A nord di Potenza: viaggio tra santuari millenari, cascate e i vigneti del Vulture

Dalla “Assisi Lucana” di Ripacandida alle cascate scroscianti di San Fele, fino ai crateri vulcanici di Monticchio e alle cantine sotterranee di Rionero. Un itinerario tra spiritualità, storia del brigantaggio ed eccellenze enogastronomiche nel cuore verde della Basilicata.

Nel territorio a Nord di Potenza le testimonianze di fede spesso risalgono nei secoli. Tracce che oggi possiamo ancora ritrovare tra chiese, monasteri ed eventi miracolosi ancora vivi nella memoria dei residenti.

Siamo a Ripacandida, un comune di origine romana posto ad oltre seicento metri d’altitudine. La sua storia più recente è leggibile negli antichi palazzi baronali del centro storico. Ma ci fermeremo solo all’ingresso dell’abitato per visitare il Santuario di San Donato, risalente probabilmente all’anno 1100.

Basilicata - turismo a nord di Potenza - Ripacandida

La semplice facciata non lascia immaginare quello che vedremo all’interno. Infatti, nell’unica navata si alternano tre volte a crociera: un complesso architettonico interamente coperto da un inaspettato ciclo di affreschi! Restiamo estasiati per la bellezza e accuratezza di queste immagini risalenti al XVI secolo, non solo per la vista d’insieme ma anche per i numerosi dettagli che possiamo scorgere con un esame più attento dei particolari.

Basilicata - turismo a nord di Potenza - Ripacandida

Le raffigurazioni, volutamente semplici per una immediata comprensione per le genti dell’epoca, sono tuttora facilmente leggibili. Tra queste, le scene rappresentanti la nascita di Eva dalla costola di Adamo, l’attimo in cui essi mangiano il frutto proibito, l’Annunciazione e altri episodi riferiti alla Bibbia e alla Vita e Passione di Cristo. Gli affreschi, opere di autori sconosciuti, hanno permesso a Ripacandida di essere chiamata l’Assisi Lucana in riferimento anche al gemellaggio con la Basilica di San Francesco.

Accanto al Santuario si apre la villa comunale (un tempo giardino del monastero) che vanta la presenza di un Pino d’Aleppo di oltre 500 anni ed una più giovane Sequoia Gigantea di appena 200/220 anni.

Arriviamo a Pierno in uno splendido pomeriggio assolato. La temperatura è gradevole poiché il Santuario di Santa Maria sorge a 960 metri d’altitudine. Al primo insediamento, probabilmente fondato da monaci basiliani, fece seguito una chiesetta eretta, secondo la leggenda, da Guglielmo da Vercelli. L’abate, divenuto poi Santo, girovagando in questi luoghi scoprì una statua di Madonna con Bambino nascosta in una grotta.
Egli, interpretando questo ritrovamento come un segno divino, decise di creare in quel luogo un monastero.

Basilicata - turismo a nord di Potenza - Pierno

L’aspetto attuale si deve al Signore di quelle terre, Gilberto II de Balban, il quale nel 1189, prima di partire per la Terza Crociata, fece voto di costruire una chiesa qualora fosse tornato incolume dalla Terra Santa. Dalle iscrizioni riportate sul portale, protetto da un piccolo portico, risulta l’avvenuta inaugurazione nel 1197. Da allora il Santuario è stato sempre meta di pellegrinaggi che, con regolarità, si ripetono ancora oggi.

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Il borgo di Pierno appena visitato è posto nel territorio di San Fele, città divenuta una imperdibile meta turistica per le numerose cascate che scorrono all’interno del tessuto comunale.
Dapprima però, restando legati all’aspetto religioso, nel centro storico visitiamo la chiesa di Santa Maria della Quercia la cui facciata si erge alla sommità di un’erta scalinata.

Basilicata - turismo a nord di Potenza - San Fele

Tra palazzi d’epoca ormai disabitati percorriamo il borgo antico per raggiungere la casa natale di San Giustino De Jacobis. Nato a San Fele nel 1800, il sacerdote fondò molte missioni cattoliche in Etiopia, dove morì il 31 luglio 1860. La sua canonizzazione avvenne il 26 ottobre 1975 durante il pontificato di Paolo VI.

Una piccola stanza ricorda la sua umile camera da letto mentre l’ingresso principale dell’abitazione è situata sul retro. Qui, il grande portale in legno immette nel cortile sul cui fondo è presente un pozzo un tempo ritenuto miracoloso poiché, nonostante i continui prelievi, il livello d’acqua è rimasta sempre costante.

È la locale Associazione di Volontariato che, dopo anni di costante lavoro, ha trasformato un borgo sulla via del declino in un’amena realtà turistica. Tra boschi di castagni e querce sono presenti salti d’acqua formati dal torrente Bradano nella sua corsa verso valle. Lungo il percorso del fiume gli abitanti di San Fele da sempre hanno utilizzato strumenti per follare e battere la lana: una tecnica andata in disuso alla fine del 1940.

Basilicata - turismo a nord di Potenza - San Fele

Ma, grazie all’interesse dei volontari dell’Associazione U Uattënniérë, le dieci cascate esistenti hanno trovato la loro nuova funzione: divenire un attrattore turistico. Tra queste, la cascata degli Innamorati e la Conca d’Oro risultano essere le più facili da raggiungere lungo i sentieri opportunamente protetti.

Recentemente, la scoperta di ruderi di un antico mulino nascosti dalla rigogliosa vegetazione, ha permesso di riportare in vita il vecchio Mulino Bradano. La visita ci porta nell’interrato della nuova costruzione dove una grande ruota in legno, posta in orizzontale, servirà a far muovere la luccicante macina del piano superiore.
San Fele è ormai una città con lo sguardo rivolto al futuro tant’è che, probabilmente fra qualche tempo, prenderà il volo la zip line che collegherà il centro storico alle cascate.

Ormai lontani dal rumoroso canto delle cascate, ci dirigiamo verso le placide acque che hanno colmato i due crateri vulcanici del Monte Vulture. Un bucolico paesaggio circonda la Riserva Naturale dei Laghi di Monticchio sui quali si riflette la vegetazione e il bianco caseggiato dell’Abbazia di San Michele Arcangelo, arroccato sulle pendici della montagna.

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Basilicata - turismo a nord di Potenza - Monticchio

Raggiungiamo in auto il complesso monastico. L’ingresso immette in una grotta, ampia cavità naturale che ospita il Santuario rupestre di San Michele il cui simulacro è posto accanto all’altare. Su quest’ultimo è presente un’antica edicola con affreschi risalenti all’XI secolo che raffigurano Cristo contornato dalla Madonna e dagli Apostoli.

Sui due piani superiori dell’Abbazia è ospitato il Museo di Storia Naturale del Vulture. Qui è raccontata la storia del vulcano così come è illustrata la diversità della flora e della fauna esistente. L’aspetto più interessante in questo museo è dato dallo spazio riservato alla Bramea, una falena preistorica che vive soltanto nel Vulture e di cui  un interessante video mostra le fasi della metamorfosi.

Basilicata - turismo a nord di Potenza - Monticchio

Prima di lasciare il Santuario non possiamo perdere il panorama che si gode da quassù: l’azzurro specchio d’acqua del lago Piccolo sul quale scivola silenziosamente un battello elettrico.

Rionero in Vulture, la città che stiamo per visitare, ha dato i natali a Giustino Fortunato, un senatore del Regno d’Italia. Entrato in politica nel 1880, negli anni di partecipazione alla vita politica, si adoperò sempre per risollevare la situazione economica e la crisi dell’agricoltura del Mezzogiorno; problematiche sintetizzate dal nome di Questione Meridionale.
Abbiamo visitato la sua casa natale situata nella piazza a lui dedicata: un palazzo che oggi ospita la Biblioteca comunale contenente circa 30.000 volumi, quasi tutti appartenenti al famoso concittadino.

Ma questa città ha dato i natali anche a Carmine Donatelli, il brigante meglio conosciuto col nome Crocco, che imperversò in Basilicata tra il 1860 e il 1865. Le vicende del brigante, e degli uomini delle sue bande, furono molto complesse poiché la loro storia s’intrecciò con quella della dominazione francese tanto da essere considerati patrioti per alcuni e banditi per altri.

Tutto ebbe termine il 25 agosto 1864 con l’arresto del generale Crocco avvenuto in seguito al tradimento di Caruso, uno dei suoi luogotenenti. Trasferito nel carcere di Portoferraio scrisse le sue memorie fino alla sua morte avvenuta il 18 giugno 1905.

Basilicata - turismo a nord di Potenza - Rionero in Vulture

Nell’ex carcere borbonico, situato in Largo Mazzini, è stato creato il Museo del Brigantaggio. Già la sua scura mole, rivestita da grandi conci di pietra, dà idea della sua funzione: un luogo di pena utilizzato fin dai tempi dei Borboni. Tra utensili e arredi disseminati nella camera del pianoterra, spicca una grande raffigurazione del brigante Crocco mentre il primo piano, dove sono ubicate le celle, troviamo la sezione dedicata alle donne che parteciparono attivamente alle attività di brigantaggio.

È l’annuale manifestazione che si svolge a Rionero dall’11 al 13 settembre: un evento che, purtroppo, abbiamo potuto seguire solo nella sua prima giornata. 

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Basilicata - turismo a nord di Potenza - Rionero in Vulture

Intorno alle 17.00 un gruppo di sbandieratori, accompagnati dal suono di trombe e tamburi, ha attraversato piazza Fortunato. Essi hanno segnato l’inizio della lunga sfilata alla quale partecipavano, preceduti dalle grandi figure in cartapesta dei Giganti, le rappresentanze di tutti i comuni che si sarebbero sfidati nelle diverse gare di abilità. La serata si è conclusa con una affollata cena in piazza e l’esibizione di un’orchestra locale.

Le terre del Vulture-Melfese sono vocate alla coltivazione dell’Aglianico. Questo rosso nasce da un vitigno che sfrutta il terreno calcareo e argilloso di origine vulcanica.
A Rionero tra le Cantine Terra dei Re e quelle del Notaio abbiamo avuto modo di conoscere questo corposo DOC. In particolare, durante la visita in quest’ultima cantina, ci hanno incuriosito due elementi: la presenza di centinaia di bottiglie mese a riposare nelle buie gallerie scavate nel sottosuolo della città e i nomi delle etichette come Il Rogito, La Procura e Il Lascito, diretti riferimenti agli atti notarili.

Ripacandida

  • Comune – Via G.B. Rossi 3 – 0972 644132 – www.ripacandida.pz.it
  • Santuario di San Donato – Viale Regina Margherita 268 – apertura giornaliera 07.30/12.00-15.00/17.00

Pierno

  • Santuario di Santa Maria – Strada Provinciale Bosco della Pietra – 0976 98250 – abbaziapierno@gmail.com

San Fele

  • Comune – Via Giuseppe Mazzini 9 – 0976 94611 – www-sanfele.pz.it
  • Associazione di Volontariato Cascate di San Fele U Uattënniérë – Vico Manzoni 8 – 347 5187398 – www.cascatedisanfele.com

Monticchio Laghi

  • Abbazia di San Michele Arcangelo –0972 238140 – www.badiasanmichele.it
  • Museo di Storia Naturale del Vulture – 0972 731028 – apertura giornaliera 09-13.30/14.30-17.30 – lunedì chiuso – info@museodelvulture.it

Rionero in Vulture

  • Fonzeca Group – Via Brindisi 62 – 0972 724636 – agenzia@fonzeca.it
  • Comune – Via Raffaele Ciasca 8 – 0972 729245 –www.comune.rioneroinvulture.pz.it/
  • Biblioteca Comunale Giustino Fortunato – Via Giuseppe Garibaldi 2 – 0972 729101 – apertura giornaliera 09.00-13.00 – sabato e domenica chiuso
  • Museo del Brigantaggio – Largo Mazzini 17bis – 0972 082574 – apertura giornaliera 10.30/12.30 – 16.30/18.30 – lunedì chiuso
  • Associazione Culturale “La Sfida del Torchio” – 338 3507482 – www.lasfidadeltorchio.it/
  • Cantine Terra dei Re – Via Monticchio S.S. 167 km 2700 – www.terradeire.com
  • Cantine del Notaio – Via Roma 159 – 0972 723689 – www.cantinedelnotaio.it

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