Venerdì 2 Dicembre 2022 - Anno XX
Italia prima in Europa per il turismo estivo

Italia prima in Europa per il turismo estivo

L’estate 2015 per l’Italia è cominciata col botto, secondo le stime di Confartigianato, il Bel Paese ha battuto nettamente gli altri paesi Europei per quanto riguarda l’affluenza di turisti in vacanza

Italia---turisti

Turisti stranieri in aumento in Italia

Mentre Caronte, da par suo, sta infuocando l’ Italia, favorendo, comunque, un flusso turistico, nonostante la crisi, alla ricerca di posti più freschi, meno assolati o bagnati da laghi, mari e fiumi, l’estate 2015 ha cominciato con il botto, potremmo dire, e sta felicemente andando a gonfie vele. In attesa di poter trarre le somme definite, a fine stagione, giungono, invece, dati molto confortanti e positivi circa il periodo estivo e i flussi turistici dello scorso anno. L’ Italia batte i competitor europei.

Da alcune rilevazioni realizzate da Confartigianato, sono gli stranieri a trainare il turismo made in Italy: negli ultimi 12 mesi il loro numero è aumentato dell’1,8% e rappresentano il 49,6% delle presenze turistiche nel nostro Paese. In calo, invece, dello 0,5% i nostri connazionali che hanno scelto l’Italia per trascorrere le vacanze. Tra giugno 2014 e marzo 2015 in Italia si sono registrate 378,3 milioni di presenze turistiche, con una crescita dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Per quasi la metà (49,6%) si tratta di visitatori provenienti dall’estero. Una percentuale che colloca il nostro Paese al 2° posto nell’Ue, dopo la Spagna, per la quota di turisti stranieri ospitati lo scorso anno. Ma l’Italia conquista il primato tra i Paesi europei per le presenze turistiche concentrate nei 4 mesi estivi da giugno a settembre 2014: il 16,1% del totale Ue, davanti a Francia (15,9%) e Spagna (14,3%).

A favorire l’afflusso turistico estero in Italia è anche il cambio favorevole di alcune valute extra Ue rispetto all’euro. I più favoriti sono gli statunitensi, gli inglesi, gli svizzeri. Penalizzati invece i russi e i brasiliani. “La crescita di turisti stranieri” sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli “è un buon segnale per le attività imprenditoriali connesse al turismo, tra le quali operano 212.691 imprese artigiane, con una larga prevalenza dei settori dell’abbigliamento-calzature, agroalimentare e trasporti. Dobbiamo mantenere la posizioni sul fronte dell’attrattività turistica. Per questo vanno intensificati gli sforzi per rilanciare lo sviluppo, rinvigorire i consumi delle famiglie, restituire competitività alla nostra offerta turistica e valorizzare le eccellenze del made in Italy che ci hanno resi famosi nel mondo: manifattura, ambiente e cultura”.

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