Martedì 17 Settembre 2019 - Anno XVII
La Fortezza di Castrocaro Terme

La Fortezza di Castrocaro Terme

La mia Castrocaro Terme

Nella Fortezza di Castrocaro ricostruita, sono tornati fantasmi e spiriti, leggende e favole. Due i personaggi chiave Elio e Marta. Si può percepire il fruscio degli abiti lungo i corridoi. Immaginare la conturbante bellezza di Caterina Sforza. Le segrete passioni di giovani promesse spose, pronte al suicidio

Castrocaro Terme panorama-dalla-RoccaC’è un Cristo senza braccia nella piccola chiesa di Santa Barbara. Elio, il castellano della fortezza, con un sorrisetto beffardo ci dice che, forse, gli sono proprio cadute le braccia, al Signore, a vedere la nostra miserrima umanità. Se però ti fermi un momento, lì in alto, sulla collina che domina Castrocaro Terme, e ascolti il millenario sibilo del vento, che da secoli fischia tra quelle mura e lungo quei pendii, intuisci la stretta di quelle braccia e la volontà di sottrarle così al dolore dei chiodi.
Quelle stesse braccia sante si sono unite a quelle di Elio e di sua moglie Marta per aiutarli nella ricostruzione della fortezza: così sono potuti tornare fantasmi e spiriti, leggende e favole hanno riscoperto i loro scenari e la gente del posto o i pellegrini di passaggio ritrovato le proprie orme, proprio laddove le avevano impresse in chissà quale vita antecedente!

Costruire un castello è costruire un Amore

Castrocaro Rocca-mura-esterne

Mura esterne della rocca

Non è difficile immaginare il fruscio degli abiti lungo i corridoi e gli aloni di luce gettati dalle fiaccole nelle lunghe nottate invernali! Ma anche canti, intrighi, traffici e urla, perché il luogo, ci dice Elio, è intriso di eventi e personaggi, che si sono susseguiti fino a ritrovar vita nei racconti e nelle spiegazioni del castellano, che il destino ha voluto porre oggi custode ed ospite della fortezza.
Costruire un castello è costruire un Amore. Un progetto e un obiettivo degno di essere perseguito: dai e dai, ogni giorno, una pietra dopo l’altra, per arrivare in alto, con fatica e dedizione. Accanto ad Elio c’è stata e c’è Marta, la castellana dolce e coraggiosa, capace, con il suo tocco di grazia e sensibilità femminile, di ingentilire il maniero anche dopo il passaggio di soldatacci e grezzi omaccioni, che lo hanno consegnato poi al degrado e all’abbandono… lontani i tempi della conturbante bellezza alchemica di Caterina Sforza e le segrete passioni di giovani promesse spose, pronte al suicidio pur di scampare dalla rete di un matrimonio soffocante!

La Fortezza di Castrocaro

Castrocaro interno RoccaAncora adesso spuntano dai cassetti pezzi di arredo e opere d’arte con cui Marta voleva addobbare il castello e soprattutto stupire e sorprendere il marito, che trova tracce di lei inaspettate e obbedisce al suo volere rispettandone il buon gusto e l’intuito nel rendere sempre meglio l’autentica atmosfera della fortezza di Castrocaro. Marta, si vede, ha prestato attenzione alle letture curiose di Elio, che da anni studia e ricerca tracce e scritti riguardanti il maniero e le sue vicende: lettere, atti, documenti. Ore e ore passate in archivi e biblioteche, tra la polvere dei secoli e i segreti del passato. Queste, però, sono altre storie, altre vite che Elio conosce bene e racconta con occhi pieni di voce tanto coinvolgente da penetrarti nel cuore e sconvolgerti a tal punto da farti perdere la cognizione del tempo e dello spazio. Non capisci più di quale realtà fai parte: di quella percepita poco prima di oltrepassare il fossato della rocca di Castrocaro o di quella che la rocca stessa custodisce e propone così palpabile ed esperibile ai sensi?

Alchimia del quotidiano

Castrocaro Rocca-camera-da-lettoSi intreccia al resoconto storico e mitico anche la storia personale di Elio e Marta, forse la più dolce e struggente di tutte quelle che danno vita all’anima del luogo, la pietra più stabile di tutta la fortezza, la colonna portante della torre, che resiste al tempo e al vento e consente di far volare lo sguardo lontano lontano, dalla panchina rifugio degli innamorati, tra i rami contorti e bitorzoluti di un solitario (perché unico al mondo del suo genere!) ulivo, oltre ai vigneti e attorno al pozzo, fino al mare… e lì ci si accorge di essere già naufragati nella malinconia dolce e nel pianto che solo un cuore grato sa cantare! Non sempre la Bellezza è negli occhi e nelle orecchie di chi guarda e sente: capita, a volte, di vivere incontri capaci di far evolvere la tua anima e di trovarti in posti in cui, non a caso, la tua strada ti porta per insegnarti qualcosa di importante! Alchimia del quotidiano: accadono cose che ti rendono umano e ti fanno beare di tale condizione, perché, forse, la sola capace di svelare, anche solo per brevi attimi, quell’enorme e stupendo mistero che è la  vita! E lo capisci ascoltando Elio, seguendo i suoi passi e sbirciando dietro gli angoli polverosi della fortezza che, come un libro aperto, svela e racconta di noi, del nostro passato per capirci e riconoscerci oggi.

Leggi anche:

Tradizioni popolari in Puglia. Aradeo tra sacro e profano

Bruges, magica atmosfera medievale

Short Break a Sant’Agata de’ Goti: storia, cultura e cibo nel borgo fortezza

© RIPRODUZIONE RISERVATA