Venerdì 13 Dicembre 2019 - Anno XVII
Kunsthistorisches Museum ©WienTourismusPaul Bauer

Kunsthistorisches Museum ©WienTourismusPaul Bauer

A Vienna musei strani e poco noti

Il panorama museale di Vienna è insolito e a volte stravagante. Ai tesori d’arte riconosciuti a livello mondiale si affiancano musei che suscitano curiosità come il museo delle pompe funebri, del crimine, dei sanitari o dei distributori automatici

Vienna La stazione Karlsplatz, disegnata da Otto Wagner foto Bwag

La stazione Karlsplatz, disegnata da Otto Wagner foto Bwag

Vienna ha una straordinaria quantità di musei strani e bizzarri: musei in cui provare a entrare in una bara o in cui ammirare la toilette disegnata da Otto Wagner per la ferrovia urbana o mattoni provenienti da tutto il mondo. Il panorama museale di Vienna è straordinariamente spiritoso, eccentrico, macabro e curioso. Oltre ai tesori d’arte famosi in tutto il mondo esposti nei suoi rinomati musei, Vienna ospita un potpourri di stravaganze. Si tratta di musei che aprono nuove prospettive e accendono un faro su un mondo di affascinanti segreti.  E gli italiani continuano ad avere Vienna tra le città preferite all’estero: infatti, nei primi 9 mesi del 2019, gli arrivi di italiani a Vienna sono ammontati a 234.715, il + 16,1% sul 2018, per 608.681 pernottamenti, il + 18,1%, collocandosi al 5° posto per paese di provenienza.

Museo strani dei nipoti e dei distributori automatici

Vienna Ferry Ebert

Ferry Ebert

Nel quartiere viennese di Penzing l’ex negoziante e “re dei distributori automatici” Ferry Ebert ha trasformato quello che un tempo era il suo ufficio privato in un mini museo. Il museo ospita numerosi distributori automatici vintage: si possono ammirare oggetti davvero curiosi, dai distributori di wafer Manner a quelli dei biglietti delle lotterie istantanee al distributore di culto delle gomme da masticare Pez. Ma non aspettatevi solo dei distributori di caramelle e gomme da masticare. Ebert è considerato un “pioniere dei condom”, perché fu il primo nel 1956 a creare i primi distributori automatici di condom, che naturalmente sono anch’essi esposti nel museo. Raggiunta nel frattempo la soglia degli 80 anni, egli si dedica ancora con entusiasmo alle visite guidate private. Le visite si possono prenotare al numero di telefono +43 664 130 04 05.

Museo delle Pompe funebri

La bara con schienale è un omaggio a Magritte di Wittigo Keller. In realtà nessuno è mai stato inumato in posizione seduta in una bara di questo tipo.© Bestattungsmuseum Wien

La bara con schienale è un omaggio a Magritte di Wittigo Keller. In realtà nessuno è mai stato inumato in posizione seduta in una bara di questo tipo.© Bestattungsmuseum Wien

“Giacché la morte è inevitabile, celebriamola”: questa è in sintesi la filosofia del Museo delle Pompe funebri di Vienna. Già il nome e soprattutto la collocazione del museo la dice lunga. Per un museo del genere, infatti, non poteva esserci un luogo più adatto del Cimitero centrale di Vienna. Qui ruota tutto intorno al “bel funerale”. Sofisticate stazioni multimediali, una carrozza d’epoca per il trasporto delle salme e bare apribili di qualche secolo fa aprono uno spaccato nella storia della cultura funeraria.

Se questo ancora non bastasse, una volta all’anno i visitatori possono addirittura provare in prima persona il “pigiama di legno”, come i viennesi chiamano simpaticamente la cassa da morto. Infatti, nella Lunga Notte dei Musei (ottobre) il Museo delle Pompe funebri offre persino la possibilità di provare a giacere in una bara. Altrettanto strambo è il merchandise funerario, ad esempio le figure Lego che riproducono becchini e carri funebri, in vendita nel negozio del museo. La diceria che i viennesi mostrino una certa propensione per il macabro non è quindi affatto infondata.

Museo del Crimine

Nella 'Seifensiederhaus' si possono visitare 20 sale che ripercorrono la storia della criminalità a Vienna.© Kriminalmuseum

Seifensiederhaus 20 sale ripercorrono la storia della criminalità a Vienna (© Kriminalmuseum)

Anche ammesso che la morte sia viennese, come canta così bene Georg Kreisler, l’animo viennese è di per sé inoffensivo. Quanto meno nella maggior parte dei casi. Tuttavia non sono mancati assassini, briganti, interventi polizieschi ed esecuzioni nemmeno nella Vienna morbosamente romantica. Il Museo del Crimine di Vienna si è dunque assunto il compito di gettare luce sulle pagine oscure della vita della metropoli. Qui si scopre che non sempre l’Austria ha avuto la percentuale più bassa di criminalità, anzi alcune delle storie criminali più avvincenti vengono proprio dalla placida capitale.

Museo dei mattoni

Scagli la prima pietra chi non ha pensato che è la cosa più stramba che si sia mai sentita. Purché non scagliate mattoni! In effetti, anche nel Museo dei mattoni di Vienna c’è molto da vedere. Si tratta di un museo completamente dedicato ai mattoni, la prima pietra di molte fondamenta. Innumerevoli pezzi provenienti dalle più disparate parti del mondo e anche da diverse epoche storiche dimostrano che persino la pietra più piccola può rivestire grande importanza. L’ingresso è libero, in compenso i gestori del museo sono felici di ricevere in dono dai visitatori dei mattoni con cui arricchire la collezione del museo.

Museo del Terzo Uomo

ViennaSull’importanza storica del thriller britannico Il Terzo Uomo non vi è alcun dubbio. Per i cinefili è un grande classico intramontabile del cinema, ma allo stesso tempo è anche un documento storico del periodo postbellico di Vienna. Per questo motivo il Museo del Terzo Uomo presenta, oltre alle suppellettili del set del film, anche diversi oggetti e documenti originali che rendono bene la realtà della vita quotidiana nella Vienna distrutta dai bombardamenti e occupata dagli alleati. Tra l’altro, acquistando il biglietto del Tour del Terzo Uomo, i visitatori ottengono uno sconto del 50% sul prezzo del biglietto per il museo.

Museo dei sanitari

Museo dei sanitari foto Vanessa Road

Museo dei sanitari foto Vanessa Road

A prima vista non sembrerà niente di eccitante ma l’argomento, al contrario, ha una sua importanza: la storia degli impianti sanitari di Vienna. La doccia quotidiana, il WC all’interno delle pareti domestiche e l’accesso all’acqua calda in casa rientrano ormai da tempo nello standard di vita normale di Vienna, ma non molti secoli fa sarebbero stati un lusso incredibile. Nel Museo dei sanitari si può scoprire la storia della Bassena (una fontana a muro pubblica, generalmente collocata nel corridoio di un palazzo di appartamenti in affitto) e del Museo dei sanitari Klo and So. (termine dialettale che designa un bagno pubblico), e ammirare impianti sanitari dei bagni viennesi o l’ultima toilette disegnata da Otto Wagner per l’ex stazione della ferrovia urbana in Nussdorfer Strasse. Una visita al museo per rinfrescarsi!

Museo della Dinastia di Johann Strauss

Vienna Museo Johann Strauss dynastie ©Archiv Kulturverein Wiener Blut

Museo Johann Strauss dynastie ©Archiv Kulturverein Wiener Blut

Pensando a Vienna, molti si rammentano del “tema della cetra” di Anton Karas de Il Terzo Uomo, altri invece canticchiano tra sé e sé il valzer del Bel Danubio blu. Il suo creatore Johann Strauss è ormai la figura simbolica indiscussa del romantico ballo in 3/4. Il re del valzer viennese spesso finisce per oscurare la sua famiglia. In realtà furono importanti musicisti e compositori austriaci anche suo padre, i suoi fratelli e suo nipote. Nel Museo della Dinastia di Johann Strauss viene illustrata l’opera dell’intera famiglia Strauss, e naturalmente viene anche suonata. Grazie a cuffie di alta qualità i visitatori possono ascoltare una selezione di composizioni musicali.

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