Mercoledì 5 Ottobre 2022 - Anno XX
Salento, la grotta della poesia

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Osservatorio turistico: a italiani e stranieri piace la Puglia

I dati dell’Osservatorio turistico pugliese mostrano un primo trimestre 2016 in forte crescita. L’assessore regionale al Turismo Loredana Capone un anno straordinario. In aumento gli arrivi e i pernottamenti dall’Italia e dall’estero.

Osservatorio Alberobello-trulli

Alberobello con i suoi caratteristici trulli

Il 2016 è iniziato molto bene per il turismo pugliese. I dati presentati dall’ Osservatorio regionale per il primo trimestre del 2016, realizzato su un campione consistente di strutture ricettive (il 60%), mostra un incremento complessivo degli arrivi (incoming) del +9,2% e del +18,5% dei pernottamenti. Continua a crescere, in linea con l’anno precedente, la componente straniera (+8,7% gli arrivi e +14,9% le presenze). La notizia più interessante riguarda la ripresa del turismo nazionale (+9,2% e +19,4%) registrata in particolare nel mese di marzo e legata ai flussi di Pasqua (anche se nel 2015 Pasqua è stata ad aprile). “Il 2016 sarà un anno straordinario per il turismo pugliese e la conferma arriva dai dati trasmessi attraverso Spot (Sistema Puglia per l’ Osservatorio turistico)”, ha dichiarato  l’assessore regionale, Loredana Capone. “Finalmente si inverte la tendenza degli ultimi tre anni contrassegnati da un evidente calo del mercato domestico. Questa ripresa, già cosi evidente nei primi mesi del 2016, lascia presagire un andamento estivo ancor più favorevole”.
Per quanto riguarda il turismo domestico i dati dell’ Osservatorio ci dicono che da gennaio a marzo sono aumentati soprattutto i flussi dei pugliesi in Puglia, quelli provenienti dalla Campania, dalla Calabria, dall’Abruzzo e, con un certo distacco, dalla Lombardia.

Osservatorio regionale: crescono gli stranieri che arrivano in Puglia

Osservatorio Gargano-Vieste

Vieste, sullo sperone d’Italia

Sempre l’ Osservatorio evidenzia come il dettaglio dei mercati stranieri evidenzia crescite (arrivi in valori assoluti) in particolare dalla Spagna, dalla Turchia, dal Belgio, dalla Svizzera, dalla Francia e, a sorpresa, dalla Bulgaria. Anche nel 2016 è cresciuto il turismo classificato nella categoria “Altri Paesi dell’Asia”, voce che non include né Cina, né India, né Corea del Sud. Nei prossimi mesi potrebbe pesare anche sulla Puglia il travel alert lanciato dal Dipartimento di Stato U.S.A. che allerta i cittadini americani sui potenziali rischi collegati ai viaggi in Europa. Altre crescite si registrano, invece, da Regno Unito, Croazia, Cina e Australia mentre continuano a perdere quota i mercati russo e giapponese.
Il dettaglio territoriale evidenzia incrementi dell’incoming superiori al 5% nelle sei aree regionali, dal Gargano al Salento, con performance particolarmente buone (+13%) registrate nella Valle d’Itria e nella provincia di Lecce. Si tratta di dati ancora provvisori ma in probabile crescita. La soddisfazione più grande deriva dall’efficienza del sistema telematico Spot, introdotto nel 2013 e ormai entrato a pieno regime; la Puglia è stata la prima regione d’Italia a portare a termine con successo il passaggio delle comunicazioni dal cartaceo al telematico per oltre 5mila strutture ricettive.

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