Martedì 16 Aprile 2024 - Anno XXII

Vienna: le residenze imperiali di Schonbrunn e Hofburg

Vienna---Castello-di-Schoenbrunn

Il nostro tour nella capitale austriaca si conclude con le visite alle residenze imperiali di Schonbrunn e Hofburg e una puntata a Graz, capoluogo della Stiria. A Vienna la dinastia degli Asburgo è stata tra le monarchie più longevi d’Europa

Castello-schonbrunn-esterno
Esterno del Castello di Schonbrunn

Dopo il servizio Vienna, la città imperiale degli Asburgoil breve viaggio nella capitale austriaca continua con la visita alle residenze imperiali per poi concludersi a Graz, in Stiria.
Partiamo dal Castello di Schonbrunn, patrimonio mondiale dell’umanità. Il nome trae origine dalla parola schon brunn che significa “bella fonte” in ricordo della fonte d’acqua limpidissima scoperta durante una battuta di caccia. Quando ci si trova dinanzi al vasto cancello d’ingresso arricchito da due imponenti obelischi, si ha subito la percezione della grandezza della corte asburgica che non ha risparmiato in fatto di edificazione cercando di offrire al visitatore tutta la potenza e la ricchezza di una dinastia durata ben 649 anni attraverso strategie diplomatiche rinsaldate dai matrimoni combinati con i rampolli aristocratici del resto d’Europa, conquiste ed incursioni in territori confinanti.

Storia di famiglia e di monarchia da Rodolfo a Carlo I

Castello-Schonbrunn---fontana-di-nettuno
La Fontana di Nettuno

La monarchia asburgica è senz’altro tra le più longeve d’Europa. Ha inizio nel 1276 quando Rodolfo d’Asburgo vinse sul re di Boemia e il regno prospera, nonostante numerosi assedi da parte dei turchi ottomani, fino ad espandere i propri territori costituendo, nel 1804, l’Impero Austriaco che crollerà nel novembre 1918, con la fine della Grande Guerra e con l’abdicazione dell’Imperatore Carlo I.
Tra le donne della dinastia asburgica che hanno vissuto nel palazzo, vanno ricordate Maria Teresa d’Austria, la sovrana conosciuta per essere stata la prima donna d’Austria a regnare sui possedimenti austriaci; Maria Antonietta, passata alla storia per essere stata la consorte di Luigi XVI, ghigliottinata in Francia nel 1793; Maria Luisa d’Austria, moglie diciottenne di Napoleone Bonaparte e madre dello sfortunato figlio Napoleone II morto prematuramente all’età di 20 anni, la mitica Elisabetta di Baviera, conosciuta come Sissi.
Il castello occupa una vasta superficie edificata costituita da 1441 stanze a cui va aggiunto il giardino imperiale alla francese aperto al pubblico da Maria Teresa d’Austria nel 1779 e costituito da viali sontuosi, siepi che celano i boschetti, piante ornamentali, il labirinto di siepi, le finte rovine romane, la fontana della ninfa, la fontana del dio Nettuno che nel gruppo scultoreo doma le acque; le idilliache, ovvero le pergole di rose che costituiscono un apprezzato set per amanti delle fotografie di genere e la Gloriette, un ampio complesso architettonico in stile neoclassico posto sulla sommità di un poggio dominante l’intero parco.

LEGGI ANCHE  Las Californias, inventata da un milanese

Cosa visitare nel Castello di Schonbrunn

castello-schoenbrunn-serra-delle-palme
La serra delle palme

Da ammirare la serra delle palme, inaugurata nel 1882 da Francesco Giuseppe I, è un’imponente costruzione in vetro che ospita 4500 specie vegetali e il giardino zoologico, attualmente il più antico al mondo con 500 diverse specie animali. Per i bambini è consigliata la visita al Museo interattivo, situato nell’ala ovest della reggia, dove potranno travestirsi da piccoli regnanti e sognare come nelle favole.
L’intero complesso ha subito, nel corso dei secoli, vari rifacimenti iniziati fin nel lontano 1569 per opera dell’Imperatore Massimiliano II e conclusosi nel 1819 sotto il regno di Francesco I d’Asburgo-Lorena. Il castello è stato teatro dello storico Congresso di Vienna nel 1815 col quale si decretarono diversi assetti territoriali in Europa a seguito della rivoluzione francese e delle guerre napoleoniche. La residenza raggiunse il massimo splendore sotto il regno di Maria Teresa d’Austria, che volle ampliare la costruzione precedente per ospitare la famiglia reale e la  numerosa corte. Vaste sale di rappresentanza adornate da specchi, lampadari di cristallo di Boemia, arredi ricercati potevano accogliere i diplomatici e gli ospiti stranieri che rimanevano abbagliati dallo splendore degli affreschi sui soffitti raffiguranti scene mitologiche con l’immancabile elemento iconografico simbolo degli Asburgo: l’aquila bicipite.
Le sale più rappresentative sono: l’Ingresso, le stanze di Francesco Giuseppe, le sale di Maria Teresa la Sala delle Porcellane, la Sala delle Miniature, gli appartamenti di Francesco Giuseppe I e di sua moglie Elisabetta di Baviera.
Tra i musicisti illustri ospitati nella sontuosa reggia spicca Mozart, che si esibì all’età di sei anni al cospetto dell’Imperatrice Maria Teresa. Il castello, nel corso della seconda guerra mondiale, ha subito gravi danni ma è stato completamente restaurato e terminato nel 1952 dopo anni di duro lavoro. Il castello è uno dei monumenti più visitati: durante le feste natalizie Vienna conta circa 6 milioni di visitatori.

LEGGI ANCHE  Più voli da Rimini per Monaco di Baviera e Vienna

 continua a pagina 2

Condividi sui social:

Lascia un commento