Martedì 28 Giugno 2022 - Anno XX
Il polo fieristico più grande d’Europa

Il polo fieristico più grande d’Europa

La struttura è in concorrenza con il maggior polo fieristico della Germania ad Hannover: otto padiglioni, 530 mila metri quadri di superficie

Si attende che l’opera giunga al suo definitivo completamento, proprio come l’icona, rappresentata sul francobollo da 45 centesimi in circolazione dal 31marzo negli uffici postali, promette. L’ex raffineria di Rho-Pero è già considerato il sistema espositivo più grande d’Europa con un perimetro di 5 chilometri , una superficie lorda di pavimento di 530.000 metri quadrati, che insiste su una superficie fondiaria di circa 2.000.000 di metri quadrati. Lo spazio espositivo netto, quello coperto dagli stand, è di 200 mila metri quadrati (quello di Bologna è di 80 mila). I maggiori concorrenti sono in Germania, in particolare ad Hannover in cui vi è attualmente la più grande fiera operativa.
Il Nuovo Polo di Fiera Milano è un ingente progetto di ingegneria civile a cui hanno lavorato 9300 operai provenienti da 62 paesi. Sono stati utilizzati 2.500 kilometri di cavi, pari a due volte la lunghezza dell’Italia e 77 tonnellate di  strutture d’acciaio, una quantità che si userebbe per costruire 10 Tour Eiffel. Si è trattato di un maxi investimento da 750 milioni di euro, sostenuto dalla Fondazione Fiera attraverso un prestito bancario, dalla vendita delle azioni in borsa della Spa di proprietà della Fondazione, oltre che dalla vendita di due terzi dei 440 mila metri quadrati di Fiera Milano che ha garantito 500 milioni di euro.
La fondazione intende inoltre realizzare direttamente due strutture alberghiere a tre e a quattro stelle adiacenti al Nuovo Polo. La gestione sarà affidata a Italjolly – Compagnia italiana dei Jolly Hotel, con un contratto di nove anni, rinnovabili per altri nove.

Per gli espositori

Buone notizie per gli espositori e gli addetti ai lavori. Il Nuovo Polo di Fiera Milano si articola in 8 grandi padiglioni, prefabbricati e assemblati, di cui 6 si estendono su un unico piano, mentre i restanti su due livelli: una superficie espositiva lorda, complessiva di servizi, corsie e spazi comuni, di circa 345.000 metri quadrati coperti, alla quale si sommano 60.000 metri quadrati all’aperto e i 125 mila nella vecchia sede, oggi denominata Fiera Milano City, più i 6500 del centro espositivo di Villa Erba a Cernobbio.
Ciascun  edificio è stato pensato per essere utilizzato in modo flessibile. È  possibile, infatti,  suddividerlo in 2 aree espositive,  4 nelle strutture a due piani, per un totale di 20 saloni. I singoli saloni, privi di colonne e verniciati di chiaro, potranno essere utilizzati autonomamente poiché ognuno dispone delle strutture necessarie: reception, punti di ristorazione, sale riunione (in totale ce ne sono 74), uffici con relativi sistemi tecnologici di supporto.
Lungo tutta la pavimentazione dei padiglioni scorre, inoltre, una rete di servizi che garantisce a ogni stand acqua, elettricità e linea dati ad alta velocità. I sistemi di riscaldamento e d’aria sono stati posizionati in modo da non generare alcun tipo di disagio per i visitatori e per gli espositori. In ciascun padiglione vi sono due lucernai, ossia quei semi coni che dall’esterno interrompono lo sky-line, studiati apposta in modo che la luce naturale non interferisca con quella artificiale interna.
Anche le vie di accesso e movimentazione sono state pensate in modo funzionale: i saloni sono direttamente accessibili dai mezzi di trasporto, compresi quelli al piano superiore dei padiglioni biplanari, dotati di rampe. Delle navette, invece, collegheranno i padiglioni tra loro e con i parcheggi.

Per i visitatori

I padiglioni sono distribuiti lungo un asse centrale lungo 1300 metri, a due livelli, e coperto dalla grande, e ormai nota, vela di vetro e acciaio ideata da Massimiliano Fuksas, composta da 40.000 pezzi di vetro, per una superficie di  38.000 metri quadrati. Non c’è da preoccuparsi per i mesi più caldi. L’effetto serra è scongiurato da serpentine d’acqua situate sotto il pavimento. In questo modo l’area sarà rinfrescata per un raggio verticale di 2 metri. Questo asse centrale che copre circa 47.000 metri quadrati,  è dotato di strutture di servizio, ristoranti e show room, e collega le due porte principali del Nuovo Polo, poste alle estremità est e ovest.
Un’architettura pensata per gli affari, ma anche per il semplice intrattenimento. "Il percorso al di sotto della ‘grande vela’ – dichiara Massimiliano Fuksas – è il luogo a cui chiunque può accedere, in qualunque ora del giorno senza pagare il biglietto d’ingresso".  A questo punto le questioni sono due: o l’architetto Fuksas non ha calcolato che per andare a bere un caffè in Fiera bisogna spendere più di 10 euro, poiché solo il parcheggio fino a 4 ore costa  9,80 euro, oppure non tutti sono d’accordo con lui sul fatto che si tratti di un luogo a cui chiunque può accedere. Si tratta in fin dei conti di un’indiretta (?) selezione. Ad ogni modo per chi se lo potrà permettere vi sono a disposizione oltre 80 punti di ristorazione. Al di qua e al di là dell’asse, e tra questo e i padiglioni, si intervallano vasche d’acqua  e aiuole con varie specie di alberi. "La vela, insieme al Centro congressi con il vulcano di vetro e acciaio e al Logo, è fluidità, organicità, – sostiene l’architetto – e racconta di un’architettura che tende all’emozione. L’architettura degli ultimi anni è divenuta luogo dell’esperienza. Non ci si chiede più solo funzionalità, alla quale certamente cerchiamo di dare risposta, ma emozione e l’iniziazione per un viaggio fantastico".

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