Mercoledì 17 Aprile 2024 - Anno XXII

Dati avvelenati. Truffe, Virus informatici, Falso online

Dati avvelenati truffe virus informatici falso online

I virus informatici consentono di rubare, diffondere e avvelenare dati personali, inquinando l’ambiente nel quale i cittadini comunicano e lavorano. Il libro di Giovanni Ziccardi, “Dati avvelenati”, analizza il rischio e suggerisce come difendersi.

Dati avvelenati libro di Giovanni Ziccardi La tecnologia è qualcosa di utile se non addirittura necessaria alla nostra vita quotidiana. Gli strumenti che ci mette a disposizione e che ormai usiamo tutti nascondono, però, anche molte insidie. Uno dei pericoli maggiori è il furto d’identità, le notizie false che si fanno circolare sulla rete e attraverso i social, e le truffe sempre più all’ordine del giorno da parte di organizzazione che delinquono. Siamo nell’era delle piattaforme, della profilazione continua degli utenti, dell’intelligenza artificiale. E siamo lanciati nella corsa alla monetizzazione e al trattamento dei dati. Molti dei dispositivi che usiamo sono in grado di trattare i nostri dati anche a dispositivi spenti e all’insaputa dell’utente.

Dati avvelenati, scritto da Giovanni Ziccardi, professore di Informatica giuridica all’Università degli Studi di Milano, è un libro che analizza il rischio di una minaccia globale che continua a crescere in una società che è sempre più globalizzata. L’intento è di far conoscere mettendo in fila i differenti rischi, le cause, il tipo di attacco, i soggetti più a rischio come anziani e minori e suggerimenti su come difendersi.

Dati avvelenati” analizza la minaccia tecnologica come fenomeno di espansione senza precedenti durante la pandemia, la crisi economica e il conflitto Russia-Ucraina. Il sottotitolo di Dati avvelenati riporta: Truffe, Virus informatici, Falso online. I virus informatici consentono di rubare, diffondere e avvelenare dati personali, inquinando l’ambiente nel quale i cittadini comunicano e lavorano.

Dati avvelenati: procedure per difendersi

I criminali, scrive Ziccardi, approfittano delle vulnerabilità nei comportamenti delle persone e delle loro scarse competenze informatiche per truffarle o per rubare la loro identità online. Inquinano dibattiti pubblici e alterano equilibri democratici agevolando la diffusione di disinformazione e di teorie del complotto.

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Un altro dato che si legge nel libro Dati avvelenati è la falsificazione, oggi possibile con vari strumenti a disposizione, dati audio e video grazie ai deepfake che minano la correttezza degli scambi tra privati sulle piattaforme di commercio elettronico.

È dunque necessario formare ogni cittadino affinché adotti un buon livello di sicurezza delle informazioni che riguardano sia la vita personale sia quella professionale. Bisogna imparare a conoscere i fondamenti di cybersecurity che non sono più qualcosa di complesso ed esoterico, ma procedure ormai naturali nell’uso degli strumenti informatici più comuni.

Dati avvelenati di Giovanni Ziccardi, Raffaello Cortina Editore, pagine 352, € 16,00.

Autore

Giovanni Ziccardi è professore di Informatica giuridica e coordinatore del corso di perfezionamento in Informatica giuridica presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. I suoi principali ambiti di ricerca riguardano la criminalità informatica, le investigazioni digitali e i diritti di libertà. Con Raffaello Cortina ha pubblicato anche: Internet, controllo e libertà (2015), L’odio online (2016), Tecnologie per il potere (2019), Diritti digitali (2022).

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