Venerdì 23 Febbraio 2018 - Anno XVI
Copenaghen, Nyhavn

Copenaghen, Nyhavn

Natale in Danimarca: tradizioni e curiosità

Il nostro viaggio a Copenaghen si è svolto sulla rotta del cibo e della tradizione per le feste di Natale. Mercatini, concerti e gastronomia. I birrifici si adeguano allo spirito natalizio producendo una birra più forte dal primo venerdì di novembre

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Natale a Copenaghen

Esistono luoghi che rubano il cuore. Luoghi dove antico e moderno, fiaba e realtà si intrecciano in un mix irresistibile. La Danimarca è uno di questi. Un luogo incantato che non ti aspetti. Paesaggi suggestivi e tradizioni forti. Anche qui il Natale è qualcosa di magico. Mercatini, concerti e gastronomia sono il filo conduttore per un Natale danese. Ottimo cibo e divertimento, con tante tradizioni legate alla preparazione e alla condivisione dei piatti tipici con la famiglia e gli amici. Il Natale aveva un posto particolare anche nel cuore dello scrittore danese Hans Christian Andersen, originario di Fiona, che ha catturato l’immaginario collettivo infantile di ogni tempo con i suoi meravigliosi racconti.

Danimarca: cosa si mangia durante le feste natalizie

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Kransekage, il tipico dolce a forma di cornucopia

La tradizione di Natale prevede maiale arrosto, patate bollite, cavolo rosso e salsa, salmone, aringhe, paté di fegato con pancetta e funghi, tagli di carne vari. E da bere? La tradizione vuole che i birrifici si adeguino allo spirito natalizio. Ogni anno, solitamente il primo venerdì di novembre, la “Julebryg”, ovvero, la birra di Natale, più scura e più forte della lager tradizionale. Di fatto, in Danimarca, l’evento annuncia che Natale si sta avvicinando. E, poi, c’è tutta la ricca tradizione dolciaria. Dolci e biscotti preparati con ricette familiari, tramandate di generazione in generazione, come gli squisiti biscotti allo zenzero, quelli alla vaniglia, i cuoricini di pan di zenzero, i dolcetti con il marzapane, il cioccolato, le mandorle, la frutta caramellata, le æbleskiver, dolci e gustose frittelle di mele. E ancora la Kransekage, il tipico dolce danese di marzapane, a forma di cornucopia con tante decorazioni di zucchero. Quello che invece, non manca mai in Danimarca sono gli Smørrebrød ovvero un ricco e fantasioso panino aperto, must della gastronomia tradizionale danese “mordi e fuggi”, una sorta della pizza al taglio italiana. La versione base prevede una fetta di pane di segale imburrata ed arricchita come meglio suggerisce la fantasia di chi li prepara, di solito,  guarnita con aringa, salmone, anguilla o maiale e condita con cipolla o rafano.

Cibo e tradizione tra passato e presente

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Canale di Copenaghen il più grande bar all’aperto della Scandinavia

Come per noi con la pizza, esistono locali in Danimarca che servono solo Smørrebrød. Nella capitale danese ce ne sono moltissimi, soprattutto lungo il Nyhavn, il famoso ed iconico canale di Copenaghen (in danese significa proprio “nuovo porto”), costeggiato da antiche casette colorate, porto storico nonché uno dei luoghi più visitati della città. Viene anche considerato il “bar più grande della Scandinavia”, per i numerosi ristoranti e locali che si affacciano lungo le pittoresche sponde del canale. Tra i tanti locali, Aamann’s, è molto in voga per la sua offerta basata su materie biologiche di qualità e per il suo stile minimal chic negli arredi. Un altro storico locale è lo Schønnemann, i cui arredi d’epoca fanno da contraltare ad un’offerta innovativa con una grande attenzione alla tradizione.

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Smørrebrød, il fantasioso panino aperto

Un tempo il Nyhavn (come succede nei porti) era considerato un luogo malfamato. Lungo il canale transitavano merci e genti provenienti da Paesi lontani e, per l’epoca, misteriosi. Poi, la fama dei racconti dello scrittore Hans Christian Andersen e la bellezza delle caratteristiche casette tutte colorate risalenti a fine del ‘600 e inizi del ‘700, di cui almeno 3 furono, in tempi diversi, abitate dallo scrittore, hanno ridato dignità e giusta fama al Nyhavn, facendone oggi una delle attrazioni più famose di Copenaghen. Sempre qui, un indirizzo gourmet interessante è anche Kanal Caffeen, con belle atmosfere d’epoca e cibo tradizionale. L’occasione del Natale è anche lo spunto per poter visitare le splendide attrazioni, ancora più suggestive con la neve, che il Paese offre, ad iniziare dalla capitale. Copenaghen è considerata la città più vivibile al mondo. Efficiente e ricca di attrazioni. Vie armoniche. Grandiosi palazzi reali che si intrecciano con gli edifici più all’avanguardia e innovativi. E poi il mito della Sirenetta.

Da non perdere a Copenaghen

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Il cambio della guardia al Palazzo Reale di Amalienborg

Il Palazzo Reale di Amalienborg, nel centro di Copenaghen, è la residenza invernale della famiglia reale è considerata una delle più grandi opere di architettura danese in stile rococò. Un complesso eretto nel 1750-68 su progetto dell’architetto di corte Eigtved durante il regno di Federico V. Si i compone di quattro edifici identici: Levetzau (Palazzo di Cristiano VIII), Brockdorff (Palazzo di Federico VIII), Schack (Palazzo di Cristiano IX) e Moltke (Palazzo di Cristiano VII). Dal 1794 è la residenza della regina Margherita II di Danimarca e della sua famiglia.
Se qualcuno pensa che solo a Londra, a Buckingham Palace si possa assistere al cambio della Guardia, si sbaglia. Anche a Coponaghen, sempre che la Regina sia nella residenza, si potrà assistere alla suggestiva cerimonia del cambio della guardia (Vagtparade) ogni giorno sulla piazza di Amalienborg.

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La Sirenetta

La Sirenetta, attrazione e simbolo imperdibile della capitale danese. La sirena infelice che sogna di poter camminare sulla terra ferma per raggiungere l’uomo di cui si è innamorata, sacrificando così la sua vita nel mare. Personaggio indimenticabile di una delle fiabe più amate dello scrittore Andersen: dal 1913 la statua in bronzo, appena 125 cm di altezza per 175 kg di peso, accoglie visitatori e turisti con l’aria infelice, seduta sul suo scoglio presso il porto di Copenaghen, attendendo il principe dei suoi sogni.

Info: www.visitdenmark.it

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