Domenica 22 Maggio 2022 - Anno XX
La Lancia Aprilia dei vincitori della Coppa delle Alpi 2022

La Lancia Aprilia dei vincitori della Coppa delle Alpi 2022

Coppa delle Alpi 2022: auto d’epoca attraverso i passi alpini

La competizione invernale di regolarità tra auto storiche ha visto la partecipazione di 54 equipaggi provenienti dall’Europa e da oltreoceano. Vincitori gli equipaggi italiani su Aprilia del 1939 e Fiat 508 C del 1937 e 1938.

Fiat 508 C terza classificata

Fiat 508 C del 1938, terza classificata

Si è appena conclusa la Coppa delle Alpi 2022, competizione invernale di regolarità per auto storiche organizzata da 1000 Miglia Srl. Questa è la prima gara valida per il Campionato Italiano Grandi Eventi 2022 organizzato da ACI Sport. Le auto storiche hanno effettuato un percorso attraverso le unicità dell’arco alpino di Italia, Svizzera e Austria al cospetto di alcuni Siti riconosciuti Patrimonio dell’Unesco. Come nella prima edizione storica disputata nell’agosto 1921. Allora furono cinque le tappe e oltre 2.300 i chilometri attraverso passi e valichi, a dimostrazione della possibilità di raggiungere luoghi ritenuti inarrivabili. L’evento fu considerato uno tra i più potenti strumenti di promozione territoriale dell’epoca.

Coppa delle Alpi 2022: 54 equipaggi partecipanti

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Austin Healey

Al via 54 auto con equipaggi provenienti, oltre che dall’Italia, anche da Stati Uniti, Israele, Messico, Germania, Polonia, Olanda, Belgio e Svizzera. Tra le vetture partecipanti le anteguerra Fiat 514 Coppa delle Alpi Spider Sport del 1931, 514 MM del 1930 e 508C del 1937 e 1938; le Lancia Aprilia del 1937 e del 1939. Hanno completato il gruppo dei partenti Alfa Romeo, Bristol, Jaguar, Austin Healey, Mercedes Benz, MG, Triumph, Porsche, Saab, Volvo e Ferrari. Tecnicamente la Coppa delle Alpi 2022 prevedeva 11 Controlli Orari, 5 Controlli Timbro, 70 Prove Cronometrate; inoltre 65 Rilevamenti segreti di Media lungo un percorso di oltre 1.000 chilometri, superando quattordici passi alpini.

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Jaguar XK coupè

Dal punto di vista geografico e paesaggistico, la prima giornata di gara ha visto Brescia punto di partenza e arrivo. Percorso panoramico ad anello in una limpida serata di fine inverno tra Nistisino, Sulzano e il Lago di Iseo. Partiti dal centrale Piazzale Arnaldo di Brescia , le auto, dopo aver scollinato il Colle Cidneo, si sono dirette verso il Lago d’Iseo. In questa splendida cornice si sono svolte le Prove Cronometrate tra Polaveno, Nistisino e Sulzano, rivivendo anche una delle più apprezzate prove del Rally 1000 Miglia.

Italiani al comando con le auto anteguerra

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Jaguar XK cabriolet

Subito al comando della prima tappa auto anteguerra, marchi ed equipaggi italiani. Crugnola-Mosconi su Fiat 508 C del 1937 in testa davanti a Di Pietra-Di Pietra su Fiat 508 C del 1938; a seguire Fontanella-Covelli su Lancia Aprilia del 1939. Gli stessi tre equipaggi, seppur in ordine diverso, si classificheranno primi alla fine della gara.
Cielo limpido e aria frizzante nella seconda giornata di gara che ha preso il via dal Museo Mille Miglia in direzione del Lago di Garda occidentale, con vista sul Golfo di Salò; passaggio dalla Val Nembia e sosta per il pranzo a Fai della Paganella.

Dopo si è costeggiato il Lago di Molveno, situato ai piedi del parco naturale delle Dolomiti di Brenta, patrimonio Unesco con 48 laghi, e il ghiacciaio dell’Adamello, uno dei più estesi d’Europa. In seguito le vetture hanno raggiunto la Val di Non per poi arrivare al Passo del Tonale e attraversare il centro di Ponte di Legno. Da qui la gara è proseguita verso il Passo dell’Aprica, prima di giungere a Bormio, sono state disputate le ultime Prove Cronometrate in Valdisotto. Bormio, una delle sedi delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, ha ospitato gli equipaggi per la notte.

Coppa delle Alpi: terza tappa partenza da Bormio

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Fiat 508 C del 1937, seconda classificata

Cielo leggermente coperto e temperatura vicina allo zero per la partenza della terza tappa dal Palaghiaccio di Bormio, dopo il passaggio al Santuario della Madonna di Tirano, la auto si sono dirette verso il percorso che le vedrà valicare i confini di Italia, Svizzera e Austria. Dopo le Prove di Media al Passo del Bernina, nella discesa verso il cuore dell’Engadina le vetture si sono cimentate nelle spettacolari Prove Cronometrate sulla neve all’interno della Cava di Montebello. Hanno poi costeggiato il Celerina Olimpic Bobrun per arrivate nel centro storico di St Moritz per il Controllo Timbro.

Porsche-sulla-neve

Porsche 911

Dopo aver attraversato la Val Müstair e il Passo del Fuorn, le vetture sono rientrate in territorio italiano e i partecipanti, giunti a San Valentino alla Muta, hanno raggiunto in cabinovia i 2.168m del Rifugio per la sosta pranzo. Successivamente gli equipaggi hanno proseguito la gara lungo il lato occidentale del Lago di Resia, seguito il corso del fiume Inn da Nauders a Telfs e affrontato il valico di Falpaus. La giornata si è conclusa nella centrale Dorfplatz gremita di pubblico. Il centro storico pedonale di Seefeld in Tirol, uno dei più antichi d’Europa, ha ospitato le ultime Prove della giornata. Seefeld in Tirol, fra le destinazioni alpine più famose al mondo nel gruppo Best of the Alps, è stata per tre volte sede delle Olimpiadi per le competizioni nordiche.

Ultima tappa da Seefeld con prove cronometrate

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Fiat 508 C impegnata nella prova sulla neve

L’ultima giornata di gara ha preso il via da Seefeld con le prime Prove Cronometrate. Le prove si sono svolte nel centro storico cittadino davanti a un pubblico di appassionati che ha sfidato le basse temperature. Proseguendo verso l’Italia, dopo il valico del Passo del Brennero, le auto hanno transitato per la Strada del Sole per poi dirigersi verso la Val Badia. Il tutto in un susseguirsi di passi e valichi tra i più belli dell’intero arco dolomitico. Tra questi si sono attraversati Valparola, Falzarego e Giau sino a raggiungere Caprile, ai piedi della Marmolada. Scalando la Marmolada, Prova di Media verso il Passo Fedaia e, prima di raggiungere il Passo Sella e la Val Gardena, le Prove Cronometrate di Canazei. Chiusura di tappa a Bressanone con presentazione delle vetture in Piazza Duomo.

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Una prova in notturna di un’anteguerra

Tre equipaggi italiani a bordo di tre vetture anteguerra sul podio della Coppa delle Alpi 2022, Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli su Lancia Aprilia del 1939 sono saliti sul gradino più alto, seguiti da Roberto Crugnola e Francesco Mosconi su Fiat 508 C del 1937 e Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508 C del 1938. Una gara che ha unito l’aspetto tecnico-sportivo con alcuni dei luoghi più belli delle Alpi facendo anche da promozione turistica dei territori attraversati.

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