Domenica 19 Gennaio 2020 - Anno XVIII
Le belle Cece. Una giostra di comicità

Le belle Cece. Una giostra di comicità

Il romanzo Le belle Cece, come i tanti altri di Andrea Vitali, è ambientato nella sua terra tra le sponde del Lago di Como, nella sua Bellano. L’autore è considerato tra i più prolifici. Dal suo primo romanzo, pubblicato all’età di 33 anni, dal titolo “Il procuratore”, non ha più smesso. Certamente un grande narratore, si dice di lui, che sa raccontare la profondità della superficie

Le belle Cece

Le belle cece di Andrea Vitali

In Le belle Cece, Andrea Vitali ci riporta nella Bellano degli anni Trenta, precisamente al maggio 1936. In quegli anni in paese non succede mai niente e gli iperbolici ideali del regime non riescono a vincere gli intrighi e le scaramucce di paese. Gli esilaranti e improbabili personaggi di Vitali mettono in scena in Le belle Cece una giostra di comicità che, come sempre, rende la lettura dei suoi romanzi una piacevole compagnia.
Con la fine della guerra d’Etiopia nasce l’impero fascista. E Fulvio Semola, segretario bellanese del Partito, non ha intenzione di lasciarsi scappare l’occasione per celebrare degnamente l’evento. Astuto come una faina, ha avuto un’idea da fare invidia alle sezioni del lago intero, riva di qui e riva di là, e anche oltre: un concerto di campane che coinvolge tutti i campanili di chiese e chiesette del comune, dalla prepositurale alla cappelletta del cimitero fino all’ultima frazione su per la montagna. Un colpo da maestro per rendere sacra la vittoria militare. Ma l’euforia bellica e l’orgoglio imperiale si stemperano presto in questioni ben più urgenti per le sorti del suo mandato politico. In casa del potente e temutissimo ispettore di produzione del cotonificio locale, Eudilio Malversati, si sta consumando una tragedia. Dopo un’aggressione notturna ai danni dell’ispettore medesimo, spariscono in modo del tutto incomprensibile alcune paia di mutande della signora. Uno è già stato rinvenuto nella tasca della giacca del Malversati. Domanda: chi ce l’ha messo? E perché? Il problema vero, però, non è questo, bensì che fine abbiano fatto le altre. Dove potrebbero saltar fuori mettendo in ridicolo i Malversati, marito e moglie? Non essendo il caso di coinvolgere i carabinieri, per non mettere in giro voci incontrollabili, il Semola viene incaricato di risolvere l’enigma. Ma alla svelta e senza lasciare tracce, o le campane, questa volta, le suonerà il Malversati, con le sue mani, e saranno rintocchi poco allegri per la carriera del Semola.
Anche questo romanzo, Le belle Cece, come i precedenti è un successo. Un successo certamente dovuto alla antica arte del racconto italiano che Andrea Vitali, sfruttando la sua innata capacità ad ascoltare, riesce ad interpretare alla perfezione.

Autore
Andrea Vitali è nato a Bellano, sul Lago di Como, nel 1956. Medico di professione, ha coltivato da sempre la passione per la scrittura esordendo nel 1989 con il romanzo “Il procuratore”, che si è aggiudicato l’anno seguente il premio Montbalnc per il romanzo giovane. Poi è stato un susseguirsi di libri e di premi. Dei libri di Vitali, Garzanti ha pubblicato oltre 50 titoli.

LE BELLE CECE, di Andrea Vitali, Garzanti Editore, pagine 240 pagine, € 16.40.
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