Giovedì 6 Maggio 2021 - Anno XIX
Poggio a Caiano, il museo mobile di Ardengo Soffici

Poggio a Caiano, il museo mobile di Ardengo Soffici

L’esposizione nella cittadina dove a lungo visse l’artista, nell’abitazione materna. In tutto trenta opere, ma che grazie alla formula del comodato d’uso cambieranno ogni cinque anni per dare spazio a nuovi prestiti

Pera, libro e tazza, 1914/1915.
Courtesy Farsettiarte, Prato
Pera, libro e tazza, 1914/1915.
Courtesy Farsettiarte, Prato

Il museo di Ardengo Soffici di Poggio a Caiano, in provincia di Prato, inaugurato il 16 maggio scorso, espone ancora sino al 19 luglio la tempera “Pera, libro e tazza” del 1914 e il “Caffè Apollo”, della fase futurista del pittore. È il primo segnale di che cosa significa il “museo in movimento“, che nella cittadina toscana si presenta con una formula singolare: le opere sono in comodato d’uso temporaneo e saranno via via sostituite da una serie di altri lavori di Ardengo Soffici. In mostra, il visitatore troverà sempre un nucleo di trenta pezzi, provenienti da gallerie pubbliche e collezioni private: ma se tornerà, per esempio, una decina d’anni dopo la prima visita, avrà modo di vedere una differente esposizione. Ad oggi, solo due dipinti lasciano per primi le scuderie: la durata dei prestiti può variare ma si attesta, in genere, su un intervallo di tre o cinque anni.

Il linguaggio della natura

Album di studi. Foglio 46: Autoritratto, 1907
Album di studi. Foglio 46: Autoritratto, 1907

Il museo Soffici si colloca nell’area da poco restaurata delle scuderie medicee, connessi alla storica villa dell’Ambra. Ai dipinti si affiancano i documenti d’archivio custoditi dalla città dove Ardengo Soffici lavorò a lungo, nell’abitazione che fu della madre. Il comune di Poggio a Caiano lavora da tempo al recupero delle testimonianze sull’artista, classe 1789, nato a Rignano sull’Arno e dopo viaggi e attività di respiro europeo rimasto ben ancorato alla sua Toscana. È nata per questo la biblioteca specializzata con le prime edizioni delle opere a stampa dell’artista, la collana delle riviste a cui lavorò, la bibliografia critica, immagini e documenti. I dipinti attualmente alle scuderie appartengono a periodi diversi della ricerca estetica di Soffici e rivelano l’influenza di Cézanne, del cubismo, infine il recupero dell’insegnamento della tradizione toscana del Quattrocento.

Un’altra Toscana

La villa Medicea
La villa Medicea

In mostra, alcune nature morte, il ritratto di “Mamma Egle” e i dipinti dedicati al paesaggio di Poggio, in particolare degli anni Venti e Trenta. La piccola esposizione racconta non solo l’ispirazione che Soffici prese dalla pittura francese e la fase futurista, ma guarda anche alla sua adesione a una rappresentazione comunque figurativa della natura. Nell’anno che vede in primo piano le celebrazioni per il centenario del futurismo, l’attenzione per Ardengo Soffici giunge a rivalutare un angolo di Toscana, già buona meta di visita non solo per il paesaggio. A Poggio a Caiano si va per una passeggiata nel borgo e per la villa Medicea, di origine rinascimentale: al suo interno si ritrovano i giardini, ridisegnati nell’Ottocento, e il museo della Natura morta, aperto dal 2007. (7/7/09)

 

Museo Soffici

Poggio a Caiano (Prato)

Scuderie Medicee – Via Lorenzo il Magnifico, 9

Per informazioni: tel. 055/8701287/0/1 – www.museoardengosoffici.it

Orario; fino al 30 settembre, dal martedì a domenica, 10- 18.30; dal 1° ottobre al 31 marzo, sabato e domenica ,10- 17

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