Giovedì 1 Dicembre 2022 - Anno XX
L’Arma dei Carabinieri custode della Memoria

L’Arma dei Carabinieri custode della Memoria

Al Museo storico dei Carabinieri di Roma in esposizione fino al 10 gennaio 2016 la mostra “L’Arma Custode della Memoria”

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Uno degli affreschi di Paestum recuperato dai Carabinieri

Presso il Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri in piazza Risorgimento a Roma, alla presenza del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, e del neo direttore del Parco Archeologico di Paestum, Gabriel Zuchtriegel, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio del Sette ha inaugurato la mostra “L’Arma Custode della Memoria”.
Nel corso dell’evento sono stati presentati cinque inediti e pregevolissimi pannelli di affresco, illecitamente sottratti a Paestum, recuperati dai militari del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

Era il 1995 quando la Procura casertana di Santa Maria Capua Vetere avviò una vasta campagna di indagini per debellare la piaga della ricettazione di reperti archeologici: nel mirino, un trafficante di opere d’arte che morì presso Cassino, nel corso di un incidente stradale. Grazie ad intercettazioni e successive perquisizioni è stato possibile risalire all’abitazione, dove il trafficante custodiva un’ingente provvista di reperti archeologici, di indubbia provenienza illecita, in quanto ancora coperti di materiale terroso e dunque frutto dell’attività di tombaroli specializzati in scavi clandestini. Una successiva schedatura ha permesso di inventariare le opere nella Banca dati dei Carabinieri e ad contempo di acquisire informazioni utili sui reperti a partire di un’intensa attività di monitoraggio del mondo antiquariale.

Affreschi-di-PaestumL’Arma ha potuto così rintracciare i cinque pannelli ad affresco, costituenti porzioni di tombe dipinte con scene affrescate sannitico-campane del IV-III secolo a. C., con l’immagine di personaggi femminili in atto di offrire doni – Domina con ancelle –  e guerrieri, a seguito dell’autorizzazione della Procura della Repubblica di Roma. Le porzioni di affreschi, restituiti al MiBACT per la pubblica fruizione, provengono dalla tomba dell’eroe di Poseidonia-Paestum e mantengono intatta – pur col peso di secoli di storia – una bellezza ed un decoro senza precedenti. Nel corso della cerimonia inaugurale  è stato celebrato anche il ritorno al Museo della prima Bandiera di Guerra dell’Arma, sottoposta, per sette mesi, a delicati interventi di restauro effettuati dall’Istituto superiore per la conservazione ed il restauro del MiBACT.
La mostra resterà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, sino al 10 gennaio 2016.

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