Mercoledì 19 Giugno 2019 - Anno XVII
Il Parco Nazionale dell’ Iguazù e il suo tesoro: le cascate

Il Parco Nazionale dell’ Iguazù e il suo tesoro: le cascate

Le cascate di Iguazu, meraviglia della natura, confinano con Argentina, Brasile, Paraguay. Considerato patrimonio Unesco, sono una delle sette meraviglie del mondo. Visitate dal lato Brasiliano e da quello argentino, fino al punto più alto, la Garganta del Diablo

Iguazù Cascate Iguazù, panoramica
Cascate Iguazù, panoramica

Il Parco naturale dell’Iguazu, istituito nel 1939, è uno dei più famosi paesaggi naturalistici di tutto il Sudamerica. La sua principale attrazione sono le cascate di Iguazù una delle sette meraviglie della natura, immerse nella foresta al confine di tre Stati: Argentina, Brasile, Paraguay. La portata d’acqua che si distende per chilometri provoca una indescrivibile emozione. La stessa che si prova anche solo osservando la gittata e ascoltare il suono dell’acqua che lambisce le rocce e si riversa nel fiume sottostante. I colori del paesaggio sembrano mutare al passaggio dell’acqua. Nel corso della caduta con altezze fino a 70 metri, genera delle masse ora cristalline, ora opache, a volte biancastre, altre volte brunastre e spesso un arcobaleno si confonde tra la vegetazione e abbraccia le due sponde. Il nome delle cascate Iguazu- proviene dall’unione di due parole della lingua guarani (parlata in Paraguay e in Argentina del Nord) secondo la quale la parola y significa acqua e guazu grande, ma a rendere misterioso l’origine del nome subentra anche una leggenda guarani che vuole avvalorare la modificazione del corso del fiume per opera di un dio punitivo in contrasto con l’amore di due giovani amanti.

Iguazù Patrimonio dell’Umanità

Iguazù

Le cascate sono generate dal fiume Iguazu al confine tra la provincia argentina di Misiones (80%) e lo stato brasiliano del Parana (20%), e fanno parte di un sistema parchi condiviso tra Brasile e Argentina. Questi parchi sono stati designati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Tutto il sistema consta di 275 cascate, con altezze comprese tra 40 e 80 metri; una lunghezza complessiva di 2.700 Km ed una superficie di 2.250 Kmq; in larghezza superano di quattro volte le cascate del Niagara. Il punto più alto è chiamato “Garganta del Diablo” ovvero Gola del Diavolo che si trova nel parco argentino, ha la forma di una U profonda 150 metri e lunga 700, ed è possibile ammirare il salto a pochi metri di distanza percorrendo una passerella che parte da Puerto Canoas dove si arriva utilizzando un treno ecologico che attraversa buona parte del percorso immerso in una vegetazione lussureggiante.
Questo punto segna il confine tra Argentina e Brasile. Durante il tragitto, sia nel Parco Argentino che dal lato Brasiliano, è possibile servirsi di un servizio di pullman gran turismo e  godere del panorama circostante: piante e animali tipici della foresta tropicale come ad esempio iguana, coati e scimmie. Negli ultimi cinque anni è aumento il numero di turisti in particolare nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, quando è estate nell’emisfero meridionale: nel  2014 i visitatori sono stati poco meno di 2 milioni nel versante argentino.

Escursione nel Parco Brasiliano

Iguazù Coati
Coati

Il nostro viaggio per scrutare da vicino le cascate Iguazu è cominciato dal Parco Brasiliano. Siamo partiti da Foz de Iguazu, una città a pochi chilometri dal confine col Paraguay, a est del fiume Paranà e a nord del fiume Iguazu. È la quarta città più grande della regione del Paranà ed è l’undicesima più grande del sud del Brasile. Il turismo rappresenta la fonte  economica più interessante di questa città in quanto le vicine cascate di Iguaçu attirano ogni anno turisti provenienti da ogni parte del mondo. La ricettività alberghiera è ben distribuita in tutta la città con buone strutture per tutte le tasche e l’ospitalità è eccellente.
Per l’escursione ci siamo alzati di buon ora e con un pullmino dell’agenzia siamo partiti accompagnati da una guida turistica. Il tempo di percorrenza per giungere al Parco Nacional de Iguaçu è stato di circa mezz’ora. La struttura esterna è piuttosto estesa, con aree adibite all’accoglienza dei turisti. Lungo il percorso è possibile fare un incontro ravvicinato con i coati, simpatici animali che saltellando cercano del cibo, in particolare noccioline o chips dai turisti.
Il percorso si snoda lungo un sentiero immerso nel verde della foresta. Parecchie le soste per ammirare il paesaggio, ma anche per  fotografare e  filmare. Verso la fine del tragitto, addentrandoci per alcune decine di metri lungo una passerella abbiamo potuto guardare da vicino le cascate e inevitabilmente ci siamo bagnati con gli schizzi dell’acqua e con il vapore delle gocce polverizzate. Non volendoci far mancare il brivido, siamo saliti con un ascensore fino a 27 metri di altezza e dall’alto di una terrazza lo spettacolo che ci si è presentati davanti, le cascate erano lì nella loro maestosità un’ emozione indescrivibile.

Escursione nel Parco Argentino

Iguazù Scimmia e caimano
Scimmia e caimano

La nostra visita alle cascate è proseguita poi sul fronte del Parco Argentino. Siamo partiti da Puerto de Iguazù, città di frontiera dell’Argentina poco lontano dai confini con il Brasile e il Paraguay, nei pressi della confluenza del fiume Iguazù e Parana. La città fa parte della provincia di Misiones e ha una popolazione di circa 32 mila abitanti.
La particolarità di questa regione è il colore rossastro del terreno dovuto alla quantità di ferro presente soprattutto nelle rocce. La città dista 18 Km dalle celebri cascate ed è dotata di una sviluppata infrastruttura turistica con hotel per ogni tipo di utenza: dall’ostello al Grand hotel. A collegare la città di Puerto de Iguazu all’altra città brasiliana di Foz de Iguaçu, c’è il Ponte Tancredo Neves che segna i confini fra le due nazioni. A circa 25 Km dalla città si trova l’aeroporto per i collegamenti con voli regolari alla capitale Buenos Aires. La principale attività economica della città è il turismo, dovuta alla vicinanza alle cascate. I turisti che arrivano qui, non organizzati, per soggiornare hanno una vasta scelta di hotel di ogni categoria, ostelli, camping, residence, bungalow; vi sono bar, ristoranti, centri per lo shopping, il  casino internazionale, locali notturni, cinema e l’ospitalità è ineccepibile.
In questa zona i clima è tra i più umidi dell’Argentina,  tra il 75 e il 90% il grado di umidità; mentre la temperatura in estate raggiunge anche i 40°C e in inverno è compresa tra i 16° e i 25°C.

Nei luoghi dove è stato girato “The Mission”

Iguazù Il trenino panoramico
Il trenino panoramico

Anche per la visita del lato Argentino, si parte al mattino accompagnati da una guida turistica e a bordo di un pullmino arriviamo al Parco Nacional de Iguazu, dove si trova una struttura d’accoglienza molto estesa. Superato l’ingresso, è possibile orientarsi lungo i vari percorsi alternativi leggendo le mappe e tra queste osservare alcune sequenze fotografiche del famoso film “The Mission” con Robert De Niro, che venne girato in questa zona. Dopo aver camminato lungo un sentiero si giunge alla stazione del trenino panoramico. È un pullulare di turisti ansiosi di vedere le cascate e anche qui è possibile essere avvicinati dai coati che non perdono occasione di saltare ovunque vi sia del cibo. Ai coati qui si aggiungono le scimmie e una grande varietà di farfalle, e anche qualche caimano affiorare tra le acque con la sua minacciosa e poderosa bocca.

Il salto della Gola del Diavolo

Iguazù

Tutto il paesaggio è pittoresco e variegato: dall’acqua che cambia colore a seconda della vegetazione e del letto del fiume, alla vegetazione subtropicale. Ad ogni passo c’è una scoperta, niente resta uguale. All’interno del Parco vi sono due circuiti -superiore ed inferiore- che è possibile attraversare ma l’attrattiva del lato argentino è la “Garganta del Diablo”-la  Gola del Diavolo, il salto mozzafiato unico al mondo. Per i più temerari vengono organizzate delle escursioni su gommoni e avvicinarsi molto vicino alla caduta delle cascate, è un’esperienza indimenticabile. All’interno del parco vi sono angoli per la ristorazione, tutti a prezzi modici e dove si possono gustare le famose “empanada” ovvero dei fagottini di pasta brisé ripieni di carne o verdure tritate. Qui niente è lasciato al caso in quanto i percorsi sono stati studiati per persone di ogni età ed anche per persone con disabilità motoria, naturalmente accompagnati. Concludiamo il nostro viaggio al “Rafain Churrascaria Show” a Foz de Iguacu, un elegante ristorante dove consumiamo una cena a buffet e gustiamo uno show latino-americano, con musica e danze folcloristiche dell’America Latina. Il cibo è ottimo con scelta sia di carne che di pesce, ottimi anche i vini e altre bevande abbinati alle pietanze. Lo show si conclude con le tipiche danze brasiliane e ballerini in costume.

Info utili:
Nella Parte brasiliana la lingua ufficiale è il portoghese, dal lato argentino è lo spagnolo. Per i turisti italiani è sufficiente il passaporto senza l’obbligo del visto d’ingresso.

Sicurezza in viaggio dall’Italia.
Si consiglia di visitare il sito http://www.viaggiaresicuri.it/404.html seguire le indicazioni fornite dal Ministero degli Esteri compilare il modulo-questionario per registrare il proprio viaggio nel sito “Dove siamo nel mondo” per essere rintracciati in caso di emergenza.
Si ringrazia in particolare Loumar Turismo e il Signor Garon Piceli per la partecipazione e l’assistenza.

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