Giovedì 7 Maggio 2026 - Anno XXIV

In Kerala tra ayurveda e cardamomo

Alle prese con una disciplina antichissima e un po’ misteriosa, per concludere (magari) che danno maggiore salute e piacere le rinomate spezie di mezza montagna

Benefici sì, ma a tempo debito

In Kerala tra ayurveda e cardamomo

Ciò premesso e concordando sullo scarso contenuto scientifico del mio scoop sulla medicina che tanta gente attira nel Kerala, anch’io voglio dire la mia sull’Ayurvedica (se è per questo ci sono stati, e ci saranno, tanti ministri del Turismo che dell’incoming nel Belpaese non sanno una fava). Penso pertanto che non vi siano problemi nel fidarsi e affidarsi a questa esotica medicina, non dimenticando però che solitamente (come accade in tante altre umane vicende) per raggiungere il benessere “ci vuole il suo tempo” (e mi riferisco ad alcuni, anzi molti sprovveduti turisti certi di conseguire l’immortalità mediante due massaggi, tre pozioni e l’acquisto di unguenti e cremine variè). Ma meglio degli odori e/o profumi di cui sopra sono gli aromi delle spezie. Una specialità, quasi un’esclusiva del Kerala, un elenco lunghissimo (già dettagliato nella precedente relazione) di piante, frutti, semi e radici che arricchirono di sapori la cucina rinascimentale europea, e di soldi, ma tanti, i mercanti che le commercializzarono.

Spezie e aromi d’altura

In Kerala tra ayurveda e cardamomo

E per ammirare e provare queste inebrianti spezie si va nell’interno, al fresco clima fornito da una giusta altitudine (sui 1000 metri) laddove crescevano spontanee, eppoi si pensò bene di coltivarle come la moderna agricoltura comanda. Eccomi pertanto nella turistica Thekkady, 190 km da Cochin, hotels ok (in India chi ama quelli mini e storici, più sciccamente detti boutique, cerchi gli heritage), ovvio shopping (il 99%, indovinate, di spezie), gita sull’elefante (e tigre nel vicino parco nazionale, non conosco però l’esatta percentuale di chances di ammirarla, forse pochine, e idem mi accadde col leone asiatico nel Gujarat, succede, a tanti).

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Cardamomo e caffè: bevanda da re

In Kerala tra ayurveda e cardamomo

E da quelle parti, oltre alle ovvie non meno che canoniche piantagioni di tè (in minor misura, caffè) mirabilmente disegnate, quasi geometrici giardini all’italiana, ho visitato persino una coltivazione di cardamomo, più precisamente (copio da wikipedia) la Elettaria, specie di pianta tropicale della famiglia delle Zingiberaceae (stessa famiglia dello Zenzero). Una spezia (sembra un piccolo pistacchio) dallo scarso profumo ma assai insaporente (me gusta, previa tritatura, mischiarla nel caffè), una chicca che, se ha interessato il curioso scrivente, figuriamoci quanto intrigò gli spettabili borghesi della cinquecentesca Europa. Dopodiché, dalle dolci montagne al confine con il Tamil Nadu torno sulla costa del Kerala, alle Backwaters, fiore all’occhiello del God’s Own Country.

(06/06/2013)

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