Giovedì 19 Settembre 2019 - Anno XVII
Roma, rione Monti

Roma, rione Monti

Monti, l’antica Suburra, il primo Rione di Roma

La nostra scoperta dei quartieri di Roma, in collaborazione con l’Associazione Culturale “L’Asino d’Oro” ci porta al rione Monti. L’antica Suburra era piena di botteghe e locande. Era anche nota per la presenza di ladri, prostitute, assassini

Suburra Piazza della Madonna dei Monti

Piazza della Madonna dei Monti (foto: © L’Asino d’Oro Associazione Culturale)

Immediatamente alle spalle del Foro di Augusto, vi è uno dei quartieri residenziali più antichi di Roma: il rione Monti. La sua storia è antichissima ed è in grado di raccontare, quasi da sola, l’intera storia della città. E’ qui che all’epoca dell’Antica Roma, sorse una grande area residenziale, un centro abitativo semplice, ma assai popoloso. Vennero costruite le due tipiche abitazioni romane: le domus e le insulae. Queste ultime erano la maggior parte. Si trattava di alti caseggiati con a pianterreno le botteghe e ai piani superiori gli appartamenti. Erano moltissime le persone che vi vivevano, non sempre in condizioni agevoli.

In larga parte le case erano costruite in legno ed era assai frequente che all’interno scoppiassero pericolosi incendi. Il quartiere, che si sviluppava fino a ridosso del centro cittadino, addossandosi al Foro di Augusto, non si chiamava Monti, ma Suburra. Il nome deriva da sub urbem, e cioè sotto l’Urbe. Intendendo per città tutto il cuore della Roma Imperiale nata ai piedi del Palatino e del Campidoglio.

Suburra celebre per ladri, prostitute, assassini

Monti Via de' Ciancaleoni

Via de’ Ciancaleoni (foto: © L’Asino d’Oro Associazione Culturale)

L’area divenne fin da subito assai celebre anche per le sue particolari frequentazioni: era piena di botteghe, locande e soprattutto lupanari. La clientela era principalmente costituita da ladri, prostitute e assassini! Spostandosi invece verso il suo limite esterno, vi era un’area del quartiere che potremmo definire oggi più “signorile” in cui si trovavano le domus. Le abitazioni più altolocate degli antichi romani. L’area sarebbe oggi corrispondente a via Urbana, che nel nome ricorda il pontefice che si occupò nel XVII secolo della sua sistemazione, Urbano VIII Barberini.

Tradizione vuole, che proprio all’interno di una di queste sontuose domus, sia venuto alla luce il grande Giulio Cesare! In seguito alla caduta dell’impero romano, il quartiere non venne abbandonato, anzi, al posto delle abitazioni antiche, iniziarono a sorgere nuovi edifici e palazzine rinascimentali. Mantenendo intatto il suo carattere di quartiere residenziale anche nei secoli successivi.

Monti: costruzione di nuove chiese e monasteri

Via Panisperna (foto: © L’Asino d’Oro Associazione Culturale)

Via Panisperna (foto: © L’Asino d’Oro Associazione Culturale)

Accanto alle più antiche arterie stradali, iniziarono a comparire nuove vie e direttrici. Si aprirono nuove piazze e iniziarono ad essere qui innalzate anche importanti chiese e piccoli monasteri. Passeggiando tra le vie del rione si rimarrà incantati dal suo aspetto ancora oggi particolarmente suggestivo. Imperdibili in questo senso sono via dei Serpenti, via del Boschetto o via di Panisperna. Qui, oltre ai vicoli, si trovano anche importanti opere d’arte. Attraversando via Cavour, si raggiungerà la cosiddetta Salita dei Borgia, una suggestiva scalinata che lega il proprio nome alla peccaminosa famiglia di papa Alessandro VI. Lì vicino è si trova un alto palazzetto, sempre ricoperto di verde edera, che si narra sia stato di proprietà di Vannozza Cattanei, amante di Rodrigo Borgia (questo il nome da cardinale) nonché madre dei suoi quattro figli, i più celebri dei quali furono Lucrezia e Cesare Borgia!

Monti: San Pietro in Vincoli e il Mosè di Michelangelo

Mosè di Michelangelo

Mosè di Michelangelo (foto: © L’Asino d’Oro Associazione Culturale)

Terminata la salita, si raggiungerà il gioiello artistico del rione, la Basilica di San Pietro in Vincoli, dedicata al principe degli apostoli e alle catene che lo tennero prigioniero, i vincoli appunto. Al suo interno è custodito uno dei più grandi capolavori dell’arte, il celebre Mosè realizzato da Michelangelo per la monumentale tomba di papa Giulio II della Rovere.

Ma ritornando sui propri passi, per andare alla scoperta del rione, imperdibili sono le sue deliziose piazzette, come per esempio la gettonatissima piazza della Madonna dei Monti, punto di ritrovo scelto da romani e turisti per un po’ di relax (di giorno e di notte), che deve il proprio nome alla Chiesa della Madonna dei Monti – anche se sulla piazza non prospetta la sua facciata, bensì il fianco – e che è ulteriormente impreziosita dalla presenza di una graziosa fontana che per superare il dislivello tipico di Monti – quartiere che sorge infatti su più colli – presenta un numero differente di scalini nella propria base!

La piazza dedicata al bizzarro marchese del Grillo

Palazzo del Grillo (foto: © L’Asino d’Oro Associazione Culturale)

Palazzo del Grillo (foto: © L’Asino d’Oro Associazione Culturale)

Altro luogo celebre del quartiere è piazza del Grillo, dominata dal palazzo familiare del marchese più bizzarro di Roma, ben noto per gli scherzi che era solito fare ai passanti e diventato ancor più famoso grazie alla straordinaria interpretazione cinematografica di Alberto Sordi. E’ però in questa piazza che Monti è in grado di rivelare al suo visitatore una delle più straordinarie sorprese: la Casa dei Cavalieri di Rodi, l’antica residenza dell’ordine cavalleresco sorta sui resti del Tempio di Marte – posto al centro del Foro di Augusto – e di una delle insulae romane, dalla cui loggia si gode di una vista mozzafiato sull’intera area dei Fori Imperiali!

Redatto in collaborazione con: L’Asino d’Oro Associazione Culturale

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