Venerdì 13 Dicembre 2019 - Anno XVII
Esher "Vincolo d'unione"

Esher "Vincolo d'unione"

A Trieste i mondi impossibili di Escher

Al Salone degli Incanti di Trieste, dal 18 dicembre 2019 al 7 giugno 2020, sarà aperta la mostra “Escher”. Un’antologica dedicata a Maurits Cornelis Escher, geniale artista olandese tra i più amati dal pubblico di tutto il mondo. Esposte 200 opere

Escher al Salone degli IncantiArriva a Trieste la grande mostra Escher, il geniale artista olandese tra i più amati dal pubblico di tutto il mondo. L’esposizione si terrà al Salone degli Incanti di Trieste dal 18 dicembre 2019 al 7 giugno 2020. La mostra antologica dedicata a Maurits Cornelis Escher presenta 200 opere e tutti i suoi capolavori. Tra questi “Mano con sfera riflettente”, “Relatività”, “Vincolo d’unione”.

Accanto ai lavori più conosciuti dell’artista per la prima volta sarà presentata la serie “I giorni della Creazione”, sei xilografie che raccontano la creazione del mondo ad opera del celebre artista noto per le sue incisioni su legno, litografie e mezzetinte. Maurits Cornelis Escher è famoso nel mondo per i suoi schizzi enigmatici e i suoi progetti paradossali, eseguiti con dettagli incredibili e precisione matematica per creare e costruire mondi impossibili.

Escher: il magico mondo delle geometrie

Relatività

Relatività

L’esposizione, promossa e organizzata dal Comune di Trieste e Gruppo Arthemisia, in collaborazione con la Fondazione Escher, è curata da Federico Giudiceandrea, maggiore esperto al mondo di Escher. Come ha ricordato il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, la mostra ripercorrerà le tappe principali della stagione artistica del grafico olandese nella suggestiva cornice del Salone degli Incanti. “Una sede espositiva particolarmente adatta ad evocare le vedute prospettiche, gli scorci colonnati e i soggetti di ispirazione marina creati dall’artista nel corso della sua carriera”.
“Come Escher amava dire che ‘lo stupore è il sale della terra’, così anch’io – ha aggiunto Dipiazza – mi sento di dire che questa mostra lascerà i visitatori stupiti dalla ricchezza delle opere esposte e dalla possibilità di immergersi, almeno per qualche ora, nel suo mondo magico, fatto di simboli e di geometrie ipnotiche”.

La visita in Italia da nord a sud

Escher-autoritratto-Self

Autoritratto di Maurits Cornelis Escher

Maurits Cornelis Escher nasce nel 1898 in Olanda e vi muore nel 1972. Nel 1922 visita per la prima volta l’Italia, dove poi visse per molti anni, visitandola da nord a sud e rappresentandola in molte sue opere. Visita anche la Spagna. Da questi due paesi viene influenzato e ispirato non solo per i suoi paesaggi e vedute, ma anche per la forte contaminazione artistica che caratterizza e si percepisce nelle sue opere.

Inquieto, riservato e indubbiamente geniale, Escher nelle sue celebri incisioni e litografie crea un mondo unico, immaginifico, impossibile, dove confluiscono arte, matematica, scienza, fisica, design. Scoperto dal grande pubblico negli ultimi anni, è diventato uno degli artisti più amati in tutto il mondo. Le mostre a lui dedicate hanno battuto ogni record di visitatori.

Mostra gratis a chi pernotta a Trieste

Mano con sfera riflettente

Mano con sfera riflettente

In occasione dell’esposizione “Escher”, PromoTurismoFVG con il Comune di Trieste, Confindustria Venezia Giulia, Federalberghi Trieste e l’Associazione Bed and Breakfast FVG metterà in atto un progetto sperimentale.
A coloro che soggiorneranno almeno una notte negli alberghi di Trieste aderenti all’iniziativa sarà  offerto il biglietto gratuito della mostra. Con questa iniziativa, chiamata “Gift for guests”, si tende a incentivare il turismo culturale in città. Un modo per premiare i turisti che scelgono la città di Trieste.

Orari
Da Lunedì a Domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30 )
Biglietti
Intero € 14,00 – Ridotto € 12,00 – Ridotto Gruppi € 12,00
(prenotazione obbligatoria) – Ridotto Scuole € 5,00

Info: https://www.mostraescher.it

Leggi anche:

India Antica. Capolavori dal collezionismo svizzero al museo d’arte di Mendrisio

Leonardo e la Madonna Litta. Dall’Ermitage al Poldi Pezzoli

Valadier: Splendore nella Roma del Settecento

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA