Domenica 25 Agosto 2019 - Anno XVII
Piazza Navona (Ph. © L’Asino D’Oro)

Piazza Navona (Ph. © L’Asino D’Oro)

Alla scoperta della Città Eterna in verticale!

Roma con la sua millenaria storia è una città sovrapposta. In questo servizio raccontiamo cosa c’è nei sotterranei dell’Urbe. Un viaggio in verticale nella storia per scoprire luoghi straordinari.

La città di Roma ha una storia millenaria. Basta passeggiare nel centro storico per poter ammirare, uno accanto all’altro, edifici in grado di raccontare tutte le sue fasi, dall’epoca romana fino a quella moderna e contemporanea. Ma la vera sorpresa è scendere nei sotterranei dell’Urbe. E’ qui infatti che si può andare alla scoperta di straordinari luoghi, compiendo un vero e proprio viaggio in verticale nella storia! Il nostro viaggio nella Roma sotterranea, quella meno frequentata dai turisti, può riservare delle splendide sorprese.

Roma sotterranea: Basilica di San Clemente

Roma sotterranea Basilica San Clemente-tempio-pagano

Basilica di San Clemente, tempio pagano

Non lontano dal Colosseo, in un piccolo angolo cittadino, è possibile visitare uno dei luoghi più interessanti di Roma. Si tratta della Basilica di San Clemente. Nei propri sotterranei, messi in luce durante l’Ottocento, sono custodite le diverse fasi archeologiche e storiche susseguitesi durante i secoli. Tutto ebbe inizio in epoca romana. Qui vi era un’insula, la tipica abitazione di epoca romana a più piani, distrutta dall’incendio del 64 d.C. all’epoca di Nerone. Subito ricostruita, fu affiancata da un piccolo tempio dedicato al dio Mitra, datato alla fine del II secolo d.C.

A partire dal IV secolo, è qui che fu costruita la prima basilica dedicata a San Clemente, terzo pontefice della storia, che di fatto rimase in uso fino almeno al 1100. La basilica presenta ancora oggi straordinari affreschi realizzati principalmente tra il IX e il X secolo. La basilica fu poi abbandonata, interrata e completamente ricostruita a un livello superiore, quello attuale. Alcuni arredi e decorazioni architettoniche si riferiscono alla fase più antica ma la basilica continuò ad essere impreziosita anche nei secoli successivi, come per esempio ben suggerisce la cappella dedicata a Santa Caterina affrescata durante il 1400.

Roma sotterranea: Stadio di Domiziano e piazza Navona

Roma sotterrane Resti Stadio Domiziano

Resti Stadio Domiziano

La piazza barocca più celebre del mondo ha una forma molto particolare: un rettangolo allungato con un lato corto semicircolare e uno rettilineo. Come mai? Perché è sorta esattamente al di sopra di un antico edificio di epoca romana, lo Stadio di Domiziano. L’imperatore Domiziano nell’86 d.C. decise di edificare un edificio, il primo in muratura, dedicato interamente alle gare olimpiche. I giochi erano detti “agonali” (da qui il nome di piazza Navona): gli atleti infatti gareggiavano in competizioni sportive dentro lo Stadio (lotta, corsa, salto in alto, lancio del disco e del giavellotto), salvo poi cimentarsi in prove culturali (poesia, canto e musica) all’interno del vicino Odeon, una sorta di teatro, anche questo voluto da Domiziano.

I resti oggi dello Stadio sono visibili in un piccolo ma interessante museo. Sono conservati i grandi archi di accesso all’edificio, i corridoi e le stanze poste accanto alle gradinate che conducevano gli spettatori ai propri posti sugli spalti. Con la caduta dell’Impero Romano, lo Stadio venne abbandonato e sopra i suoi resti, a partire dal Medioevo, iniziò a prendere forma la piazza, divenuta poi capolavoro barocco per volontà della famiglia di papa Innocenzo X Pamphilj, che qui chiamò a lavorare Francesco Borromini e Gian Lorenzo Bernini, geni incontrastati del Seicento romano.

Roma sotterranea: Case Romane del Celio

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Case romane del Celio

In un angolo nascosto e poco battuto del centro cittadino si nasconde, al di sotto dell’imponente Basilica di Santi Giovanni e Paolo al Celio, un vero e proprio gioiello romano. Si tratta di due abitazioni antiche. Tutto ebbe inizio con la costruzione nel II secolo d.C. di un’insula a più piani con una serie di botteghe su strada; accanto le fu posta poi una domus, una sontuosa dimora con tanto di impianto termale privato.

Durante il corso del III secolo d.C. un benestante signore (rimasto purtroppo sconosciuto), acquistò entrambi gli edifici, decidendo di unirli per creare a pianterreno la propria dimora, mentre nei piani superiori lasciò i singoli appartamenti da affittare. E’ a questa fase che risalgono gli splendidi affreschi delle sale della domus, perfettamente conservati fino ad oggi. Ed è in questo luogo che la tradizione cristiana colloca le vicende di Giovanni e Paolo, santi romani morti nel III secolo d.C. all’epoca dell’imperatore Giuliano l’Apostata. Dopo il martirio, la loro abitazione fu trasformata in piccolo luogo di culto ed in seguito in una basilica ben più imponente, costruita proprio al di sopra dei resti di epoca romana.

 Roma sotterranea: Catacombe sull’Appia Antica

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Catacombe di San Callisto

Lungo l’Appia Antica, tra gli importanti monumenti di epoca romana, come il Circo e la Villa di Massenzio o il Mausoleo di Cecilia Metella, è possibile scendere nei sotterranei di ben due basiliche per camminare all’interno delle anguste ma suggestive gallerie di altrettante antiche catacombe. Le prime sono le Catacombe di San Callisto, dedicate al diacono e preposto di papa Zefirino all’amministrazione del cimitero stesso. Salito a sua volta al soglio pontificio, Callisto ingrandì il complesso funerario, che ben presto divenne quello ufficiale della Chiesa.

Le gallerie, dove trovarono sepoltura più di 50 martiri e 16 pontefici, fanno parte di un complesso cimiteriale che occupa 15 ettari e raggiunge una lunghezza di quasi 20 chilometri! Poco più avanti, vi sono le Catacombe di San Sebastiano, inizialmente denominate “in memoria apostolorum” (dal III secolo d.C.), toponimo legato alla presenza per un periodo nella catacomba delle reliquie degli apostoli Pietro e Paolo. In origine la zona era una cava di pozzolana: abbandonata alla fine del II secolo d.C., fu utilizzata dai romani come luogo di sepoltura e percorrendo oggi le sue gallerie è possibile notare la grande varietà di tombe e di decorazioni.
Molti altri sono gli interessanti luoghi della Roma Sotterranea da visitare, ma questi sono forse i più suggestivi ed evocativi. Buona scoperta!

Articolo realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale: L’Asino d’Oro

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