Giovedì 23 Maggio 2019 - Anno XVII
Roma, Leonardo da Vinci Experience ©Alex Attard

Roma, Leonardo da Vinci Experience ©Alex Attard

Leonardo da Vinci: viaggio sulle orme del Genio a 500 anni dalla morte

La figura simbolo del 2019 è Leonardo. Tante le iniziative per celebrare i 500 anni dalla sua morte. Mostre sono in programma a Torino, Milano, Firenze. Ma dove si trovano i suoi capolavori? Vi suggeriamo un itinerario per scoprirli e ammirarli

Leonardo da Vinci opere varie di LeonardoLeonardo da Vinci è senza dubbio il simbolo dell’anno 2019 una delle figure-icona della storia dell’umanità. Quest’anno si celebrano i 500 anni dalla sua morte, avvenuta 2 maggio 1519 ad Amboise in Francia. Tanti gli appuntamenti in calendario. Al Palazzo Cavour a Torino dal 9 febbraio al 12 maggio la grande mostra “Leonardo da Vinci. Tesori nascosti”. La più importante raccolta di opere pittoriche mai organizzata a Torino. La mostra permette di comprendere la complessità della pittura di Leonardo e di ammirare capolavori come la Maddalena discinta. La Veneranda Biblioteca Ambrosiana prosegue la valorizzazione iniziata a Milano nel 2018 del proprio patrimonio di opere di Leonardo da Vinci. La Cripta di San Sepolcro accoglie dal 1 marzo al 30 giugnoLeonardo and Warhol in Milano. The genius experience”, un itinerario lungo sei secoli attraverso immagini di grande suggestione.

da Vinci VINCI-biblioteca-Leonardiana-©museoleonardiano

Biblioteca Leonardiana a Vinci, ©museoleonardiano

Firenze celebrerà l’anno leonardiano con numerosi eventi.
Tra gli altri, la mostra sul Verrocchio a Palazzo Strozzi (9 marzo-14 luglio); le mostre Leonardo e Firenze (25 marzo-24 giugno) nella Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio e Leonardo da Vinci e la botanica (13 settembre-15 dicembre) nel complesso di Santa Maria Novella.
Vinci, luogo leonardiano per antonomasia, ospiterà dal 15 aprile al 15 ottobre 2019 l’esposizione Leonardo da Vinci. Alle origini del Genio, incentrata sul legame di Leonardo con la sua città natale.

Leonardo da Vinci: viaggio sulle orme del genio

da Vinci Anchiano, Casa di Leonardo, ologramma ©museoleonardiano

Anchiano, Casa di Leonardo, ologramma ©museoleonardiano

Mondointasca vi propone un itinerario lungo il Belpaese alla scoperta delle opere del Genio vinciano e della sua vita. Ad aiutarci nella raccolta del materiale la piattaforma Virail.
Per ripercorrere le orme di Leonardo partiamo da Anchiano, dove nacque il 15 aprile 1452, località alle pendici del Montalbano, collegata a Vinci dall’antico sentiero chiamato Strada Verde. Qui, in un paesaggio ricco di vigne e uliveti secolari, Leonardo trascorse infanzia e giovinezza, ponendo le basi per la sua attività di artista e scienziato.
Per lasciarsi ispirare dal suo genio, si può visitare la Casa Natale che ospita un’esposizione interattiva. Un ologramma a grandezza naturale riproduce le fattezze di Leonardo e racconta la vita e i rapporti dell’artista con la sua terra.

Vinci, dal battistero alla Biblioteca Leonardiana

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Vinci, Uomo di Vinci ©museo leonardiano

A Vinci tra i  luoghi che testimoniano la presenza di Leonardo c’è la Chiesa di Santa Croce, che conserva il fonte battesimale in cui si ritiene che nel 1452 l’artista sia stato battezzato. Per ritrovare la più antica collezione di modelli delle opere di Leonardo architetto, scienziato e ingegnere, bisogna invece dirigersi al Museo Leonardiano di Vinci. Un vero e proprio centro di documentazione sull’opera tecnica e scientifica del genio e comprende anche l’originale sezione espositiva dedicata ai suoi studi sul corpo umano. Da non perdere una visita alla Biblioteca Leonardiana, centro di documentazione internazionale specializzato nel lavoro di Leonardo da Vinci che conserva più di 13.000 opere, tra cui le  riproduzioni in facsimile di manoscritti, disegni e opere stampate.

Firenze, gli inizi e i capolavori nascosti

Leonardo da Vinci Firenze Codice Leicester

Firenze, Galleria degli Uffizi, Codice Leicester

A Firenze Leonardo si formò come artista presso la bottega di Andrea del Verrocchio. Tra le celebrazioni nel 2019 (con il ritorno in anteprima assoluta del Codice Leicester) fino al 20 gennaio la Galleria degli Uffizi accoglie la mostra L’acqua microscopio della natura. Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci, a cura di Paolo Galluzzi. I 72 fogli del Codice (1504-1508) possono essere sfogliati grazie a un innovativo sussidio multimediale, il Codescope.

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Firenze, Galleria degli Uffizi, Annunciazione (Pixabay)

Sempre alla Galleria degli Uffizi, tappa imprescindibile è la Sala 35 dove si trovano tre opere giovanili di Leonardo da Vinci: Battesimo di Cristo (1470-1475 circa), dipinto insieme al maestro Andrea del Verrocchio; l’Annunciazione (1472), con le ali dell’angelo che ricordano quelle di un rapace; l’Adorazione dei Magi (1481), opera destinata alla chiesa di San Donato a Scopeto ma rimasta incompiuta per il trasferimento di Leonardo a Milano, alla corte di Ludovico il Moro. Chi vuole ripercorrere la vita, le opere e i segreti del Maestro, c’è il Museo Leonardo da Vinci, con un percorso che si snoda attraverso macchine costruite seguendo i disegni di Leonardo, riproduzioni dei dipinti più celebri, video mapping di studi anatomici su un modello di corpo umano. Per i più curiosi, una visita a Palazzo Vecchio, dove sembrerebbe che dietro le pareti del Salone dei Cinquecento siano nascosti i disegni originali di Leonardo della Battaglia di Anghiari.

Milano, il Cenacolo di Leonardo

Leonardo da Vinci Milano Santa-Maria-delle-Grazie-©Davide-Oliva-(Flikr)

Milano, Santa Maria delle Grazie ©Davide Oliva (Flikr)

Nel 1482 Leonardo giunse a Milano presso la corte di Ludovico il Moro: vi rimase per circa vent’anni, lasciando tracce indelebili come l’Ultima Cena (Il Cenacolo), nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie. La Veneranda Biblioteca Ambrosiana dal 1637 custodisce invece il Codice Atlantico, la più vasta raccolta al mondo di disegni e scritti autografi di Leonardo da Vinci, che trattano i temi più disparati, dall’anatomia all’architettura.
Ma una delle più belle testimonianze della presenza di Leonardo da Vinci alla corte sforzesca si trova all’interno del Castello: la Sala delle Asse è stata infatti da lui decorata nel 1498 con un finto pergolato, dove i rami intrecciati formano l’emblema vinciano del nodo che forma un cerchio che inscrive una doppia croce. La Sala delle Asse sarà riaperta al pubblico il 2 maggio 2019, a 500 anni esatti dalla morte di Leonardo ad Amboise.

Milano, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia

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Milano, la Vigna di Leonardo ©Carlo dell’Orto (Wikimedia)

A Milano inoltre si trova al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci la più importante collezione al mondo di modelli leonardeschi, realizzati tra il 1952 e il 1956 da un gruppo di studiosi interpretando i disegni dell’artista. Per il 500esimo anno dalla morte di Leonardo, il Museo organizza (fino al 13 ottobre 2019) la mostra temporanea Leonardo da Vinci Parade: realizzata in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, in un insolito accostamento di arte e scienza mette in mostra una ricca selezione di modelli storici ispirati ai disegni di Leonardo accanto ad alcuni affreschi strappati di Brera.
Per scoprire un’altra passione di Leonardo da Vinci bisogna recarsi alla Vigna che Ludovico il Moro avrebbe donato all’artista. La vigna, che era di forma rettangolare e si estendeva per un totale approssimativo di 8300 metri quadrati, è situata sul retro della Casa degli Atellani a Milano ed è aperta al pubblico.

L’uomo vitruviano a Venezia

Leonardi da Vinci Venezia Uomo vitruviano

Venezia, Uomo vitruviano

Siamo abituati ad “incontrarlo” quotidianamente sulle monete da un euro, ma per vedere il disegno originale a penna e inchiostro su carta de L’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci bisogna arrivare a Venezia, dove è conservato nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie dell’Accademia.
Purtroppo, come per la maggior parte delle opere in carta, per motivi conservativi è raramente esposto al pubblico e quindi non è inserito nel percorso abituale di visita del museo.
Con la famosa rappresentazione delle proporzioni ideali del corpo umano Leonardo intendeva dimostrare come esso possa essere armoniosamente inscritto nelle due figure “perfette” del cerchio, che rappresenta l’universo, la perfezione divina, e del quadrato, che simboleggia la Terra. L’opera è riconducibile al periodo in cui l’artista era in viaggio per Pavia (1490).

Parma, la misteriosa Scapigliata

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Parma, La Scapigliata

Proseguendo la ricerca delle opere di Leonardo in Italia, bisogna recarsi alla Galleria nazionale di Parma. Qui si trova dal 1938, dove è esposta, La Testa di fanciulla (detta La Scapigliata). Si tratta di un dipinto a terra ombra, ambra inverdita e biacca su tavola.
Il dipinto, forse incompiuto, è avvolto nel mistero per quanto riguarda la datazione (probabilmente 1508), la provenienza e la sua destinazione.
Si è anche ipotizzato che l’opera possa essere uno studio per la Leda col cigno andata perduta. Il forte chiaroscuro steso sul viso con lumeggiature esalta il rilievo scultoreo del volto delicato dalla vibrante capigliatura, scomposta ad arte in ricci mossi. L’immagine rievoca gli studi di Leonardo sui “moti dell’animo”, uno dei principi chiave della sua poetica.

Roma: macchine, bozzetti e riproduzioni

Leonardo da Vinci Roma Experience ©Alex Attard

Roma, Experience ©Alex Attard

Nel 1514 Leonardo da Vinci partì per Roma, dove si dedicò a studi scientifici, meccanici, di ottica e di geometria. La Capitale dedica al Genio leonardesco il Museo Leonardo da Vinci situato presso la Basilica di Santa Maria del Popolo. Qui è possibile scoprire le macchine interattive a grandezza naturale realizzate da artigiani italiani seguendo i codici manoscritti di Leonardo. Si trovano studi delle sue opere rinascimentali più famose, bozzetti di anatomia umana e video multimediali dell’Ultima Cena, dell’Uomo Vitruviano e del progetto di scultura equestre per gli Sforza. Da non perdere la mostra permanente Leonardo Da Vinci Experience, in via della Conciliazione, per la prima volta in Italia presenta una riproduzione a grandezza naturale de l’Ultima Cena.

San Girolamo penitente alla Pinacoteca Vaticana

Leonardo da Vinci San Girolamo penitente

San Girolamo penitente di Leonardo

Sempre Roma, ma più precisamente Città del Vaticano, la Pinacoteca Vaticana accoglie il San Girolamo penitente, un’opera che rivela grande attenzione all’anatomia. L’opera è rimasta incompiuta ed è datata agli ultimi anni del primo soggiorno fiorentino di Leonardo (1480). Per vederlo bisogna recarsi alla Pinacoteca Vaticana, facente parte dei Musei Vaticani.

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