Sabato 19 Ottobre 2019 - Anno XVII
Arturo Merzario, ex campione di F1

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Tutto pronto a Belluno per la Coppa d’Oro delle Dolomiti

Da giovedì 21 a domenica 24 luglio si tiene a Belluno la nuova edizione della Coppa d’Oro delle Dolomiti, storica gara di auto d’epoca. La gara transiterà anche per Piazza dei Martiri, proprio sotto la sede dell’Automobile Club Belluno

Coppa d'Oro delle Dolomiti

Il percorso dell’edizione 2016

E’ tempo di Coppa d’Oro delle Dolomiti. Da giovedì 21 a domenica 24 luglio, infatti, l’edizione 2016 della prestigiosa kermesse per auto storiche di cui l’Automobile Club Belluno e titolare del marchio, torna a deliziare gli appassionati con la sua preziosa carovana.
La Coppa d’Oro delle Dolomiti 2016, classificata come “Grande evento internazionale di regolarità classica”, si aprirà giovedì con l’arrivo dei partecipanti a Cortina d’Ampezzo. Da venerdì a sabato i concorrenti dovranno superare le difficoltà disseminate lungo il tracciato che si snoderà fino alla cittadina austriaca di Lienz, poi proporrà una tappa notturna fra l’alto Agordino, la Val Badia e l’Ampezzano, mentre sabato 23 luglio vedrà il serpentone di prestigiose vetture scendere verso Belluno.

La Coppa d’Oro delle Dolomiti 2016 sarà impreziosita dalla presenza di ben 88 equipaggi, 33 interamente stranierei e di 11 vetture costruite prima del 1940. Fra le vetture di assoluto prestigio e pregio che animeranno la manifestazione vanno segnalate la MG Supercharger 1100 del 1933; la Fiat 508 S Balilla Sport del 1936; la Fiat 514 Spider Sport Coppa delle Alpi del 1931 e la Talbot-London Av 105 S Brooklands del 1933.

Coppa d’Oro delle Dolomiti: le origini

Coppa d'Oro delle DolomitiLa Coppa d’Oro delle Dolomiti nacque per volontà dell’allora presidente dell’Automobile club Belluno, Ferruccio Gidoni, nel 1947. Fino al 1956 se ne disputarono dieci edizioni, che inizialmente ebbero come testimonial d’eccezione Tazio Nuvolari. Fin dal suo debutto la Coppa d’Oro delle Dolomiti si segnalò per l’unicità del tracciato e il fascino degli spettacolari paesaggi delle Dolomiti che le facevano da cornice. Divenne importante banco di prova per piloti affermati di grandi case automobilistiche (Ferrari, Maserati, Mercedes, Osca, per ricordarne alcune) che si trovavano a competere anche con perfetti sconosciuti, com’era nella tradizione delle corse di quei tempi.

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