Giovedì 16 Aprile 2026 - Anno XXIV

Basilicata 2: L’Anima Nascosta della Provincia di Matera

Basilicata nascosta Pisticci i Calanchi

Dalle ceramiche micenee ai resti visibili del calidarium ritrovate nei pressi di Scanzano Jonico ai calanchi di Pisticci. L’anima della Basilicata nell’Abbazia di San Michele Arcangelo a Montescaglioso e nella tradizione alimentare di Ferrandina e Pomarico.

Basilicata nascosta Matera Scanzano Pisticci
Parco Archeologico di Termitito (Ph. © 2026 emilio dati – mondointasca)

Il nostro viaggio alla ricerca dell’anima nascosta della Basilicata prosegue nella provincia di Matera. Partiamo da Scanzano Jonico per raggiungere il Parco Archeologico di Termitito, posto su un terrazzamento che domina la valle del fiume Cavone. Qui, nel 1966 furono casualmente rinvenuti resti di antiche costruzioni e frammenti ceramici. 
Con le prime campagne di scavo degli anni ’70 emerse una ricca collezione di ceramiche micenee, oggi conservate nel Museo Archeologico di Policoro.
Questa inattesa presenza era però una precisa testimonianza dell’esistenza di rapporti commerciali tra la locale popolazione indigena degli Enotri e il mondo miceneo.

Durante le successive campagne di scavo emersero, inoltre, tracce di quella che andava man mano configurandosi come una grande villa rustica di epoca romana.

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Parco Archeologico di Termitito (Ph. ©emilio dati – mondointasca)

Doveva trattarsi di una azienda agricola. Infatti le tracce circolari lasciate sul terreno facevano intendere la presenza di grandi vasche utilizzate per la decantazione del vino o dell’olio e per la conservazione dei prodotti agricoli.

Oggi, nell’area dell’antica abitazione privata, sono visibili i resti del calidarium a testimoniare la presenza di un impianto termale che, probabilmente, ha dato il nome alla località. Un cortile porticato, invece, occupava centralmente la villa i cui pavimenti erano decorati con mosaici figurativi, come si evince da alcuni tratti che emergono nel terreno.

Passeggiata a cavallo a Tursi
Basilicata nascosta Matera Scanzano Pisticci Tursi
Scuola Equitazione Don Pietro (Ph. ©emilio dati – mondointasca)

Seguendo la nostra guida locale, Pietro Favale, ci trasferiamo a Tursi. Nell’agro della cittadina visitiamo la Scuola Equitazione Don Pietro dove vivremo l’emozionante esperienza di montare a cavallo. Abbiamo così l’occasione di imparare la tecnica per salire e scendere dalla sella mentre, in un circuito chiuso del maneggio, cavalcheremo i cavalli tenuti al passo dalla nostra istruttrice. Insomma è lunga la strada prima di essere autonomi e poter saltare gli ostacoli come vediamo fare ad un’amazzone nel vicino circuito.

La struttura, oltre alla scuola di equitazione, dispone di camere, piscina e possibilità di effettuare passeggiate a cavallo nei luoghi più iconici della Basilicata che, dalle spiagge di Policoro sale fino alla città fantasma di Craco e ai calanchi di Aliano.

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Pisticci e il Teatro dei calanchi
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Teatro dei Calanchi (Ph. ©emilio dati – mondointasca)

Il nostro contatto con questo tipico paesaggio lunare avviene lungo il pianoro della collina sulla quale sorge la città di Pisticci che, dall’alto dei suoi 364 metri, domina l’arido anfiteatro. Seguiamo in auto il nostro apripista, il fido Pietro Favale, fino a fermarci nell’area del Teatro dei Calanchi

Ci troviamo dentro queste spettacolari formazioni geologiche di argilla rugosa, modellata dalla pioggia e dal vento, in un paesaggio di alte e basse collinette scolpite dall’erosione i cui colori monocromatici contrastano con l’azzurro del cielo.

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Essenza Lucano, la nuova etichetta (Ph. ©emilio dati – mondointasca)

Non possiamo immaginare che, in questo ambiente solitario, si possano svolgere rappresentazioni teatrali. Il 2026, a dispetto di ciò, sarà il decimo anno durante il quale, per l’intero mese di agosto, la stagione artistica sarà animata da performance, concerti e teatro. Alle rappresentazioni, tutte serali, si assisterà seduti su balle di paglia sotto la luce delle stelle: una imperdibile e magica atmosfera!

Nella frazione di Pisticci Scalo rivisitiamo il famoso Museo Essenza Lucano dove, tra svariati cocktail a base di Amaro Lucano, troviamo immutato l’ambiente museale nel quale ripercorriamo la storia di Pasquale Vena, il pasticciere che dette casualmente vita al suo famoso amaro. L’unica modifica la troviamo sulle bottiglie: l’antica icona della Pacchiana, etichetta-simbolo dell’Amaro Lucano, la stessa dal 1894, ha recentemente subito un restyling donando all’immagine della donna un aspetto più moderno.

Montescaglioso e l’Abbazia dei Normanni
Basilicata nascosta Matera Scanzano Pisticci Tursi Montescaglioso
Basilicata Montescaglioso Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo (1079), chiostro (Ph. ©emilio dati – mondointasca)

Il nostro itinerario prosegue verso Montescaglioso per visitare l’Abbazia di San Michele Arcangelo, un imponente impianto monastico fondato nel 1079 dai Normanni nel punto più alto del borgo, affacciato sulla valle del Bradano. 
Due chiostri contraddistinguono l’Abbazia: uno in stile Rinascimentale con un elegante colonnato, l’altro in stile Barocco ha una serie di affreschi.

Basilicata nascosta Montescaglioso Abbazia benedettina
Sala biblioteca dell’Abate, Memorie Sospese (Ph. ©emilio dati – mondointasca)

Al piano sopraelevato, tra gli appartamenti privati dell’abate, vi è la sala più appariscente: la Biblioteca dell’Abate. La stanza, al momento della nostra visita, era colma da fogli sospesi con immagini riferite a molteplici aspetti della conoscenza umana; è l’installazione temporanea Memorie Sospese, per ricordare che un tempo, in quell’ambiente, si respirava cultura.

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Tutte le pareti sono arricchite da un ciclo di affreschi (XVII sec.) che raffigurano filosofi, divinità e Santi: Pitagora, Aristotele, San Benedetto, Santa Scolastica e il protettore del monastero, San Michele Arcangelo.

La notte dei Cucibocca
Basilicata nascosta Montescaglioso il Cucibocca
Il Cucibocca (Ph. ©emilio dati – mondointasca)

Tra le immagini, una figura è rappresentata mentre porta l’indice davanti alla bocca.
È l’antica iconografia del Dio del Silenzio che qui, a Montescaglioso, ha dato vita alla figura del Cucibocca che percorrerà il paese nella notte dell’Epifania.

Sono maschere del folclore locale: misteriosi personaggi vestiti di nero, con un grande cappello e una folta barba di canapa che copre completamente il viso, due bucce di arance a mo’ di occhialini, una lanterna e una grossa catena che trascinano al piede.

Portano in mano un lungo ago col quale fingono di cucire la bocca delle persone che incontrano, per indurle al silenzio.

La tradizione alimentare di Ferrandina e Pomarico
Basilicata nascosta Ferrandina Museo Archeologico
Museo Archeologico

Ferrandina e Pomarico sono le ultime due cittadine sulle quali ritorniamo per un ripasso sulle locali eccellenze gastronomiche. 
Ferrandina è nota per la coltivazione della sua oliva tipica, la Majatica, dalla quale si ricava un eccellente olio extravergine DOP. Alcuni reperti di antichi frantoi, conservati presso il MAFE – Museo Civico Archeologico Ferrandina – testimoniano la presenza di frantoi nel territorio comunale risalente a molti secoli addietro.

Basilicata nascosta Ferrandina
Sospiri (Ph. ©emilio dati – mondointasca)

Tra le altre attività imprenditoriali, il giovane Emanuele Gualtieri, nel suo piccolo laboratorio, si cimenta continuamente nella creazione e vendita di liquori artigianali ricavati con le più svariate essenze.

Non mancano i tipici sospiri, pasticcini con glassa di zucchero che avvolgono un fragrante pan di spagna, ripieno di crema. La tradizione li vuole creati dalle suore in occasione di un matrimonio; gli invitati, in attesa della celebrazione (che non avvenne mai), sospirando si consolarono con quei candidi dolcetti.

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Basilicata nascosta Ferrandina Pomarici
La Scarcedde (Ph. ©emilio dati – mondointasca)

La produzione di questa delizia accomuna anche la nostra ultima tappa, la cittadina di Pomarico. Questo borgo è legato al nome di Antonio Vivaldi poiché qui nacque il nonno materno Camillo Calicchio. Un collegamento ricordato da un violino esposto nelle sale del Palazzo Marchesale. Ed è proprio in questi ambienti che abbiamo anticipato la tradizione pasquale con l’assaggio della Scarcedde. È una popolare torta rustica salata, ripiena di salsiccia, formaggio e uova sode che ha avuto il riconoscimento del marchio PAT, ovvero Prodotto Agroalimentare Tradizionale.

Informazioni pratiche

Scanzano Jonico
Parco Archeologico di Termitito – Via Andriace nei pressi della SS 106 – la visita va richiesta preventivamente al Museo Archeologico Nazionale della Siritide di Policoro o a quello di Metaponto.

Tursi
 Scuola Equitazione Don Pietro – 335 5857807 – www.donpietrovacanze.it
Guida turistica: Pietro Favale – 339 4037047

Pisticci
Teatro dei Calanchiteatrodeicalanchi.com – segreteria@teatrodeicalanchi.com

Pisticci Scalo
Essenza Lucano – via Cav. Pasquale Vena s.n. – 0835 469207 – amarolucano.it

Montescaglioso
Prolocopiazza S. Giovanni Battista 15 – 0835 200630/328 8407904
Abbazia di S. Michele Arcangelo – 334 8360098 – apertura 10.00/13.00 – 15.00/19.00 

Ferrandina 
MAFECalata S. Domenico – 380 7817889
Galtieri Liquori – via Croce 10 – 329 3297466 – www.galtieriliquori.it 

Pomarico
– Proloco – Corso V. Emanuele 162 – 0835 1972140 – visitpomarico.it

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