i viaggiatori sono due le domande frequenti: “Ho ancora diritto ad avere un risarcimento in caso di partenza o arrivo nel Regno Unito?” Assolutamente si! Nonostante il voto degli inglesi, ci vorranno almeno 2 anni perchè’ la situazione diventi esecutiva e quindi efficace. Per maggiori certezze sui vostri voli, è possibile compilare il form online su www.airhelp.com con il quale in 2 minuti si può verificare l’idoneità del volo.

Che cosa accadrà ai diritti dei passeggeri una volta che Brexit sarà ufficiale?” Difficile saperlo con così tanto anticipo. E’ più che probabile che verrà mantenuta una certa tutela per i passeggeri. Inoltre, quei passeggeri che viaggiano dall’Italia verso il Regno Unito e viceversa su una compagnia aerea con sede nell’UE (come Ryanair, Alitalia, Air France, KLM, Lufthansa, ecc) continueranno ad essere coperti dalle tutele dell’UE26. Secondo la legge, se si vola all’interno o all’esterno di un paese non UE con una compagnia aerea dell’UE, si ha diritto al risarcimento da parte della compagnia aerea se il volo è in ritardo, cancellato o in overbooking.

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