Giovedì 30 Maggio 2024 - Anno XXII

Como: Plinio il Vecchio e la Storia della Natura

Como bimillenario Plinio il Vecchio Vis Comensis

Nella ex Chiesa di San Pietro in Atrio e Palazzo del Broletto si celebra con una mostra un illustre cittadino comasco in occasione del bimillenario della nascita. Inaugurata il 3 maggio la mostra “Il Catalogo del mondo: Plinio il Vecchio e la Storia della Natura” resterà aperta fino al 31 di agosto.

Plinio il Vecchio bimillenario Como
Plinio il Vecchio allestimento (ph. Carlo Pozzoni)

La città di Como in occasione del bimillenario della nascita del suo illustre concittadino, Plinio il Vecchio, ne celebra la fama attraverso una mostra dal titolo significativo: “Il Catalogo del mondo: Plinio il Vecchio e la Storia della Natura”. L’esposizione è curata da Gianfranco Adornato, uno dei maggiori studiosi di Plinio il Vecchio e professore di Archeologia alla Normale di Pisa.

La mostra, visitabile dal 3 Maggio al 31 Agosto 2024, è allestita in tre sedi della città unite da un unico filrouge: la città è inclusa nella mostra e non viceversa. 
L’esposizione si snoda lungo le vie che conducono al palazzo del Broletto e nella ex Chiesa di San Pietro in Atrio dove alcune statue, reinterpretate in chiave moderna, accolgono i visitatori in un’atmosfera risalente al mondo classico. È la cultura classica la protagonista della mostra. Sono il sapere, la sete di conoscenza, la curiosità, l’indagine storica, i valori etici ai quali si è ispirato Plinio il Vecchio gli autentici attori sia della mostra, sia della vita di Plinio il Vecchio.

Arte classica e contemporanea
Plinio il Vecchio catalogo del mondo
Luigi Spina “Casa del Labirinto” Ricerca Interno Pompeiano

La mostra espone oltre 40 opere provenienti dalle maggiori istituzioni museali italiane. Tra queste: Gallerie degli Uffizi, Musei Vaticani, Biblioteca Palatina – Complesso monumentale della Pilotta, Museo Archeologico di Firenze – Direzione Regionale Musei della Toscana, Museo Archeologico Nazionale di Venezia – Direzione Regionale Musei Veneto, Opera della Primaziale Pisana, Museo Palatino – Parco Archeologico del Colosseo, e dalle principali istituzioni cittadine come la Biblioteca Comunale di Como e la Diocesi di Como.

L’esposizione include inoltre opere di artisti contemporanei internazionali come Luigi Spina, Fabio Viale, Giulio Paolini, Andy Warhol e Cy Twombly, dove l’arte classica dialoga con la contemporaneità del terzo millennio.

LEGGI ANCHE  Teodolinda e il suo trono nel Duomo di Monza
Racconto del vissuto di Plinio il Vecchio in 6 sezioni
Fabio Viale AURUM
Fabio Viale “Laocoonte” (2020) Marmo bianco e pigmenti (ph. Michele Sereni)

La mostra si articola in sei sezioni volte a raccontare il vissuto di Plinio il Vecchio. Una vita spesa all’insegna della conoscenza in vari ambiti e trascritta in tutte le sue opere intrise di un “sapere” che ha influenzato valenti letterati e studiosi tra cui il Petrarca nel 1300 e gli Illuministi nel secolo XVIII. Non a caso Plinio il Vecchio è considerato l’antesignano degli enciclopedisti e uno dei padri fondatori del pensiero occidentale. 
Le sezioni sono così suddivise: “Plinio e il suo tempo”, illustra la società 1° secolo d.C.); “Plinio e Como” dedicato alla storia della città comasca; “La Naturalis Historia”, (costituita da 37 libri che spaziano sulle scienze e sulle arti), indaga alcuni aspetti della sua opera più significativa: una sorta di enciclopedia sulla natura ante litteram; “Nobilia opera Roma” dedicata ai capolavori dell’antichità classica storicizzati alla città di Roma; “I prodigi della natura. Le gemme” in cui si esplora l’universo dei minerali e delle gemme; “Il mito contemporaneo. Morte e fortuna di Plinio nel XX secolo” che narra le tristi vicissitudini di Plinio, specialmente la catastrofica eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Eruzione che provocò la distruzione di Pompei ed Ercolano rivisitata da artisti del Novecento anche in ambito cinematografico.

Como Plinio il Vecchio busti di imperatori
Busti di imperatori (ph. Carlo Pezzoni)

A Plinio il Vecchio toccò la sventurata sorte di morire in seguito alle esalazioni vulcaniche mentre si prodigava al salvataggio degli abitanti dell’area vesuviana cercando di salpare con la sua nave. Tra le opere esposte ricordiamo la Statua di efebo nudo tipo Westmacott, i busti dei tre imperatori Tiberio, Tito e Augusto provenienti dai Musei Vaticani. Il Doriforo e i ritratti degli imperatori Claudio, Vespasiano e Domiziano e quattordici gemme preziosi prestiti della Galleria degli Uffizi di Firenze. Ancora: Ritratto di Nerone proveniente dal Museo Palatino, Ritratto di Giulio Cesare dell’Opera della Primaziale Pisana, Ritratto di Caligola dal Museo Archeologico di Venezia, manoscritto della “Naturalis Historia, di Gaius Plinius Secundus, illustrato da Cristoforo Cortese dalla Biblioteca Palatina. 

LEGGI ANCHE  Castel Gandolfo diventerà un museo
Spazio multimediale Vis Comensis
Plinio il Vecchio Como spazio multimediale Vis Comensis
Vis Comensis (ph. Kaos Produzioni srl)

Parte integrante del percorso espositivo è il nuovo spazio multimediale VIS Comensis, situato in uno storico settecentesco palazzo di Como dove VIS è l’acronimo di Virtuale Interattivo Storico fondato sui valori latini di “forza”, “energia”, “abilità”, “vigore”. 
I visitatori sono immersi in una narrazione vocale e visiva per interagire con le opere dell’illustre scrittore. E non solo. Nello stesso spazio espositivo sono illustrate la vita e le opere di altri quattro importanti cittadini comaschi: Plinio il Giovane, figlio adottivo di Plinio il Vecchio; Paolo Giovo, (1483-1552) fondatore della prima collezione di ritratti di personaggi illustri; Alessandro Volta, inventore della pila.

La mostra è stata promossa dalla Fondazione Alessandro Volta, con il coordinamento del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei duemila anni della nascita di Plinio il Vecchio. Ne completa la visita il catalogo col titolo omonimo della mostra edito da 24 ORE Cultura, disponibile presso il book shop.

Informazioni: www.plinio23.it

Leggi anche:

ROMAGNA SFIGURATA: RICORDO DI UN DISASTRO

I MONDI DI MARCO POLO

CAPODIMONTE E VENARIA DUE REGGE UNA MOSTRA: DA MASACCIO A ANDY WARHOL

Condividi sui social: