Sabato 24 Luglio 2021 - Anno XIX
Bassa Ferrarese, un perfetto “buen retiro”

Bassa Ferrarese, un perfetto “buen retiro”

Altro che sudaticce e affollate spiagge agostane… C’è chi è andato al mare “a mostrar le chiappe chiare”, a me è bastata la Bassa Ferrarese, isole e golene del Delta del Po comprese

Vacanze in grazia di dio sulla riva sinistra del Po
Vacanze in grazia di dio sulla riva sinistra del Po

 

Divitias alius fulvo sibi congerat auro … gli altri accumulino pure ricchezze, a me basta e avanza una vita tranquilla, sentenziò Tibullo. Un outing, quello del sommo esponente dell’elegia erotica latina, che, turisticamente parlando, e riferendomi al per me tremendo agosto (in alta stagione corro il rischio di pagare quanto, mercè al mio status di scriba, nel resto dell’anno riesco a ottenere scontato quando non gratis) tradurrei come segue. Gli altri si abbronzino pure su sudaticce spiagge incasinate o si spintonino in charter raggiunti dopo code autostradali ‘bollino rosso’ … io me ne vado in campagna in grazia di dio.

In riva al Po per assaporare le cose buone della vita

La Beicamina
La Beicamina

E fu così che per l’ennesima volta, reduce da belle non meno che dotte gite (come ovvio sempre puntualmente descritte) in India e Uzbekistan piuttosto che alle Maldive (laddove, per inciso, andarvi adesso non è cosa per colpa dei monsoni) a cui vanno aggiungete le mie periodiche trasferte nella mì querida España, ho pensato bene di dedicare una ventina di giorni agostani alla ahilei troppo poco nota Bassa Ferrarese, isole e golene del Delta del Po comprese. Laddove, preciso, tra Ferrara e Rovigo, godo di un (molto) buen retiro g.c. nella casa del Nicola, che alla faccia del ben interpretare la parte del sussiegoso notaro milanese non ha (fortunatamente, per lui, e in ‘sto caso anche per me) ripudiato le Radici provincial – campagnol – ferraresi eppertanto appena può molla la Milano/Bene ricca sì ma un filino tristarella e monotona (forse forse per i troppi danèe) e se ne viene in riva al Po a vivere una vita meno finta. Casa, si fa per dire, quella del Nicola, in quanto trattasi di una signora magione pertanto dotata di nome, la Beicamina, in quel di Ro Ferrarese (lo so, è il luogo natale di Sgarbi, ma anche i Genius Loci non sfuggono alla regoletta che Nessuno è perfetto).

Tra biciclettate, tende beduine e Salame da Sugo…

Dalla Beicamina (la recensì Bacchelli nel Mulino del Po, buon libro/mattone che – se già non se l’è sciroppato – consiglio al lettore di cominciare a leggere dopodiché veda lui fino a che pagina può arrivare) spazio à gogò potendo far di tutto: cultura, biciclettante ecologia, sport, gastronomia (e persino social life in una sorta di tenda beduina montata nel parco e giustamente dotata di Salama da Sugo e Lambrusco). Delizie (niente a che vedere con le omonime fastose dimore, sparse nel Ducato, volute per goduria da quei balossi degli Estensi) che passo a disordinatamente narrare con l’auspicio che servano da ancorchè goffa guida per chi continuerà, sì, a frequentare l’esclusiva Beach di Montecarlo e/o ad andare a vedere gli yachts dei Vips alla fonda a Portofino, ma, vivaddio, potrebbe pure ritagliarsi un weekend per vedere posti e cose che, ne son certo, non gli spiaceranno.

 

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