Giovedì 19 Settembre 2019 - Anno XVII
Ceramiche dipinte a mano (foto Emna Mizouni)

Ceramiche dipinte a mano (foto Emna Mizouni)

La cucina del sole. Gusti e profumi millenari della Tunisia

La cucina tunisina ha radici secolari. La preparazione delle ricette veniva tramandata da madre in figlia per generazioni. Le ricette più popolari della gastronomia della Tunisia e lo street food

Cucina tunisina Zaghouan-Pain-tabouna

Donna prepara il chapati, come il pane indiano

La Tunisia è posizionata strategicamente sul Mediterraneo. Il suo entroterra in certe zone è molto fertile. La Tunisia ha un’economia legata alla pesca, allevamento e all’agricoltura. Pesca e pastorizia hanno di molto influenzato anche la cucina tunisina con una varietà di piatti a base di pesce e carne soprattutto pecora, montone e cammello.
I piatti sono sempre accompagnati da prodotti di panificazione utilizzando il loro frumento e conditi con olio di oliva e spezie della zona come coriandolo e cumino. Una cucina figlia delle civiltà che ne hanno scritto la storia come berberi, punici, arabi, ebrei, turchi ma anche romani e francesi. La cucina tunisina è colorata, saporita e speziata: une cuisine du soleil, è la cucina del sole.

Tradizioni e  credenze popolari

Cucina tunisinaLa cucina tunisina ha radici secolari: le prime ricette venivano tramandate di madre in figlia, di generazione in generazione, o con il passaparola al noto ristorante Ommek Sannefa. Rispetto alle vicine cucine nord-africane, include piatti parecchio piccanti.
Una credenza popolare racconta, infatti, che un uomo poteva provare l’amore della moglie in base a quanto peperoncino mettesse nei piatti. Se il cibo risultava insipido o non abbastanza forte, l’uomo poteva sospettare che la moglie non lo amasse più. In questo servizio, Mondointasca vi propone una piccola rassegna della gastronomia tunisina presentando i piatti più popolari della tradizione di questo paese.

Piatti della cucina popolare tunisina

cucina tunisina borgol_chutneyBorghol: Il borghol – bulgur, in italiano – conosciuto come “grano spezzato”, è composto da grano duro e germogliato che viene cotto a vapore, fatto essiccare e poi macinato. Accompagnato con pesce, carne o verdure, il borghol può essere cucinato come una zuppa in salsa di pomodoro e spezie. Oppure come un risotto, a vapore, per un sapore più intenso e concentrato. La versione con pollo, senape, e verdure.

Mechouia

Mechouia

Salade méchouia. La Mechouia è un tipico antipasto tunisino a base di verdure come peperoni grigliati, pomodori e cipolle cotte tritate a cui si può aggiungere tonno, uova e olive. Il tutto condito con aglio, olio e spezie.

Harissa. La harissa è una salsa diffusa in tutto il Nordafrica a base di peperoncino rosso e aglio condita con olio di oliva, coriandolo, cumino, carvi e pomodoro concentrato.

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Lablabi (foto: Habib M’henni)

Lablabi. Il lablabi è una zuppa di ceci cotta a fuoco lento condita con cumino, olio di oliva, limone e harissa. A fine cottura si possono aggiungere tonno, olive o un uovo fresco. Viene servita in scodelle di terracotta con del pane raffermo che si gonfia quando viene versata la zuppa. Un gustoso piatto popolare da provare nei souk tunisini.

Ojja è conosciuta anche come shakshuka,  shakshouka,  shakshoukeh,  jazz-mazz,makhlama. Ojja è un piatto dell’antica cucina tunisina. Pomodoro, peperoni, cipolle con aglio e spezie ricoperti con uova al tegamino vengono cucinati a cottura lenta sulla stufa (oggi anche in forno). Alcune versioni lo propongono accompagnato con la merguez una salsiccia piccante a base di carne di manzo o di montone, originaria della cucina maghrebina.

Tajine sebnakh. A differenza del tajine marocchino, quello tunisino è conosciuto anche come “frittata berbera”. Piatto presente in tutto il Nord Africa che viene cucinato e servito nell’omonimo piatto di terracotta. Ingrediente base sono le uova a cui si possono aggiungere pomodoro, spinaci, piselli ma anche patate o pollo. Le spezie aggiungono una nota agrodolce all’impasto. Da provare magari durante un’escursione nel deserto!

Couscous à l’agneau è il piatto nazionale per eccellenza. Il couscous fa parte della cucina ancestrale. I granelli di semola di frumento sono cotti nel tajine insieme con carne (agnello, pollo o manzo) o pesce ma anche verdure come melanzane e peperoni. Alcune versioni aggiungono anche uova sode e uvetta.

Alcune proposte dello street food tunisino

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Kaksrout Keftaji (foto: Emna Mizouni)

Nonostante sia una cucina secolare legata alle antiche ricette dalla lunga e lenta cottura, la Tunisia ama lo street food. Lo si trova passeggiando per i souk locali dove è possibile assaggiare i veri prodotti locali.

Le fricassé. Lo spuntino tunisino per eccellenza! Ciambelle fritte ripiene di tonno, patate, harissa, olive e uova.
Kaksrout Kafteji è un panino con patate, peperoncino, zucca, pomodori e uova fritte. Solitamente è servito con peperoncino, prezzemolo e cipolla tritata finemente.
Chapati. Il nome ricorda il pane indiano senza lievito. La Chapati è un “sandwich” con frittata, tonno, formaggio, peperoni e melanzane.
Les Mlaouis sono frittelle di semola fritte con ripieno a piacimento: carne, pesce o verdure con harrisa alla base.

Informazioni sulle località www.tunisiaturismo.it

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