Lunedì 24 Febbraio 2020 - Anno XVIII
Caldo africano e nel Tirreno come ai caraibi

Caldo africano e nel Tirreno come ai caraibi

Italia sotto la canicola del caldo africano, picchi di oltre 37-38°C per questo fine settimana. Caldo anche di notte nelle grandi città. A Milano sembrerà di stare a Bankok

caldo africanoForte siccità, incendi, crisi idrica del fiume Po. Sono questi gli effetti negativi delle intense e prolungate ondate di caldo africano che stanno colpendo il nostro Paese dall’inizio del mese.L’Italia continua a rimanere ostaggio del caldo africano” – dice Edoardo Ferrara, meteorologo di 3bmeteo.com. – “sulle aree interne potremo superare picchi di 37-38°C, meno caldo lungo le coste, ma con clima più afoso. Dominerà il sole sullo Stivale, ma attenzione alla possibilità di qualche temporale di calore, che potrà scoppiare all’improvviso tra il pomeriggio e la sera soprattutto sulle Alpi e sull’Appennino centrale: si tratterà di fenomeni fugaci, eventualmente anche di una certa intensità, stante la presenza di aria molto calda e umida”.

Milano e Roma, secondo l’esperto, potranno avere un clima notturno simile a quello della capitale thailandese Bangkok.

Si soffrirà anche di notte, quando il clima su alcune zone d’Italia diventerà praticamente tropicale, in particolare sulla Valpadana e lungo le aree costiere dove le minime potranno non scendere sotto i 24-26°C e gli elevati tassi di umidità faranno percepire temperature superiori ai 30°C fino alle tarde ore della notte.

caldo africano Napoli“Luglio 2015 rischia così di essere tra i più caldi di sempre” – aggiunge Ferrara – “questa ondata di caldo africano è decisamente anomala per intensità e durata e, salvo temporanei smorzamenti, non ci ha mai abbandonato da inizio mese. Le temperature risultano costantemente sopra la media, anche di oltre 6-7°C, tanto che anche i nostri mari si stanno surriscaldando: la temperatura delle nostre acque spazia infatti tra i 24°C ed i 28°C, con punte persino di 30°C sul Tirreno meridionale, un valore tipico dei mari caraibici. Nello stesso periodo dello scorso anno le temperature dei nostri mari era più bassa mediamente di 3-4°C”.

“Per una svolta più fresca bisognerà probabilmente attendere la fine del mese” – conclude Edoardo Ferrara – “in particolare dopo il 25, quando le correnti atlantiche tenteranno di forzare l’anticiclone africano portando forse temporali e frescura al Nord, più marginalmente anche al Centrosud”.

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