Martedì 21 Settembre 2021 - Anno XIX
Rennes, Palazzo del Parlamento di Bretagna (Ph. ©Dario Bragaglia)

Rennes, Palazzo del Parlamento di Bretagna (Ph. ©Dario Bragaglia)

Rennes, orgoglio bretone

“À Rennes on est Breton”, con 2000 anni di storia alle spalle la città difende la sua diversità culturale. Rennes si trova in una posizione strategica per visitare l’estremo Ovest francese. Una città giovane proiettata al futuro con architetture avveniristiche.

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Festival di fotografia a Le-Gacilly (Ph. ©Dario Bragaglia)

Perché un viaggio a Rennes? Perché si trova solo a un’ora e 25 minuti di treno ad alta velocità da Parigi. Rennes è la porta della Bretagna, la sua memoria storica, oltre che dinamico e vibrante capoluogo. La posizione è strategica per chi vuole scoprire la regione dell’estremo Ovest francese. Da Rennes in poco più di un’ora d’auto si può raggiungere il sud della Bretagna, con destinazioni suggestive come Le Gacilly, villaggio dove si organizza un bellissimo festival di fotografia; o ancora la Foresta di Brocéliande luogo di leggende celtiche o Josselin e il suo castello. Verso nord, la costa settentrionale è molto vicina con il Mont-Saint-Michel, la città corsara di Saint-Malo, Dinard e la Côte d’Émeraude.

“A Rennes siamo Bretoni” con 2000 anni di storia

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Maison Ty Koz, al n° 3 di rue Saint Guillaume (Ph. © Dario Bragaglia)

“À Rennes on est Breton” si sente dire con l’orgoglio di chi è legato alla propria storia, alla propria diversità culturale. “A Rennes siamo Bretoni” e i simboli di questa appartenenza sono la bandiera bianca e nera, la Gwenn ha du, e una lingua ostica e affascinante. Una lingua che non vuole cedere del tutto il passo a quella nazionale, almeno nelle indicazioni delle strade che riportano i nomi francesi e bretoni.

Nel corso dei suoi 2000 anni di storia – Condate era il nome celtico e poi romano – la città è stata colpita da numerosi incendi; il più devastante quello del 1720 distrusse una parte importante del settore medievale. Ma girando nel centro si scoprono ancora molte maisons à pans de bois, le case a graticcio colorate e spesso ornate di enigmatiche figurine e piccoli volti scolpiti, tipiche degli artigiani medievali che in questo modo lasciavano la loro firma. Un esempio per tutti: la Maison Ty Koz, a n° 3 di rue Saint-Guillaume. Sembra essere la più vecchia casa della città sopravvissuta ai nostri giorni, essendo stata costruita nel 1505 per i canonici della cattedrale. O altri piccoli gioielli come l’Hôtel de Blossac, all’interno di un appartato cortile.

Una città vivace affollata di giovani

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Palazzo del Comune (Ph. ©Dario Bragaglia)

Il resto della città ricostruito dopo l’incendio ha l’aspetto tipico del classicismo del XVII-XVIII secolo. Il Palazzo del Parlamento, simbolo della Bretagna, è opera di Salomon de Brosse, l’architetto del Palazzo del Lussemburgo di Parigi. A pochi passi, il Municipio e l’Opéra si fronteggiano nella piazza che è uno dei cuori pulsanti della città – l’uno con la facciata concava, l’altro con la forma convessa – che si completano a vicenda. È qui che si svolgono molti eventi dell’estate, soprattutto concerti. Sempre affollati da giovani, perché Rennes è una città universitaria molto importante con più di 60 mila studenti.

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Couvent des Jacobins, do si svolge la mostra “Au-delà de la couleur” (Ph. ©Dario Bragaglia)

Per trovare un angolo più tranquillo bastano pochi passi per arrivare alla Cattedrale di Saint-Pierre ricostruita in parte nella seconda metà del XIX secolo. Ma anche in quest’angolo appartato i dehor dei bar si appoggiano alle pietre secolari, a suggerire che questa è una città in pieno fermento. A breve verrà completata la seconda linea di metropolitana. Un record per una città che in fondo ha poco più di 200 mila abitanti (circa 450 mila considerando tutta l’area metropolitana). I due tracciati si incontreranno in place Sainte-Anne, nel cuore medioevale di Rennes dove sorge il Couvent des Jacobins, il vecchio convento dei Domenicani diventato centro congressi.

A Rennes famosi artisti contemporanei

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Mostra alo Convento dei Giacobini “Au-delà de la couleur. Le noir et le blanc dans la Collection Pinault.” (Ph. ©Dario Bragaglia)

Fino al 29 agosto ospita la mostra Au-delà de la couleur. Le noir et le blanc dans la Collection Pinault. È un bel percorso espositivo dove sono raccolte 107 opere di 57 artisti, francesi e stranieri provenienti dalla Collezione di François Pinault, il magnate di origine bretone conosciuto anche in Italia per le sue sedi espositive a Palazzo Grassi e Punta della Dogana a Venezia. Recentemente ha inaugurato alla Bourse de Commerce una nuova, prestigiosa sede parigina.

L’esposizione di Rennes presenta alcuni dei più famosi artisti contemporanei, da Damien Hirst a Jeff Koons, da Maurizio Cattelan a David Nash. Al termine del percorso espositivo, i visitatori sono salutati da Coup de tête, la grande statua nera alta cinque metri, opera di Abel Abdessemed che immortala la testata di Zidane a Materazzi durante la finale dei campionati mondiali di calcio del 2006.

Marché des Lices, il secondo mercato più grande di Francia

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Marché des Lices (Ph. ©Dario Bragaglia)

Place Sainte-Anne è uno dei luoghi più animati della città. È dominata da una moderna torre di 26 metri di altezza installata nel centro congressi che annuncia la programmazione di mostre ed eventi. A pochi metri dalla piazza, ogni sabato si svolge il grande Marché des Lices, il secondo più grande di Francia. Sotto due grandi halles coperte (stile Baltard, come quelle che fino agli anni ’70 caratterizzavano le Halles parigine) e nei grandi spazi all’aperto delimitati da vecchi palazzi del XVII secolo si danno appuntamento fino a 300 fra produttori e commercianti per un evento settimanale molto amato e frequentato.

È tradizione che la visita al mercato si concluda con una sosta presso uno dei chioschi dove si prepara la galette saucisse, praticamente un hot-dog in stile bretone. La tipica galette di grano saraceno viene farcita con una salciccia grigliata e non c’è modo più conviviale per terminare un momento imperdibile durante una visita a Rennes. Il mercato è una gioia per gli occhi e per il palato, con soste ai banchi di formaggi, pollame, miele, biscotti, frutta e verdura.

Proiettata verso il futuro con architetture avveniristiche

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Uno degli edifici decorati dalla Ditta Odorico (Ph. ©Dario-Bragaglia)

Se place des Lices con i suoi banchi pieni di colore è il lato più tradizionale della città. La nuovissima stazione ferroviaria dalle linee architettoniche avveniristiche è il simbolo della Rennes che guarda al futuro. La capitale bretone ha in realtà sempre avuto attenzione per le innovazioni nel campo della decorazione e dell’innovazione architettonica.

Fin da quando la famiglia Odorico, immigrati di origine friulana, arriva a Rennes nel 1882 e nel corso di alcuni decenni si impone per la qualità delle sue decorazioni ispirate allo stile Liberty e Deco. Fino a guadagnarsi l’appellativo di “Mozart del mosaico.” Per rendervene conto potete salire verso la parte alta della città dove si trova il magnifico Jardin du Thabor (giardino alla francese, parco all’inglese, roseto) e sulla strada incontrerete la facciata della piscina Saint-Georges (1926); oppure ammirare le decorazioni de L’Odysséee, di fronte allo storico Liceo Zola dove nel 1899 fu processato il capitano Dreyfus.

Una città in trasformazione

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Il nuovo quartiere attorno alla stazione (Ph. ©Dario Bragaglia)

Poi, nel 1970, arrivano le Torri Horizons dell’architetto Georges Maillols che segnano il primo slancio verticale della città che ancora oggi ne caratterizzano lo skyline: 100 metri di altezza, 35 piani, 480 appartamenti e 1000 abitanti. Uno dei primi progetti di questo tipo in Francia. Con una curiosità: quando insegnava a Rennes, il romanziere Milan Kundera abitava all’ultimo piani di questo grattacielo. Poi, in anni più recenti sono arrivate le firme delle archistar contemporanee.

Christian de Portzamparc ha realizzato Les Champs Libres (mediateca e museo), Jean Nouvel il Cap Mail. E adesso attorno al fronte sud della nuova stazione sta nascendo un avveniristico quartiere, con la contemporanea riqualificazione urbanistica sull’asse opposto attorno all’avenue Jean Janvier. Più distanti dal centri i nuovi quartieri di Baud-Chardonnet, La Courrouze e Beauregard sono il simbolo della città che si trasforma.

Rennes au fil d’eau

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Uscita in barca sul Canal d’Ille et Rance (Ph. © Dario Bragaglia)

La capitale bretone è una città molto verde che può essere scoperta anche dall’acqua visto che è attraversata da due fiumi, l’Ille e la Vilaine (danno il nome al Dipartimento). Sul canale che collega l’Ille alla Rance si possono fare delle belle escursioni su barche elettriche, silenziose ed ecologiche. La società Les P’tits bateaux affitta queste imbarcazioni che si guidano senza difficoltà per escursioni di varia durata. Volendo è possibile anche organizzare un pic-nic a bordo.

Dove dormire

Hotel Saint-Antoine (saint-antoine-hotel.fr), pochi minuti a piedi dalla stazione, vicino al Théatre National de Bretagne e dalla Mediateca-Museo Champs Libre. È un design hotel 4 stelle affiliato alla catena Best Western Premier Collection.

Dove mangiare

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Crêperie Saint Georges (Ph. ©Dario Bragaglia)

Crêperie Saint-Georges (www.creperie-saintgeorges.fr). La Bretagna è la patria delle crêpes, sia dolci sia salate. Queste ultime, in particolare, le famose galettes fatte con il grano saraceno sono preparate alla perfezione in questo locale dal design accattivante, nel centro medievale della città. Potremmo definirlo il posto ideale per gustare una crêpes gourmet di ottimo livello.

Origines (www.origines-rennes.fr). Il ristorante si trova all’interno del complesso che ospitava l’Hôtel Dieu, lo storico ospedale della città. Un ambiente ibrido dove convivono molte attività, frequentato da una clientela prevalentemente giovane, propone una cucina molto attenta ai prodotti locali a filiera corta.

Chez Brume, rue de la Parcheminerie 5. Ottimo ristorante gastronomico, con specialità di pesce

Le Paris-Brest (parisbrest.bzh). All’interno della nuova stazione di Rennes, il ristorante con la supervisione di Christian Le Squer (3 stelle Michel a Le Cinq di Parigi) riscrive in chiave moderna il concetto di buffet de la gare. Davvero un indirizzo di qualità dove spendere il proprio tempo in attesa di un treno (ma non solo). Ottimi vini.

Info: www.tourisme-rennes.com

Info per viaggiare in Francia: it.france.fr/it

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