
C’è chi prepara un viaggio controllando hotel, ristoranti e parcheggi. E poi c’è chi, prima ancora di partire, vuole sapere tutto di quel dipinto intravisto in fotografia o di quell’artista che incontrerà nelle sale di un museo.
Ora questi viaggiatori curiosi hanno uno strumento in più. La Galleria Nazionale delle Marche, ospitata nel Palazzo Ducale di Urbino, ha aperto al pubblico un nuovo Portale scientifico, un catalogo digitale che consente di esplorare online una parte crescente delle sue collezioni.
Ovviamente non sostituisce una passeggiata per Urbino né l’emozione e il piacere di varcare le porte del Palazzo dei Montefeltro. Però può rivelarsi un ottimo compagno di viaggio: prima della partenza, durante la visita e magari anche una volta tornati a casa.
Un archivio digitale per la Galleria Nazionale delle Marche

Il progetto, denominato “Esplora il catalogo”, nasce da un lavoro avviato nel 2021 e dedicato alla ricognizione, all’aggiornamento e alla digitalizzazione del patrimonio della Galleria.
Il catalogo pubblico comprende al momento poco più di 300 opere e verrà progressivamente ampliato dopo la revisione scientifica dei contenuti. Il risultato, in ogni caso, è molto più interessante di una semplice galleria fotografica.
Ogni opera viene presentata con un primo livello di lettura accessibile a tutti, composto da dati tecnici e da un testo introduttivo di carattere descrittivo e stilistico. Chi vuole approfondire può poi proseguire con notizie storico-critiche, provenienze, bibliografie e dettagli espositivi.
Il museo prima del museo

Per chi viaggia, il vantaggio è evidente. Il portale permette di conoscere in anticipo alcune delle opere che si incontreranno, individuare gli autori che interessano di più e costruire una propria lista di cose da non perdere.
Ma funziona anche al contrario.
Quante volte, usciti da un museo, ci si accorge di ricordare perfettamente un volto, un paesaggio o un dettaglio ma non il nome dell’autore?
Ora è possibile ritornare con calma sulle opere viste, per approfondirne la storia e recuperare quello che magari durante la visita è sfuggito.
A Urbino questo rapporto tra museo e città è particolarmente forte.
Il Palazzo Ducale non è una tappa isolata da aggiungere a un itinerario: è uno dei luoghi che spiegano meglio l’identità stessa della città, la corte dei Montefeltro e quella straordinaria stagione culturale che fece di Urbino uno dei centri del Rinascimento italiano.
Il digitale aggiunge ora un altro strumento per entrare in quella storia.
L’esperienza dal vivo resta insostituibile

Rimane una domanda: se l’arte si può esplorare online, vale ancora la pena andare fino a Urbino?
La risposta arriva da sola. Nessun monitor può restituire le dimensioni del Palazzo Ducale, la prospettiva del suo cortile, la materia di un dipinto o il rapporto tra l’architettura rinascimentale e il paesaggio delle colline marchigiane.
Il catalogo digitale non sostituisce il viaggio. Magari può far scoprire un’opera che non si conosceva prima; suggerire dove soffermarsi più a lungo; oppure, infine, semplicemente far venire voglia di spegnere tutto e partire subito. Che, per un sito dedicato a un museo, è forse il risultato migliore.
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