Giovedì 3 Dicembre 2020 - Anno XVIII
Ravenna, tomba di Dante

Ravenna, tomba di Dante

“Dante nell’arte dell’Ottocento”. Dagli Uffizi di Firenze a Ravenna

Il Settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri fortifica il rapporto tra Firenze e Ravenna. Le Gallerie degli Uffizi presteranno opere a tema dantesco alla città che accolse il Sommo Poeta nel suo ‘ultimo rifugio’.

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Annibale Gatti, “Dante in esilio”, 1854 olio su tela

Il progetto espositivo “Dante nell’arte dell’Ottocento. Un’esposizione degli Uffizi a Ravenna”, nasce dalla collaborazione tra il Comune di Ravenna, il MAR (Museo d’Arte di Ravenna) e le Gallerie degli Uffizi. Un modo per ricordare Dante Alighieri, padre della lingua italiana, in occasione del Settecentesimo anniversario della morte. Il protocollo d’intesa è stato firmato il 16 ottobre dal sindaco di Ravenna Michele de Pascale e Eike Schmidt, direttore Gallerie degli Uffizi.

L’accordo stabilisce una collaborazione pluriennale che prevede prestigiosi prestiti dal parte degli Uffizi per la mostra “Dante. Gli occhi e la mente. Le Arti al tempo dell’esilio”, un nucleo di opere ottocentesche dedicate alla figura di Dante Alighieri. Le opere saranno esposte e resteranno a Ravenna per un lungo periodo, come parte integrante del progetto Casa Dante. Inoltre, ogni anno, in concomitanza con la cerimonia dell’offerta dell’olio e riaccensione della lampada della tomba di Dante, la seconda domenica di settembre, gli Uffizi presteranno alla città di Ravenna un’opera a tema dantesco.

Dante in esilio

Dante nell'arte dell'Ottocento Ravenna-Pineta-di-Classe

Ravenna, Pineta di Classe

La prima opera ad aprire il percorso espositivo dedicato al sommo poeta è Dante in esilio, olio su tela, di Annibale Gatti. L’esposizione sarà visitabile fino al 5 settembre 2021 nei chiostri francescani, limitrofi alla Tomba di Dante. L’opera di Gatti ritrae il poeta in un momento di intima riflessione, in compagnia del figlio, nella pineta di Classe. La stessa citata da Dante nel Purgatorio, un luogo a lui caro. La pineta di Classe viene ricorda anche attraverso l’esposizione di una selezione di fotografie storiche provenienti dal Fondo “Corrado Ricci” della Biblioteca Classense.

Altri importanti prestiti riguarderanno la “Pala di Badia” di Giotto e “San Francesco nell’atto di ricevere le stimmate” del Maestro della Croce 454 per la mostra a cura di Massimo Medica “Dante gli occhi e la mente. Le arti al tempo dell’esilio” in programma negli spazi della Chiesa di San Romualdo a Ravenna, dal 6 marzo al 4 luglio 2021.
Si rinnova, così ancora una volta, il profondo legame tra Firenze, città natale del sommo poeta, e Ravenna, città che lo accolse e suo ‘ultimo rifugio’.

Dante nell’arte dell’Ottocento

Ravenna-firma-protocollo-intesa

Eike Schmidt e Michele de Pascale dopo la firma del protocollo d’intesa

All’inaugurazione della mostra il 16 ottobre, Eike Schmidt ha detto: “Nell’immaginario dell’Ottocento la pineta di Classe era un luogo da tutti considerato molto più simbolicamente dantesco della Tomba del Sommo Poeta. Ora Gallerie degli Uffizi e Comune di Ravenna, insieme, portano un iconico capolavoro ottocentesco forlivese nel cuore di Ravenna. Proprio accanto alla Tomba restaurata oggi luogo per eccellenza della memoria dell’Alighieri”.

Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, ha dichiarato che la collaborazione con le Gallerie degli Uffizi in nome di Dante permetterà a cittadini e visitatori, non solo durante le celebrazioni del 700° anniversario della morte, ma negli anni a venire, di essere partecipi di un percorso culturale di altissimo livello. “Ringrazio il direttore degli Uffizi Eike Schmidt per la sua visione e generosità che ci ha permesso di concretizzare il profondo e significativo legame tra due città, Ravenna e Firenze, unite nel celebrare il Padre della lingua italiana”.

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