Domenica 20 Gennaio 2019 - Anno XVI
Ricordi di viaggio: il segreto per conservarli

Ricordi di viaggio: il segreto per conservarli

Un sondaggio commissionato da SWISS International Airlines a GfK ha dimostrato che i ricordi di viaggio occupano un posto privilegiato nella memoria. Come renderli indimenticabili e conservarli in modo indelebile. I consigli del neuropsicologo Lutz Jäncke

Il periodo in cui la maggior parte delle persone va in vacanze volge al termine. E’ tutto finito? No! Cosa resta? Restano i ricordi di viaggio. Non saremo più in vacanza ma continueremo ad assaporare e vivere quei momenti. I ricordi di viaggio conservano un posto straordinario nella nostra mente. Le emozioni positive fanno sì che ciò che abbiamo vissuto in vacanza si imprima ancora più in profondità nella memoria e spesso forgiano la nostra personalità. Lo rivela un sondaggio commissionato da SWISS International Airlines a GfK SE (Gesellschaft für Konsumforschung) nel luglio 2018, su un campione di 1000 persone in cinque paesi: Italia, Germania, Gran Bretagna, Svizzera, Stai Uniti. Dai risultati del sondaggio emerge che circa l’83,9% degli italiani si augura di poter rivivere ancora una volta un momento di viaggio particolarmente felice. L’82,9% non cancellerebbe le foto per nessuna somma di denaro; mentre il 67,4% sempre degli italiani fissa i propri ricordi di viaggio sul cellulare o con la fotocamera, perché ha paura di dimenticarli e si fida così più del proprio smartphone che della propria memoria. Per i vacanzieri italiani gli incontri con le persone restano a lungo in memoria (46,4%), proprio come il cibo (40,9%) o i colori del luogo (38,7%). I ricordi di viaggio più intensi non sono correlati alle attrazioni turistiche (38,2%), quanto piuttosto a paesaggi e alla bellezza della natura (55,6%).

I ricordi di viaggio durano una vita

Ricordi di viaggio Lutz-Jancke

Lutz Jäncke

Lo scetticismo nella propria capacità mnemonica, secondo gli esperti, non è giustificato. Anche se l’uso intenso del cellulare per fermare tutto con le immagini e il continuo collegamento a Internet, rendono meno importante richiamare le informazioni che conserviamo nella memoria.
Per capire e analizzare meglio i dati emersi dal sondaggio, nel mese di agosto SWISS, ha avviato “The Memory Experience”. Un esperimento internazionale sul tema dei ricordi di viaggio. Sono stati invitati a Zurigo 30 persone, di età compresa tra i 18 e gli 80 anni, provenienti da sei diversi Paesi. Sotto la guida scientifica del neuropsicologo Prof. Dr. Lutz Jäncke dell’Università di Zurigo, i soggetti sono stati intervistati prima individualmente e poi a coppie in merito ai rispettivi ricordi di viaggio. Per stimolare la loro memoria ci si è avvalsi di stimoli-chiave come odori, immagini e rumori, con un effetto sorprendente.

Come riattivare la memoria

Ricordi di viaggio SWISS_Moments_that_last_Infographic1L’esperimento ha dimostrato, che determinati stimoli possono attivare ulteriormente la memoria. I ricordi riemergevano con intensità maggiore se i partecipanti venivano esposti a cosiddetti trigger sensoriali, come l’aroma del curry, il ritmo della samba o immagini di sculture tipiche. «Nella vita di tutti i giorni ignoriamo una buona parte delle informazioni trasmesse dall’ambiente intorno a noi. Durante i viaggi, invece, la nostra mente è libera dal peso delle preoccupazioni quotidiane e assorbe letteralmente, con dovizia di dettagli, tutto ciò che è estraneo e nuovo. Per di più, durante le vacanze siamo spesso di ottimo umore» spiega il professor Lutz Jäncke.

ricordi di viaggio SWISS_Moments_that_last_Infographic2I risultati dell’esperimento hanno portato in sintesi a queste conclusioni:
A prescindere dall’età e dal contesto sociale e tecnologico in cui cresciamo, la nostra memoria funziona sempre nello stesso modo: i ricordi si sviluppano da dettagli personali – e proprio a partire da quei dettagli possiamo poi riportarli alla luce in tutta la loro complessità.
I momenti indelebili di un viaggio non si possono fissare in una galleria fotografica. Le immagini hanno soltanto una funzione di supporto. È la memoria a selezionare, in modo del tutto individuale, i momenti più significativi per ciascuno di noi.
La capacità di rievocarli può essere rafforzata con determinati stimoli-chiave sensoriali, che generano «lampi di memoria» (flashbulb memories) che ci fanno rivivere le vacanze.
Lo scambio di esperienze riattiva e fissa i ricordi, che si ravvivano e acquistano una posizione privilegiata nella nostra memoria.
Info ulteriori sulla ricerca su: swiss.com/moments

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