Venerdì 18 Settembre 2020 - Anno XVIII
Tour du Rutor Extrême (Ph. Stefano Jeantet)

Tour du Rutor Extrême (Ph. Stefano Jeantet)

Tour du Rutor Extrême per entrare nella storia

La ventesima edizione di Millet Tour du Rutor Extrême 2020 è stata presentata a Courmayeur nella cornice di Skyway Monte Bianco. La spettacolare sfida si disputerà dal 26 al 29 marzo nei comuni di Arvier, Valgrisenche e la Thuile. Pendii ripidi, canali verticali, creste aeree, discese tecniche

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Millet Tour du Rutor presentazione (Ph. Stefano Jeantet)

Montagne spettacolari, neve e tanta passione sportiva per lo sci alpinismo. Sono questi gli ingredienti primari per affrontare la sfida che si disputerà dal 26 al 29 marzo 2020 nei comuni di Arvier, Valgrisenche e la Thuile. Qui si correrà la Millet Tour du Rutor Extrême, gara a coppie sci alpinismo italiana tra le più spettacolari. La gara, a cadenza biennale, è organizzata dallo Sci Club Corrado Gex di Arvier, sotto la direzione tecnica dell’alpinista e guida alpina Marco Camandona, chiamato simpaticamente “l’uomo avanti”.
La manifestazione, come è stato detto in conferenza stampa presso Skyway Monte Bianco a Courmayer, è resa possibile grazie al contributo della Regione Autonoma Valle d’Aosta, delle amministrazioni comunali di Arvier,  Vlagrisenchee, La Thuile e di numerosi sponsor privati.

La Grande Course e la Millet Tour du Rutor Extrême

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Conferenza stampa (Ph. Stefano Jeantet)

Millet Tour du Rutor Extrême, giunta quest’anno alla 20ª edizione, fa parte de La Grande Course.
Il circuito delle gare più belle e prestigiose dell’arco alpino e dei Pirenei di cui fanno parte anche Pierra Menta, Trofeo Mezzalama, Patrouille des Glaciers, Adamello Ski raid e Altitoy Ternua.
Sei prestigiosi appuntamenti, sei classiche per veri amanti degli sport invernali.

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Fasi della gara edizioni precedenti (Ph. Stefano Jeantet)

I top runner del palcoscenico mondiale, il popolo dello skialp e pelli di foca, si danno appuntamento nelle location più belle e suggestive dell’arco alpino per vivere i valori dello sport: sana competizione, agonismo, fairplay, affiatamento e concetto di squadra. Pendii ripidi, canali verticali, creste aeree, discese tecniche, sono gli ingredienti alla base di queste gare. Le squadre iscritte sono 300 per 600 atleti provenienti da 18 nazioni. Se non siete riusciti a iscrivervi come atleti potete sempre partecipare come pubblico lungo il percorso di gara. Il divertimento e lo spettacolo sono assicurati. Agli spettatori presenti saranno distribuiti oltre 500 gadget offerti dal main sponsor.

La gara e gli atleti

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Gli atleti lungo il percorso edizione 2018 (Ph. Stefano Jeantet)

La competizione negli anni ha raggiunto livelli importanti di partecipazione. Il Millet Tour du Rutor Extrême è una gara di importanza internazionale. Partecipano infatti atleti professionisti numeri uno al mondo. Gli atleti gareggiano per categorie e in squadre (maschili e femminili) formate da due elementi. Nella categoria Senior concorrono i Master (over 45) e gli Espoir (under 23). Le categorie giovanili sono invece suddivise in Junior (18/20 anni) e Cadetti (15/17 anni). Per la prima volta, in questa edizione, ammessi anche le categorie “ragazzi” e “allievi” la cui gara si disputerà domenica 29 marzo. I percorsi sono stati ideati per far divertire i ragazzi che affronteranno inversioni, canali e discese stupende.

Marco Camandona e Renzo Testolin presidente Regione Valle d'Aosta

Marco Camandona accanto a Renzo Testolin, Presidende della Regione Valle d’Aosta (Ph. Stefano Jeantet)

Per l’edizione del ventennale la gara della categoria Senior (maschile e femminile) si sviluppa nell’arco di quattro giorni che corrispondono ad altrettante tappe per un totale di 9500 m di dislivello positivo, 105 km di fuoripista, 60 km di salita, 45 km di discesa, 6 km di creste aeree, toccando in ogni tappa i 3000 metri di quota, il tutto in totale sicurezza.
“La particolarità di questa gara, che è anche la sua bellezza – come ha sottolineato Marco Camandona – è che possono partecipare atleti professionisti di sci alpinismo e amatori con comprovata esperienza”. E ha aggiunto che “per tutti l’imperativo non è vincere ma arrivare. Chi riuscirà a concludere il Tour du Rutor Extrême in questa edizione entrarà nella storia. Il proprio nome sarà scritto nell’albo dei concorrenti.”

Un po’ di storia sul “Trofeo del Rutor”

Immagine edizioni precedenti Ph Stefano-Jeantet

Immagine edizioni precedenti (Ph. Stefano Jeantet)

Il Millet Tour du Rutor Extrême ha una storia recente. Nasce nel 1995, anno in cui lo Sci Club Corrado Gex con alcuni giovani di Arvier decisero di riprendere ad organizzare una gara di sci alpinismo. Per farlo si rifanno a una gara disputata sui ghiacci del Rutor nel luglio del 1933. Si era in pieno regime fascista. La prima edizione fu disputata col nome di “Trofeo del Rutor”. Una seconda edizione risale al 1948. Nacque come gara di sci d’alta montagna, in cordata, indetta dal Comando Federale dei Fasci Giovanili di Combattimento. Era riservata ai Giovani Fascisti di età compresa tra i 17 e i 21 anni e agli Universitari piemontesi.

Concorrenti in gara PH-Stefano-Jeantet

Concorrenti in gara (Ph. Stefano Jeantet)

La gara, legata alle bellezze del territorio, aveva l’obiettivo di rendere popolare lo sci alpinismo estivo proprio tra i giovani. Questa disciplina rappresentava il coraggio di affrontare la montagna, di “viaggiare” lungo ghiacciai e crinali alpini in qualsiasi stagione. Il mondo militare abbracciò la disciplina che aveva una caratteristica unica, l’azione veloce sia sugli sci sia a piedi. Il destino del “Trofeo del Rutor” non era quello di gara di scialpinismo. Era in realtà una corsa su un ghiacciaio dopo un approccio a piedi con partenza dal rifugio Margherita, alla base del Grand Assaly.

Per info:
https://tourdurutor.com/index/

www.sportdimontagna.com

Guarda il Video: Millet Tour du Rutor Extrême

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