Basilicata del Nord: Guida tra i Castelli e i Borghi del Vulture

Il territorio a nord di Potenza è un tesoro di storia, natura ed enogastronomia. Un viaggio tra i maestosi castelli di Venosa e Melfi, le testimonianze romane e i paesaggi vulcanici del Vulture.

Il territorio situato a nord di Potenza, dominato dal profilo del Vulture — l’antico vulcano ormai spento —, si contraddistingue per essere una delle zone più verdi dell’intera Basilicata. I borghi che ne fanno parte, accomunati da una ricca tradizione enogastronomica, offrono un intreccio unico di elementi naturali e storici che li rende mete ideali per i viaggiatori.

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Qui si incontrano l’eccellente vino Aglianico del Vulture, fitti boschi di castagni e querce, fiumi, cascate, laghi, santuari e vivaci feste popolari. Inoltre, questi luoghi custodiscono la memoria di personaggi storici illustri che hanno lasciato un’impronta indelebile, edificando imponenti castelli nati sia come residenze personali sia come fortificazioni per la difesa del territorio. Tra questi, le tappe imperdibili sono indubbiamente Venosa e Melfi.

La prima tappa è Venosa. La passeggiata parte da Piazza Umberto I, sulla quale affaccia la Chiesa di San Filippo Neri contigua al possente Castello in cui dimorò anche l’imperatore Federico II.

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Nel 1470 Pirro del Balzo, Signore di Venosa, fece abbattere la cattedrale preesistente per edificare questa solida opera difensiva provvista di quattro torri angolari. Nei secoli successivi, interventi di ampliamento ne hanno modificato l’aspetto e le destinazioni d’uso, fino a quando, verso la fine dell’Ottocento, il Comune acquistò l’immobile per adibirlo a scuola e ad abitazioni.

Dopo il terremoto del 1980, la Soprintendenza per i Beni Archeologici ne ha curato un attento restauro, trasformando il castello in uno snodo culturale. Oggi l’edificio ospita la Biblioteca Civica e il Museo Archeologico Nazionale, situato nei sotterranei dei torrioni, dove sono esposti reperti che vanno dall’epoca romana al Medioevo.

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Addentrandoci verso il centro cittadino di Venosa, si nota una particolarità curiosa: sculture di leoni in pietra posizionate quasi a ogni angolo. Provenienti con tutta probabilità dall’Anfiteatro romano o da antichi arredi funerari, si incontrano già all’ingresso del castello e attorno alla vicina Fontana Angioina.

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Il percorso riservare altre sorprese: passeggiando, si scoprono numerosi reperti d’epoca romana incastonati direttamente nelle pareti esterne delle abitazioni private. Questo reimpiego di antichi materiali rende il centro storico un suggestivo museo a cielo aperto.

Il corso principale è un continuo susseguirsi di testimonianze storiche:

  • Palazzo del Balì, antica sede dei Cavalieri di Malta.
  • Fontana di Messer Oto (XIII secolo), con i bordi in pietra levigati dall’uso secolare delle lavandaie.
  • La Cattedrale di Sant’Andrea.
  • La presunta Casa di Orazio, celebre poeta romano nativo di questi luoghi.

Appena fuori dal centro abitato si stende il Parco Archeologico, che comprende l’Anfiteatro romano e lo straordinario complesso della Chiesa della SS. Trinità.

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L’area ospita la Chiesa Antica, eretta su un precedente impianto paleocristiano. Al suo interno, tra i preziosi affreschi dedicati ai santi, spicca quello raffigurante Giuseppe Caccia e Gerolamo Barba, Cavalieri di Malta. Lungo la navata destra si trova il sepolcro affrescato degli Altavilla, contenente i resti di Roberto il Guiscardo e dei suoi fratelli; nella navata sinistra riposa invece Aberada, prima moglie del Guiscardo.

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Attraversando l’area archeologica si accede alla celebre Chiesa Incompiuta, situata proprio alle spalle dell’edificio antico. Il suo profilo emerge sul pianoro dove un tempo sorgeva la colonia latina di Venusia, area in cui sono visibili i resti di domus con mosaici, botteghe e un impianto termale.

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Oggi l’Incompiuta, con le sue navate a cielo aperto e le maestose colonne rivolte verso il cielo, è tra le architetture più scenografiche del Sud Italia. La sua costruzione fu avviata dai Benedettini a metà del XII secolo e poi affidata ai Cavalieri di Malta, i quali non portarono mai a termine il grandioso progetto.

Tra le molte fortezze che incoronano i colli vulcanici della zona, spicca il Castello di Melfi, fondato nel 1043 dal condottiero normanno Guglielmo “Braccio di Ferro”. Più volte rimaneggiata nel corso dei secoli, la struttura deve l’aspetto attuale ai lavori promossi tra il 1550 e il 1570 dal figliastro del principe Andrea Doria.

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Anche questa fortezza fu legata a Federico II, che qui nel 1231 promulgò le Constitutiones Augustales (le Costituzioni di Melfi), fondamentale codice di leggi dell’epoca. Le sue mura furono inoltre teatro della celebre storia d’amore tra l’Imperatore e Bianca Lancia d’Agliano.

Risalendo i vicoli del centro storico fino alla sommità del colle, tra graziose sculture in bronzo che ritraggono giochi infantili, si giunge ai piedi del ponte d’accesso al castello. L’edificio ospita oggi il Museo Archeologico Nazionale del Melfese. Nelle sue sale sono conservati ricchi corredi funerari con terrecotte, monili e armi in bronzo lasciati da Dauni, Apuli, Sanniti e Romani.

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Il reperto più celebre è lo splendido Sarcofago di Rapolla (rinvenuto nel 1856): un’opera romana in marmo finemente scolpita con figure di divinità ed eroi, sulla cui lastra di copertura giace la figura dormiente di una giovane fanciulla.

Informazioni utili per il viaggio

Venosa

  • Comune di Venosa: Via Vittorio Emanuele II, 198 | Tel. 0972 308611 | comune.venosa.pz.it
  • Castello Aragonese e Museo Archeologico: Piazza Umberto I, 49 | Tel. 0972 36095 | Apertura: Tutti i giorni 09:00 – 20:00 (Martedì 14:00 – 20:00)
  • Parco Archeologico e Chiesa della SS. Trinità: Strada Provinciale Ofantina | Tel. 0972 36095 | Apertura: Tutti i giorni dalle 09:00 a un’ora prima del tramonto (Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio)
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Melfi

  • Comune di Melfi: Via Cittadinanza Attiva | Tel. 0972 251225 | comune.melfi.pz.it
  • Castello e Museo Archeologico del Melfese: Via dei Normanni | Tel. 0972 238726 | Apertura: Tutti i giorni 09:00 – 20:00 (Lunedì 14:00 – 20:00)

Rionero in Vulture

  • Info turistiche / Agenzia: Fonzeca Group – Via Brindisi, 62 | Tel. 0972 724636 | agenzia@fonzeca.it

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