Venerdì 26 Aprile 2019 - Anno XVII
Giacomo Puccini

Giacomo Puccini

La verità di Elvira. Puccini e l’amore egoista

Il libro è uno studio condotto sulle tante lettere scritte dal Maestro. Il difficile rapporto ebbe l’uomo e il musicista con il poliedrico universo femminile. “La verità di Elvira” edito da Albeggi, riporta anche l’ultima intervista rilasciata da Simonetta Puccini prima della sua scomparsa

Puccini La verità di Elvira-copertinaLa verità di Elvira è un romanzo su Giacomo Puccini dove l’autrice, Isabella Brega, indaga il rapporto che il geniale compositore, uno dei maggiori operisti della storia musicale (Lucca, 22 dicembre 1858 – Bruxelles, 29 novembre 1924), ebbe con il poliedrico universo femminile. In particolare la sua complessa relazione sentimentale con la moglie Elvira.
Dallo studio approfondito di molte delle millecinquecento lettere pubblicate del Maestro (ottomila quelle note, circa ventimila quelle che si stima egli abbia scritto nell’arco della sua vita), l’uomo Giacomo Puccini è segnato e condizionato dal suo universo femminile a cominciare dalla madre, tanto amata. Dalle sette sorelle e soprattutto dall’energica, passionale e autoritaria moglie Elvira.

Le donne ritornano protagoniste e personaggi delle sue opere. Tosca, coraggiosa e determinata. Mimì, fragile ma volitiva. Manon, distruttiva e autodistruttiva, “donna leggera e impudente, amante infelice, peccatrice senza malizia”. Butterfly, l’ingenua speranza delusa. Turandot determinata e feroce con quel suo grido di libertà ed emancipazione “Mai nessun m’avrà”. Infine Liù, mite e infelice.

La verità di Elvira e Giacomo Puccini

Giacomo Puccini con la-moglie-Elvira-Bonturi

Giacomo Puccini con la-moglie Elvira Bonturi

Uomo virile nella caccia – scopo della vita insieme alla musica (“dopo il pianoforte lo strumento che preferisco è il fucile”) – e virile nella sua passione per le donne. Puccini racchiude in sé il bambino irriverente. Il donnaiolo incallito. Il fine e sensibile musicista. Il gaudente smodato, l’amico generoso, il possidente tignoso. Un uomo non sempre all’altezza del grande compositore. Moravia nel 1976, sul Corriere della Sera lo definì “nevrotico borghese”. Per il direttore d’orchestra Lorin Maazel in “Lui c’è un fiume di sentimento ma neanche una goccia di sentimentalismo”.

Il Puccini musicista, come lo racconta l’autrice in La Verità di Elvira è sicuramente superiore all’uomo Puccini, con tutte le sue contraddizioni, le sue piccinerie e i suoi egoismi. Giacomo non sempre esce bene nei libri. Divisi fra l’agiografia tardo ottocentesca e lo scandalismo irriverente del Novecento, fra l’esaltazione del musicista e la condanna della persona. La forza e il fascino di Giacomo Puccini nascono proprio dall’essere un uomo vero, complesso e contraddittorio.
Il libro contiene anche l’ultima intervista rilasciata da Simonetta Puccini, nipote ed erede del Maestro, prima della morte, il 16 dicembre 2017.

La verità di Elvira. Puccini e l’amore egoista di Isabella Brega, Albeggi Edizioni, pagine 232, € 15,00

Autore

Isabella Brega, Nata a Milano, dopo gli studi in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Milano, dal 1987 lavora nella redazione delle riviste del Touring Club Italiano. Dal 2012 è caporedattore centrale di Touring, edita dal TCI in collaborazione con National Geographic Society (fino al 2016) e con Enit. Per i periodici ha scritto numerosi servizi di carattere socio-geografico. Per le edizioni White Star ha pubblicato: Canyon Country (1995); Atlanta (2000); Las Vegas (2000); Washington (1997); Scozia (1996); Egitto (2000); Argentina (2007), tradotti in varie lingue. Per l’editore Archideos: Ville esclusive & Resort (2003) e Ville del lago (2011). Per La compagnia della stampa: The stamps of the Queen. Homage to Elizabeth II (2017).

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